La carenza di personale torna al centro della sanità siciliana e questa volta sul tavolo della Regione arriva una possibile svolta. L'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha infatti confermato al Nursind l'intenzione di intervenire sui vincoli che oggi limitano la capacità delle aziende sanitarie di procedere con nuove assunzioni.
Il confronto si è svolto a Palermo e ha riportato in primo piano una delle emergenze più delicate del sistema sanitario regionale: rafforzare gli organici senza svuotare gli ospedali per garantire il personale necessario ai nuovi servizi territoriali.
Caruso ha dato mandato agli uffici competenti di predisporre un decreto per assegnare ulteriori risorse alle aziende sanitarie, con l'obiettivo di ampliare i margini di spesa e consentire nuovi reclutamenti. Si tratta, al momento, di un impegno annunciato dall'assessore e non ancora di un provvedimento definitivo.
Sanità Sicilia, Nursind: “La situazione sta implodendo”
Il nodo riguarda soprattutto la necessità di far partire e rendere pienamente operativi i nuovi servizi della sanità territoriale senza sottrarre ulteriori professionisti a reparti e strutture già in difficoltà. È il rischio denunciato dal Nursind, secondo cui Case di Comunità, Ospedali di Comunità e altri servizi territoriali non possono essere potenziati semplicemente spostando infermieri e operatori da ospedali che hanno già organici insufficienti. «La situazione sta implodendo», ha sottolineato il segretario regionale del Nursind Salvo Calamia, chiedendo alla Regione di accelerare sul reperimento delle risorse e di mettere in campo un piano straordinario di assunzioni.
Il tema non è nuovo. Già nei mesi scorsi il sindacato aveva evidenziato il rischio che le nuove strutture territoriali potessero rimanere prive del personale necessario a garantirne il funzionamento, proprio a causa della persistente carenza di infermieri e operatori sanitari.
Pronto soccorso, il nodo delle indennità
Durante l'incontro è stata affrontata anche la questione dell'indennità di Pronto soccorso, sulla quale il Nursind chiede da tempo di fare chiarezza. Secondo il sindacato, le risorse destinate al personale dell'emergenza-urgenza potrebbero essere state calcolate in maniera non corretta. Per questo è stata avviata una ricostruzione della documentazione con l'obiettivo di verificare quali somme spettino effettivamente alla Sicilia e, di conseguenza, ai professionisti che lavorano nei Pronto soccorso dell'Isola.
Il vicesegretario nazionale del Nursind, Salvatore Vaccaro, ha chiesto che i conteggi vengano verificati e che eventuali differenze a favore dei lavoratori siano riconosciute. «Il calcolo deve essere rivisto», è la posizione del sindacato, che parla di un possibile incremento economico significativo per il personale interessato.
La questione si intreccia con una situazione già particolarmente delicata nei reparti di emergenza. Proprio la carenza di personale nei Pronto soccorso era stata indicata dal Nursind come una delle principali criticità già nel confronto avviato a luglio con il nuovo assessore regionale alla Salute.
Assunzioni in Sicilia, la Regione prepara nuove risorse
La novità più rilevante uscita dal confronto riguarda dunque la possibilità di ampliare i margini di spesa delle aziende sanitarie. Caruso ha confermato di avere affidato agli uffici la predisposizione del decreto necessario ad assegnare nuove risorse. L'obiettivo è consentire alle aziende di intervenire sulle carenze di organico, superando almeno in parte i limiti che oggi rendono più difficile il reclutamento.
La misura assume particolare importanza in una fase nella quale la Sicilia sta cercando di rafforzare contemporaneamente la rete ospedaliera e quella territoriale. Il rischio, evidenziato dai sindacati, è che l'apertura di nuovi servizi finisca per aggravare le difficoltà di quelli già esistenti. Il percorso dovrà ora tradursi in un atto concreto della Regione. Saranno quindi il decreto e le successive decisioni delle aziende sanitarie a stabilire quante risorse saranno effettivamente disponibili e quali profili potranno essere assunti.
118 Sicilia, sul tavolo sicurezza e distribuzione delle ambulanze
Nel confronto tra Nursind e Caruso è entrato anche il 118 in Sicilia, altro settore nel quale il personale rappresenta uno dei nodi principali. Il sindacato ha annunciato l'invio all'assessorato di una nota dettagliata con una serie di proposte per intervenire sull'organizzazione del servizio. Tra i temi indicati ci sono l'adeguamento delle tariffe, il rafforzamento della sicurezza degli equipaggi e una revisione della distribuzione delle ambulanze sul territorio regionale.
L'obiettivo è rendere più efficace la risposta dell'emergenza-urgenza, intervenendo non soltanto sulla disponibilità di mezzi e risorse, ma anche sulle condizioni di lavoro degli operatori. Il tema del personale del 118, peraltro, era già arrivato all'attenzione della Commissione Salute dell'Ars nei mesi scorsi, con un'audizione dedicata proprio alla carenza di autisti-soccorritori della Seus.
La sfida della sanità siciliana: assumere senza svuotare gli ospedali
Il confronto tra Regione e Nursind fotografa così una delle questioni decisive per la sanità siciliana: rafforzare gli organici in un momento in cui il sistema deve sostenere contemporaneamente ospedali, emergenza-urgenza e nuova assistenza territoriale. L'assessore Caruso, in carica dal maggio 2026, ha davanti a sé una partita complessa. La promessa di nuove risorse rappresenta un primo passo, ma il sindacato chiede che alle parole seguano rapidamente i provvedimenti. Il punto, per il Nursind, è evitare che la crescita della sanità territoriale avvenga a discapito degli ospedali e dei Pronto soccorso.
Ora l'attenzione si sposta quindi sul decreto annunciato dall'assessore: sarà quello il passaggio che permetterà di capire se la Sicilia riuscirà davvero ad aprire una nuova fase sul fronte delle assunzioni nella sanità.
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