Assegno Unico 2026: importi, ISEE, maggiorazioni e date di pagamento

Assegno Unico 2026: importi, ISEE, maggiorazioni e date di pagamento

Assegno Unico 2026: importi, ISEE, maggiorazioni e date di pagamento

L’Assegno Unico 2026 continua a rappresentare uno dei principali strumenti di sostegno alle famiglie con figli a carico. L’importo varia in base all’ISEE del nucleo familiare e può andare da un minimo di 58,30 euro fino a un massimo di 203,80 euro al mese per ogni figlio minorenne. Per non perdere parte del beneficio, le famiglie devono prestare particolare attenzione all’aggiornamento dell’ISEE. Da marzo 2026, infatti, l’INPS calcola l’importo dell’assegno sulla base della nuova certificazione valida per l’anno in corso.

Assegno Unico 2026, chi deve presentare una nuova domanda

Per chi già percepisce l’Assegno Unico con una domanda in stato di accoglimento non è necessario presentare una nuova richiesta. Il pagamento prosegue automaticamente da parte dell’INPS. Una nuova domanda deve invece essere presentata nei casi in cui la precedente risulti:

  • decaduta;
  • revocata;
  • rinunciata;
  • respinta.

L’aggiornamento è inoltre necessario quando intervengono variazioni nella composizione del nucleo familiare, come la nascita di un figlio o il raggiungimento della maggiore età.

Quanto spetta con l’Assegno Unico 2026 in base all’ISEE

L’importo dell’assegno diminuisce progressivamente all’aumentare dell’ISEE.

Per il 2026 sono previste queste soglie:

  • ISEE fino a 17.468,51 euro: assegno massimo fino a circa 203,80 euro al mese per figlio minorenne;
  • ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro oppure assente: assegno minimo pari a 58,30 euro mensili per figlio.

Tra queste fasce l’importo viene calcolato in modo graduale secondo le tabelle aggiornate dall’INPS. Un aspetto importante riguarda il trattamento fiscale: l’Assegno Unico non concorre alla formazione del reddito IRPEF e non incide sull’accesso ad altre prestazioni, tra cui il Bonus asilo nido.

Le maggiorazioni previste per le famiglie

Oltre alla quota base, l’Assegno Unico 2026 prevede diverse maggiorazioni economiche che possono aumentare sensibilmente l’importo mensile.

Gli incrementi riguardano:

  • figli con meno di un anno di età;
  • figli tra 1 e 3 anni nei nuclei con almeno tre figli e ISEE entro i limiti previsti;
  • famiglie numerose con figli successivi al secondo;
  • nuclei con almeno quattro figli;
  • figli con disabilità, senza limiti di età;
  • madri con età inferiore a 21 anni.

Le maggiorazioni sono cumulabili nei casi previsti dalla normativa e sono state rivalutate per adeguarsi all’inflazione.

ISEE aggiornato, perché è fondamentale per ricevere l’importo corretto

L’aggiornamento dell’ISEE rappresenta l’elemento più importante per determinare l’importo effettivamente spettante. Le mensilità di gennaio e febbraio 2026 sono state calcolate utilizzando l’ISEE valido alla fine del 2025. Da marzo, invece, il calcolo avviene esclusivamente sulla base della nuova attestazione ISEE. Chi non ha presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata riceve automaticamente l’importo minimo di 58,30 euro per figlio, indipendentemente dalla reale situazione economica del nucleo familiare. Coloro che hanno trasmesso la DSU entro il 30 giugno 2026 hanno diritto al ricalcolo degli importi e agli eventuali arretrati maturati da marzo. Chi presenta l’ISEE dopo tale data riceverà invece l’importo aggiornato dal mese successivo alla presentazione, senza il riconoscimento degli arretrati.

Come aggiornare l’ISEE per l’Assegno Unico 2026

Per compilare la DSU è disponibile la modalità ISEE precompilato, accessibile attraverso i servizi digitali dell’INPS tramite:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Grazie all’integrazione con i dati dell’Agenzia delle Entrate, gran parte delle informazioni fiscali risulta già inserita, rendendo più semplice la procedura. In alternativa è possibile rivolgersi gratuitamente a CAF e patronati, che forniscono assistenza nella compilazione della documentazione necessaria.

Quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico 2026

L’INPS eroga l’Assegno Unico con cadenza mensile. Generalmente i pagamenti vengono effettuati nella seconda metà del mese successivo rispetto a quello di competenza. Per le domande già accolte e prive di variazioni, le date di accredito tendono a rimanere costanti nel corso dell’anno. In presenza di nuove domande o modifiche recenti della pratica, il primo pagamento potrebbe richiedere tempi più lunghi per consentire all’Istituto di completare le verifiche necessarie. Per controllare lo stato dei pagamenti, gli importi erogati e l’IBAN associato alla prestazione, è possibile accedere all’area personale del portale INPS attraverso SPID o CIE, nella sezione dedicata all’Assegno Unico 2026.

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