Maltempo in Sicilia, oggi allerta gialla: temporali e temperature in calo

Maltempo in Sicilia, oggi allerta gialla: temporali e temperature in calo

Maltempo in Sicilia, oggi allerta gialla: temporali e temperature in calo

Il primo assaggio d’autunno arriva in Sicilia con piogge, temporali e un calo delle temperature. Dopo settimane segnate dal caldo e da condizioni prevalentemente stabili, oggi, sabato 12 settembre, l’Isola deve fare i conti con un peggioramento del tempo accompagnato da un’allerta gialla per il rischio legato a rovesci e temporali.

A confermarlo è l’Avviso regionale di Protezione civile n. 26254, emesso l’11 settembre e valido fino alla mezzanotte di oggi. Le precipitazioni saranno da isolate a sparse, anche a carattere temporalesco, con quantitativi generalmente deboli ma localmente moderati, soprattutto sui settori occidentali, settentrionali e orientali della Sicilia.

Le temperature, inoltre, sono previste in diminuzione, mentre non sono segnalati fenomeni significativi per venti, mare e visibilità.

Maltempo Sicilia oggi, dove scatta l’allerta gialla

La Protezione civile ha previsto il livello di attenzione gialla per il rischio idrogeologico e idraulico legato ai temporali nelle zone A, B, C, D e I dell’Isola. Restano invece in verde le zone E, F, G e H. La distribuzione dell’allerta interessa dunque diversi settori della Sicilia, comprese aree del Palermitano, del Trapanese, dell’Agrigentino e delle province orientali, con particolare attenzione alle zone nelle quali i temporali potrebbero provocare rapidamente disagi alla circolazione e allagamenti localizzati. L’avviso invita, in caso di rovesci o temporali, a prestare particolare attenzione ai deflussi nelle aree urbane, nei luoghi maggiormente frequentati e nelle vicinanze dei corsi d’acqua.

Sicilia, 100 mila punti critici sotto osservazione

Il peggioramento del tempo arriva mentre la Protezione civile regionale ha rilanciato un richiamo più ampio sulla prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico in vista dell’autunno.

La circolare n. 1/2026_CFD-Idro, firmata dal direttore generale Salvatore Cocina e indirizzata a sindaci, prefetture e gestori di reti e infrastrutture, richiama l’attenzione sui circa 100 mila punti critici censiti in Sicilia e sulla necessità di intervenire prima che le piogge più intense possano trasformarsi in emergenze. L’obiettivo è soprattutto quello di anticipare i problemi: pulizia di caditoie, tombini e alvei, controllo dei sottopassi e dei guadi, monitoraggio dei punti più vulnerabili e aggiornamento dei piani comunali di Protezione civile sono tra le attività indicate per ridurre il rischio.

La situazione viene considerata particolarmente delicata anche alla luce dell’evoluzione dei fenomeni meteorologici. La Protezione civile sottolinea infatti come il cambiamento climatico stia favorendo eventi più intensi e difficili da prevedere nella loro localizzazione e durata.

Dal caldo estivo ai temporali violenti: il rischio delle piogge autunnali

Uno degli elementi osservati è l’elevata quantità di calore ancora presente nei mari dopo una lunga estate calda. L’arrivo delle prime correnti più fredde può favorire lo sviluppo di temporali intensi, precipitazioni improvvise e grandinate.

A questo si aggiungono gli effetti della siccità e degli incendi che hanno interessato il territorio durante l’estate. Un terreno molto secco può infatti reagire rapidamente alle precipitazioni intense, aumentando il rischio di ruscellamenti, colate di fango, caduta di massi e alluvioni lampo. Un ulteriore elemento di vulnerabilità riguarda il reticolo idrografico e le aree urbane: impluvi, attraversamenti, sottopassi, corsi d’acqua tombinati e superfici fortemente impermeabilizzate possono rendere più rapido il deflusso dell’acqua e aumentare le criticità durante i nubifragi.

La Sicilia arriva inoltre alla stagione autunnale dopo gli eventi estremi che hanno colpito l’Isola nei mesi scorsi. Tra questi c’è il ciclone Harry, che nel gennaio 2026 ha provocato pesanti danni lungo diverse aree costiere e ha richiesto interventi straordinari della Regione e della Protezione civile.

Le mappe della Protezione civile per individuare i punti a rischio

I circa 100 mila punti critici individuati sul territorio regionale possono essere consultati attraverso le mappe WebGIS della Protezione civile siciliana, uno strumento pensato per consentire agli enti locali di individuare le principali interferenze idrauliche presenti nei territori.

Il richiamo della Regione è quindi rivolto soprattutto alla prevenzione: intervenire prima dell’emergenza, quando le condizioni meteorologiche lo consentono, può fare la differenza quando arrivano precipitazioni improvvise e particolarmente intense.

Per oggi, intanto, l’indicazione resta quella di prestare attenzione nelle aree interessate dall’allerta gialla per temporali, soprattutto durante i rovesci più intensi e nei punti urbani maggiormente esposti agli allagamenti.

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