Mercato immobiliare Palermo, boom delle compravendite: case in forte crescita

Mercato immobiliare Palermo, boom delle compravendite: case in forte crescita

Mercato immobiliare Palermo, boom delle compravendite: case in forte crescita

A Palermo il mercato immobiliare torna a correre e lo fa con numeri che sorprendono anche rispetto alla media nazionale. Nel 2025 le compravendite di abitazioni nel capoluogo siciliano hanno registrato una crescita del 25,9%, quasi quattro volte superiore al dato italiano del 6,6%.

A certificare il risultato sono i dati del Consiglio nazionale del Notariato, che fotografano un mercato residenziale particolarmente dinamico. Crescono gli acquisti della prima e della seconda casa, aumentano le operazioni legate alle imprese e si rafforza anche la componente degli acquirenti più giovani.

Più contenuta, ma comunque significativa, la crescita degli immobili commerciali, con un +9% nelle compravendite, sostenuto soprattutto dal mercato dei negozi. Il quadro che emerge è quindi quello di un mattone palermitano che continua a muoversi, seppure con dinamiche differenti a seconda delle zone e delle tipologie di immobili.

Mercato immobiliare Palermo, nel 2025 boom delle compravendite

Nel 2025 l’area di Palermo ha registrato 12.280 atti di compravendita di fabbricati abitativi, contro i 9.753 dell’anno precedente. L’incremento è stato del 25,91%, un dato particolarmente significativo se confrontato con la crescita media nazionale. A trainare il mercato sono state sia le transazioni tra privati sia quelle che hanno coinvolto le imprese. Gli acquisti di prima casa tra privati sono aumentati del 33,58%, passando da 5.152 a 6.882 atti. Per le seconde case la crescita è stata invece del 15,19%, con 4.618 atti.

Ancora più interessante è il dato relativo agli acquisti da impresa. Le prime case sono cresciute del 30,37%, raggiungendo 249 atti, mentre le seconde case hanno registrato un incremento del 32,42%, per un totale di 531 atti. Numeri che indicano una domanda vivace non soltanto per gli immobili già esistenti, ma anche per nuove iniziative edilizie e interventi di ristrutturazione.

Prima casa, i giovani spingono il mercato

Un ruolo importante nel mercato residenziale palermitano è svolto dagli acquirenti più giovani. Il 38,70% di chi ha acquistato una prima casa usufruendo delle agevolazioni ha infatti tra i 18 e i 35 anni. Nel complesso, gli atti con agevolazione prima casa sono passati dai 7.726 del 2024 ai 9.804 del 2025. La percentuale degli under 35 è inoltre aumentata rispetto al 34,80% dell’anno precedente. Il dato conferma quindi come, nonostante le difficoltà economiche e l'accesso al credito, l’acquisto della prima abitazione resti una priorità per molti giovani palermitani, anche grazie alle agevolazioni disponibili.

Palermo, le zone dove le case valgono di più

Il mercato non cresce allo stesso modo in tutta la città. Il quadrilatero Libertà-Sciuti, Marchese di Villabianca e Notarbartolo continua a essere tra le aree più ricercate, mantenendo anche valori immobiliari elevati.

Tra le zone in maggiore crescita c’è invece Fiera-Montepellegrino, dove le quotazioni hanno raggiunto circa 2.100 euro al metro quadro, con punte fino a 2.500 euro. Incrementi intorno al 9% vengono segnalati anche nell’area di Michelangelo alta, Cep e Uditore, dove il valore medio di un appartamento si aggira intorno ai 1.800 euro al metro quadro.

Ci sono poi quartieri dove l'acquisto di un immobile può rappresentare soprattutto un investimento. È il caso dell’area universitaria di via Ernesto Basile e delle zone vicine agli ospedali Civico e Policlinico, dove i prezzi si aggirano intorno ai 1.500 euro al metro quadro. Qui la presenza di studenti fuorisede alimenta la domanda di stanze e locazioni.

Restano molto interessanti anche la zona del Porto e la Costa Sud, mentre il mercato continua a guardare con particolare attenzione a Mondello-Valdesi. La vicinanza al mare e la possibilità di destinare gli immobili agli affitti turistici sostengono le quotazioni, che possono superare i 3.000-3.200 euro al metro quadro.

Nelle borgate marinare, invece, una casa ad Addaura o Sferracavallo può raggiungere circa 2.800 euro al metro quadro.

