Ad Agrigento, il centrosinistra prova a capire se dalle parole può nascere una coalizione. E lo fa proprio nella città che alle ultime amministrative ha rappresentato uno dei segnali più significativi arrivati dalla Sicilia: la vittoria di una coalizione progressista guidata da Michele Sodano, espressione di Controcorrente.
Sabato 5 e domenica 6 settembre, la Città dei Templi diventerà così il punto di incontro di una parte consistente dell’area alternativa al centrodestra. Gli Stati Generali di Controcorrente e Progetto Civico Italia porteranno ad Agrigento esponenti nazionali del centrosinistra, amministratori e rappresentanti del mondo civico. Un appuntamento che arriva mentre la partita per le prossime Regionali siciliane è ancora tutta da giocare.
Il protagonista politico della due giorni sarà inevitabilmente Ismaele La Vardera, fondatore di Controcorrente e presidente di Progetto Civico Italia. La sua presenza nel campo progressista è diventata sempre più evidente e Agrigento rappresenta, anche simbolicamente, uno dei passaggi attraverso cui il deputato regionale punta a rafforzare il proprio ruolo.
Agrigento diventa il laboratorio del campo largo
La scelta della città non è casuale. Agrigento è infatti il primo capoluogo siciliano conquistato dal centrosinistra dopo una lunga stagione di dominio del centrodestra e costituisce, nelle parole di La Vardera, un modello di coalizione larga capace di trasformare un accordo politico in una vittoria elettorale.
Il progetto civico vuole adesso fare un passo ulteriore: dimostrare che quel modello può essere esportato anche sul piano regionale. Controcorrente ha inoltre rafforzato il proprio posizionamento nazionale con l'adesione a Progetto Civico Italia, rete nella quale La Vardera ricopre la presidenza mentre Alessandro Onorato è segretario nazionale. Gli Stati Generali diventano quindi il punto di contatto tra la dimensione siciliana e quella nazionale del progetto.
Da Conte a Bonelli e Fratoianni, i big del centrosinistra
La presenza dei leader nazionali rende l'appuntamento ancora più significativo. Ad Agrigento sono annunciati Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni per Alleanza Verdi e Sinistra, oltre a Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell'Anci, e Roberto Gualtieri, sindaco di Roma. Tra gli ospiti è prevista anche la partecipazione di esponenti di altre forze politiche e realtà civiche. L'incontro arriva dunque in una fase nella quale il campo progressista siciliano deve ancora definire con chiarezza perimetro della coalizione, programma e candidato alla presidenza della Regione.
La presenza dei principali esponenti dell'opposizione nazionale ha quindi un peso che va oltre la semplice convention. È un segnale di attenzione nei confronti di un progetto che, partendo dalla Sicilia, punta a costruire una rete civica con ambizioni più ampie.
La Vardera: “Una forza propulsiva nel campo largo”
È proprio questo il ruolo che La Vardera rivendica per Controcorrente. Il movimento, spiega, non vuole porsi come alternativa alle altre forze del centrosinistra, ma come forza propulsiva capace di favorire il dialogo e mettere insieme realtà diverse. L'obiettivo dichiarato è utilizzare la due giorni per parlarsi, confrontarsi e immaginare un percorso comune, in una coalizione che troppo spesso ha mostrato difficoltà nel trovare una sintesi.
La Vardera ha anche ribadito la collocazione di Controcorrente nel fronte alternativo al governo Meloni e, in Sicilia, al governo Schifani. Un posizionamento che lo colloca sempre più nel cuore del confronto sulla costruzione della futura coalizione progressista.
Primarie e candidatura alla Regione, la partita è ancora aperta
Il vero nodo, però, resta quello della candidatura alla presidenza della Regione. Il centrosinistra siciliano non ha ancora individuato il nome sul quale concentrare le proprie forze e rimane aperta anche la discussione sul metodo di scelta del candidato. In questo scenario La Vardera continua a costruire il proprio spazio politico. La convention di Agrigento arriva quindi in un momento particolarmente delicato: da una parte il centrodestra dovrà definire il proprio assetto in vista della prossima sfida regionale, dall'altra il campo progressista deve riuscire a trasformare una somma di partiti, movimenti e civici in una coalizione realmente competitiva.
Non è ancora una candidatura ufficiale né una coalizione definita. Ma ad Agrigento, tra il 5 e il 6 settembre, il campo largo proverà almeno a capire quanto è davvero largo e quanto può diventare solido. E La Vardera vuole essere uno degli uomini decisivi per costruirlo.
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