Catania, corso Martiri della Libertà, nuovo Masterplan: cantieri e progetto entro il 2032

Catania, corso Martiri della Libertà, nuovo Masterplan: cantieri e progetto entro il 2032

Catania, corso Martiri della Libertà, nuovo Masterplan: cantieri e progetto entro il 2032

Dopo decenni di annunci, progetti rimasti sulla carta e una delle più profonde ferite urbanistiche della città ancora aperta, Catania torna a guardare al futuro di corso Martiri della Libertà. Il nuovo Masterplan presentato in Consiglio comunale prova a cambiare prospettiva: non soltanto edifici e volumetrie, ma un pezzo di città da ricucire e restituire alla vita quotidiana.

È questa la filosofia del progetto illustrato dall'architetto Marco Casamonti, incaricato dalla nuova proprietà delle aree, la Halifax srl. La cubatura complessiva resta sostanzialmente quella prevista dagli strumenti urbanistici e dalla convenzione, mentre cambia la distribuzione delle funzioni. Meno commercio, più residenze, alberghi di fascia alta, verde e spazi destinati alla socialità.

L'obiettivo dichiarato è trasformare l'area rimasta incompiuta dopo lo sventramento del vecchio San Berillo in un “parco abitato”, con una presenza significativa di spazi verdi e luoghi accessibili alla città. Un'operazione che, nelle intenzioni dei progettisti, dovrebbe tenere insieme memoria storica, nuova architettura e sostenibilità.

Corso Martiri, il “progetto di rammendo” di Casamonti

«È un progetto di rammendo», ha spiegato Casamonti durante la presentazione, chiarendo che l'intenzione non è realizzare un'operazione autoreferenziale, ma ricostruire una parte di città. Il riferimento alla “ricucitura” non è casuale. Corso Martiri della Libertà è infatti il risultato di uno sventramento urbanistico iniziato alla fine degli anni Cinquanta, che ha lasciato per decenni un grande vuoto nel cuore di Catania. La nuova proposta arriva dopo i precedenti masterplan, compreso quello firmato da Mario Cucinella.

La convenzione urbanistica costituisce ancora il quadro di riferimento per le quantità edificatorie. Il nuovo progetto, quindi, non nasce dalla possibilità di aumentare indiscriminatamente i volumi, ma dalla scelta di cambiare la destinazione e la filosofia degli spazi. È proprio questo il passaggio che l'amministrazione comunale considera più significativo.

Meno centri commerciali, più alberghi e residenze

Una delle principali novità riguarda la riduzione delle superfici destinate al commercio a favore di funzioni residenziali e turistico-ricettive. Il sindaco Enrico Trantino ha sottolineato la necessità di evitare che l'intervento aggiunga ulteriore pressione commerciale a una città che, secondo quanto evidenziato dall'amministrazione, presenta già una forte concentrazione di centri commerciali.

Nel nuovo disegno trovano quindi maggiore spazio hotel di alta categoria, anche a quattro e cinque stelle, pensati per intercettare una domanda turistica con maggiore capacità di spesa. Ma il progetto non punta soltanto sull'accoglienza. L'idea è quella di costruire un quartiere nel quale gli edifici siano inseriti all'interno di un sistema di piazze, corti, percorsi pedonali e aree verdi.

Il “parco abitato” tra verde e architettura

La parola scelta da Casamonti per sintetizzare il progetto è “parco abitato”. Il verde non dovrebbe quindi essere un elemento decorativo aggiunto agli edifici, ma una parte strutturale del nuovo quartiere. Il progetto prevede spazi di aggregazione, corti e aree d'ombra pensate anche per affrontare uno dei problemi sempre più evidenti nelle città mediterranee: le isole di calore urbano. Anche l'architettura dovrebbe richiamare la storia della città, attraverso riferimenti al Barocco e al Liberty, reinterpretati all'interno di un intervento contemporaneo. Previsti inoltre parcheggi interrati e una maggiore attenzione ai materiali e alle soluzioni costruttive sostenibili.

Un centro congressi da 3 mila posti

Tra gli elementi più rilevanti del nuovo Masterplan c'è anche un grande centro congressuale da circa 3.000 posti, destinato a essere collegato con l'area delle Ciminiere. L'obiettivo è ampliare l'offerta della città sul fronte degli eventi, dei congressi e del turismo legato al business, creando una funzione capace di generare presenze anche al di fuori dei periodi di maggiore afflusso turistico. La nuova struttura si inserirebbe così in un progetto più ampio nel quale turismo, residenza, cultura e spazi pubblici dovrebbero convivere all'interno dello stesso sistema urbano.

Corso Martiri della Libertà, quando partiranno i cantieri

Resta ora la questione più delicata: i tempi di realizzazione. Il nuovo Masterplan non indica una data certa per l'apertura dei cantieri. L'ipotesi illustrata dal progettista è quella di procedere attraverso tre fasi, ciascuna con una durata massima di circa tre anni. Le diverse unità minime di intervento, però, potrebbero essere avviate anche contemporaneamente.

Questo significa che i nove anni rappresentano una scansione teorica massima e non necessariamente la durata complessiva dell'intervento. «Non necessariamente ci vorranno nove anni», ha spiegato Casamonti, lasciando intendere che una sovrapposizione delle diverse fasi potrebbe consentire di abbreviare i tempi. Il progettista ha mantenuto prudenza: «Non posso dire che sia la volta buona, non ho la sfera di cristallo, ma noi ce la mettiamo tutta».

Trantino: “Spero che non si vada oltre il 2032”

Il sindaco Enrico Trantino ha provato a indicare un orizzonte temporale più preciso, pur senza assumere impegni formali. «La mia speranza, anche se non posso prendere posizione, è che non si vada oltre il 2032, anno di scadenza della convenzione», ha dichiarato.

La convenzione rappresenta infatti uno degli elementi fondamentali dell'intera vicenda urbanistica. Il quadro stabilito nel 2012 è stato successivamente rinnovato, mantenendo il riferimento alle quantità edificatorie e agli standard urbanistici dell'intervento. Il 2032 diventa quindi una sorta di orizzonte politico per la città, ma la vera partita si giocherà nei prossimi passaggi amministrativi e progettuali.

La sfida è trasformare il Masterplan in realtà

La presentazione in Consiglio comunale rappresenta un passaggio importante, ma non coincide con l'avvio dei lavori. Il progetto dovrà ora affrontare i successivi passaggi amministrativi e dovranno essere definite le condizioni concrete per l'apertura dei cantieri.

La città, intanto, osserva con attenzione. Corso Martiri della Libertà ha già attraversato numerosi progetti e altrettanti rinvii. La nuova proposta prova a cambiare il paradigma: non riempire semplicemente un vuoto, ma ricucire una città. La vera sfida, adesso, sarà dimostrare che questa nuova filosofia può tradursi in cantieri, edifici, alberi, piazze e servizi. Dopo quasi settant'anni di attesa, per Catania il tempo delle immagini e dei render dovrà lasciare spazio a quello delle opere.

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