Centro storico tra opportunità e segnali contrastanti

Il centro storico vive una fase più articolata. L’interesse resta elevato, ma non tutte le zone seguono la stessa direzione. Tribunale-Castellammare continua a beneficiare della posizione strategica e della vicinanza ai principali percorsi turistici. Più incerta appare invece la situazione alla Kalsa, mentre nelle aree periferiche di Ciaculli e Belmonte Chiavelli si registrano quotazioni in calo.

Il valore medio delle abitazioni a Palermo resta comunque competitivo rispetto alle principali città italiane. Si aggira infatti intorno ai 1.560 euro al metro quadro, una cifra decisamente più bassa rispetto ai circa 5.000 euro di Milano, ai quasi 4.000 di Roma e ai 3.200-3.400 euro registrati mediamente a Bologna e Firenze. Le abitazioni più richieste hanno una superficie compresa tra 100 e 130 metri quadri, anche se negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per appartamenti più piccoli, tra gli 80 e i 90 metri quadri.

Affitti a Palermo, domanda alta e pochi immobili disponibili

Il mercato delle locazioni presenta un'altra dinamica. Il canone medio a Palermo è di circa 600 euro al mese, escluse le spese condominiali, ma in alcune zone si possono superare anche i 1.000-1.200 euro. La domanda rimane elevata mentre l’offerta di immobili disponibili è più limitata. Per questo molti proprietari scelgono soluzioni considerate più redditizie, come gli affitti agli studenti attraverso la locazione delle singole stanze, con una media di circa 300 euro, oppure gli affitti brevi destinati al turismo.

Anche i dati del Notariato sembrano confermare questa tendenza: la crescita degli acquisti di seconde case da parte dei privati è infatti collegata anche alla volontà di utilizzare gli immobili nel circuito delle locazioni turistiche.

Immobili commerciali, compravendite in crescita del 9%

Il comparto commerciale presenta caratteristiche differenti. La domanda è più selettiva e si concentra soprattutto sulle location più attrattive. Nel 2025 le compravendite commerciali hanno comunque mantenuto un andamento positivo, con una crescita del 9%, trainata soprattutto dai negozi. Una parte consistente degli acquisti è stata effettuata con finalità di investimento e ha riguardato soprattutto locali con una superficie inferiore ai 100 metri quadri.

Interessante anche il mercato degli uffici, soprattutto per la possibilità, in determinati casi, di procedere a un cambio di destinazione d’uso trasformandoli in abitazioni.

Affittare un negozio richiede quasi un anno

Se le compravendite crescono, il mercato degli affitti commerciali presenta invece maggiori difficoltà. I tempi medi necessari per trovare un conduttore sono passati dai 277 giorni del 2024 ai 362 giorni del primo semestre 2025, praticamente un anno. La domanda per i negozi non è quindi scomparsa, ma è diventato più difficile individuare un'attività disposta a sostenere il canone richiesto. Le zone più richieste restano quelle caratterizzate dal maggiore passaggio pedonale: via Maqueda, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Marina e l’area del Teatro Massimo.

Più difficile, invece, la situazione nelle periferie, dove il minore passaggio pedonale e la progressiva scomparsa della tradizionale bottega di quartiere riducono l’attrattività dei locali.

Tortorici: “Il mercato immobiliare palermitano è vivace”

Cinzia Tortorici, agente immobiliare di Remax City Home, commenta i dati del Notariato sottolineando al QdS la particolare vivacità del mercato palermitano. “È un dato sorprendentemente favorevole – sottolinea – perché ha confermato in qualche modo la dinamicità e la vivacità di un mercato variegato come quello di Palermo. Determinate dinamiche non sono scontate nella nostra città”. La speranza, aggiunge Tortorici, è che il mercato continui la sua crescita e riesca a offrire opportunità anche alle famiglie con una minore capacità economica. “Ci sono tante famiglie che cercano casa e molti giovani imprenditori che a loro volta sono alla ricerca di un locale commerciale. Le richieste che arrivano non mancano. Sono tante le giovani coppie che cercano casa, spinte anche dalle agevolazioni del Consap”.

Quanto al 2026, l’agente immobiliare invita alla prudenza: “Posso solo parlare di impressioni, perché i dati li avremo a giugno dell’anno prossimo. Questo 2026, nonostante tutto, dovrebbe confermare questo trend positivo, sia pure con qualche eventuale possibile flessione rispetto al 2025, che è stato un anno veramente sorprendente”. Anche il +9% delle compravendite commerciali, conclude, è un segnale da non sottovalutare: “Sono dati che confermano la volontà di investire sul mattone perché rimane sempre più affidabile rispetto ad altre aree di investimento”.

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