Quaranta milioni di euro per riqualificare gli impianti sportivi siciliani, ma una parte consistente del dibattito politico si concentra ancora una volta sullo stadio Renzo Barbera di Palermo. L’apertura della fase di accreditamento della misura finanziata dalla Regione con risorse Fsc ha infatti riacceso lo scontro tra maggioranza e opposizione sulla destinazione delle risorse pubbliche.
Il segretario regionale del Partito democratico, Anthony Barbagallo, contesta quella che la Regione ha presentato come un’importante occasione per il territorio e considera invece insufficiente lo stanziamento rimasto a disposizione per gli altri impianti dell’Isola.
Fondi per gli impianti sportivi, Barbagallo: “Taglio insopportabile”
Il punto di partenza della polemica sono i 40 milioni di euro destinati a Comuni, Unioni di Comuni, Liberi consorzi comunali, Città metropolitane e Associazioni di Comuni per interventi di riqualificazione degli impianti sportivi.
Una cifra che, secondo Barbagallo, deve però essere letta alla luce dello stanziamento iniziale, pari a 120 milioni di euro. “Noi invece riteniamo che sia un taglio insopportabile – ha detto il segretario regionale del Pd – che abbiamo denunciato in tutte le sedi”.
La critica riguarda soprattutto la scelta di destinare una quota superiore alla metà delle risorse inizialmente disponibili alla ristrutturazione del Renzo Barbera di Palermo, in vista di una possibile candidatura della città a ospitare alcune partite degli Europei di calcio del 2032. “Più della metà dello stanziamento iniziale, erano 120 milioni, è stata destinata alla ristrutturazione di un solo impianto, quello dello stadio di Palermo, per inseguire il sogno degli Europei del 2032 che ancora peraltro non sono per nulla certi”, ha aggiunto Barbagallo.
La competizione, infatti, non è ancora conclusa: Palermo dovrà confrontarsi con altre dieci città per ottenere l’eventuale assegnazione.
Stadio Barbera, la Regione difende la scelta
Dall’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo la lettura è completamente diversa. Per l’assessore regionale allo Sport Elvira Amata, l’eventuale arrivo degli Europei 2032 in Sicilia rappresenterebbe un’occasione che va oltre Palermo. “Che sia Palermo, Messina, Catania oppure qualunque altra città, abbiamo un’opportunità che è un’opportunità per la Sicilia e sono gli Europei del 2032”, spiega Amata. La Regione ha ricevuto dal Comune di Palermo la richiesta di intervento sullo stadio di viale del Fante, con l’obiettivo di adeguarlo ai requisiti necessari per poter rientrare tra gli impianti candidabili.
La candidatura di Palermo agli Europei è stata formalmente trasmessa alla Figc alla fine di luglio. Da qui la scelta dell’amministrazione regionale di utilizzare, almeno in questa fase, le risorse Fsc per il Barbera. “Si prenderanno intanto dal Fsc e si dovranno poi integrare – chiarisce Amata – fermo restando che bisogna capire effettivamente quante richieste arrivano dai territori”.
Riqualificazione degli impianti, i Comuni dovranno presentare i progetti
Il quadro definitivo della distribuzione delle risorse non è quindi ancora tracciato. I Comuni interessati dovranno presentare progetti esecutivi corredati dal parere del Coni e soltanto a quel punto sarà possibile avere una fotografia più precisa delle esigenze provenienti dal territorio. Amata non sembra però preoccupata dalla possibilità che le richieste possano superare le disponibilità attuali. “Io non penso che manchino le risorse in Regione in questo momento – afferma l’assessore – quindi il problema non me lo creo perché le rimettiamo le risorse”.
È proprio su questo passaggio che si concentra una delle differenze principali tra la posizione della maggioranza e quella del Pd: per la Regione lo stanziamento iniziale può essere eventualmente integrato, mentre per i dem la priorità data al Barbera avrebbe sottratto risorse alla riqualificazione degli impianti sportivi minori presenti nelle altre province siciliane.
Palermo guarda al nuovo Renzo Barbera
Dietro la partita istituzionale sui fondi c'è anche un'altra aspettativa, questa volta legata direttamente al futuro sportivo della città. La tifoseria rosanero sogna infatti uno stadio rinnovato e più moderno, anche in vista delle ambizioni del Palermo Fc. Gli ultimi movimenti di mercato, compreso l’arrivo del portiere Mattia Perin dalla Juventus, hanno alimentato le aspettative di una possibile promozione in Serie A. Un ritorno nella massima categoria porterebbe al Barbera le principali squadre del calcio italiano e renderebbe ancora più evidente la necessità di adeguare la struttura.
Il problema riguarda anche la capienza: a ogni partita interna sono oltre 32 mila i tifosi che affollano gli spalti, lasciando margini sempre più ridotti per il settore riservato alle tifoserie ospiti.
Europei 2032 e Serie A, la doppia scommessa di Palermo
È su questa coincidenza di obiettivi che punta la Regione. Da una parte c’è la candidatura di Palermo per gli Europei del 2032, dall’altra la possibilità che il Palermo torni presto a giocare in Serie A. Per Amata si tratta di una “occasione, un’opportunità” per la città e per l’intera Sicilia. “La scelta è stata dettata dagli Europei – sottolinea l’assessore – ma l’opportunità con una squadra che si spera di portare in Serie A è di prestigio per tutta la Sicilia”.
Il nodo, però, resta politico e finanziario: quanto investire sul Barbera e quanto destinare agli altri impianti sportivi siciliani. La risposta arriverà anche dai progetti che saranno presentati dai territori e dalle eventuali ulteriori risorse che la Regione deciderà di mettere in campo.
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