Il mare di Catania continua a far discutere. Dopo le segnalazioni delle associazioni ambientaliste e le proteste delle ultime settimane, anche i bagnanti confermano il malcontento per le condizioni dell'acqua lungo la costa etnea. Alla spiaggia libera della Plaia, uno dei luoghi simbolo dell'estate catanese, in molti parlano di acqua torbida, alghe e degrado, mentre cresce l'attesa per interventi strutturali in grado di risolvere un problema che si ripresenta ogni anno.
Mare di Catania, i bagnanti: "L'acqua è sporca"
Nonostante le alte temperature abbiano spinto migliaia di persone verso il litorale, alla Plaia di Catania prevale la delusione. Le testimonianze raccolte tra i presenti raccontano una situazione che, secondo molti, non rappresenta una novità. "È il primo giorno di mare, ma posso dire che l'acqua è sporca", racconta una bagnante. "Negli anni scorsi prendevo la cabina in uno dei lidi vicini, ma la situazione non è mai stata molto diversa".
Un giudizio condiviso anche da altri frequentatori della spiaggia libera numero 3. C'è chi definisce l'acqua semplicemente "un po' sporca" e chi utilizza parole decisamente più dure per descrivere le condizioni del mare. Tra i bagnanti c'è anche chi arriva da altre province della Sicilia. Una famiglia proveniente da Enna racconta di trovare ogni estate lo stesso scenario: "Alghe e acqua verdastra, non cambia mai nulla. Facciamo chilometri per venire qui, ma il mare di Catania continua a deluderci".
Le proteste sullo stato delle acque della costa etnea
Il dibattito sulle condizioni del mare catanese si è intensificato nelle ultime settimane anche dopo le iniziative promosse dalle associazioni ambientaliste, che hanno acceso i riflettori sulla qualità delle acque e sulle criticità legate agli scarichi lungo la costa. Le segnalazioni riguardano diversi tratti del litorale e alimentano la richiesta di interventi concreti per migliorare la qualità del mare e tutelare una risorsa fondamentale per il turismo e per l'economia del territorio.
Ad Aci Castello una catena umana contro gli scarichi in mare
Sul tema è in programma anche una nuova mobilitazione. Venerdì 24 luglio cittadini e associazioni di Aci Castello e Aci Trezza hanno organizzato la manifestazione "Abbracciamo il mare", con una catena umana lungo il litorale tra il lungomare Scardamiano e piazza Bambini del Mondo.
Al centro della protesta c'è il collettore fognario, realizzato con circa 20 milioni di euro di fondi pubblici ma ancora non entrato in funzione. Secondo i promotori, il mancato utilizzo dell'infrastruttura continua a incidere sulla qualità delle acque e rende urgente un'accelerazione dell'iter per la sua attivazione.
Gli organizzatori invitano i partecipanti a indossare una maglietta bianca o azzurra per formare una lunga catena umana lungo la costa. Lo slogan scelto è "Non è politica, è amore per il nostro mare", accompagnato dall'appello "Uniti oggi per un mare pulito domani".
L'obiettivo della manifestazione è richiamare l'attenzione della Regione Siciliana e degli enti competenti affinché venga completato il percorso necessario per mettere in funzione il collettore e affrontare in maniera definitiva una questione che riguarda ambiente, salute pubblica e turismo.
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