Elettrodomestici, italiani sempre più attenti alla durata: per il 58% è il primo criterio d’acquisto

Elettrodomestici, italiani sempre più attenti alla durata: per il 58% è il primo criterio d’acquisto

Elettrodomestici, italiani sempre più attenti alla durata: per il 58% è il primo criterio d’acquisto

Quanto deve durare un elettrodomestico prima di essere considerato un buon investimento? Per gli italiani, sempre più a lungo. La durata dei prodotti sta infatti diventando un elemento decisivo nelle scelte di acquisto, al punto da superare anche il prezzo iniziale e avvicinare il consumo a una nuova idea di sostenibilità.

È il quadro che emerge da una ricerca Ipsos Doxa per Miele, realizzata in occasione dell’inaugurazione della nuova sede italiana dell’azienda a Bolzano, nell’anno in cui Miele celebra 65 anni di presenza in Italia. I risultati delineano quella che gli esperti definiscono “long-term economy”, un approccio nel quale la longevità non viene più considerata soltanto una caratteristica tecnica, ma un parametro che incide sulla qualità della vita, sulla spesa e sull'impatto ambientale.

Per il 97% degli italiani la durata è importante e per il 58% rappresenta addirittura il primo criterio nella scelta di un elettrodomestico. Tra i giovani tra 18 e 34 anni l'attenzione è ancora maggiore: la percentuale sale al 64%.

Elettrodomestici, la durata supera il prezzo tra i criteri di acquisto

La ricerca mostra un cambiamento significativo nelle priorità dei consumatori. Quando si acquista un elettrodomestico, infatti, il prezzo non è più necessariamente il primo elemento preso in considerazione. Al secondo posto tra i principali driver di acquisto si trovano i consumi energetici, indicati dal 55% degli intervistati, mentre il prezzo iniziale si ferma al 33%.

La durata assume un peso particolarmente rilevante quando si parla degli apparecchi considerati indispensabili nella vita quotidiana. Il frigorifero è indicato dall'81% del campione, seguito dalla lavatrice, al 72%. Le differenze generazionali sono però evidenti. Tra gli over 55 la durata della lavatrice raggiunge il 79%, mentre nella fascia 18-34 anni è il forno a essere considerato l'elettrodomestico per il quale la longevità conta maggiormente, con il 49%.

Quanto sono disposti a spendere gli italiani per un prodotto più longevo

La maggiore attenzione alla durata non sembra essere soltanto un desiderio. Per il 91% degli intervistati la durabilità è un obiettivo realistico, mentre il 61% la considera una delle principali aspettative quando acquista un elettrodomestico. E c'è anche una disponibilità concreta a investire di più. Il 97% degli italiani dichiara infatti di essere disposto a pagare un prezzo superiore per un prodotto capace di durare più a lungo.

Nel caso di un frigorifero o di una lavatrice con una durata doppia rispetto alla media, il 14% degli intervistati accetterebbe un aumento del prezzo compreso tra il 21% e il 30%. Per il frigorifero, inoltre, il 9% sarebbe disposto a spendere oltre il 30% in più. Ma qual è la durata considerata sufficiente per giustificare un investimento maggiore? Per il 39% degli italiani la soglia si colloca tra 8 e 10 anni. Per il 50%, invece, l'orizzonte supera gli 11 anni. E un italiano su cinque considera adeguata una durata superiore ai 15 anni.

Innovazione tecnologica, meno funzioni e più risparmio

La ricerca fotografa anche un cambiamento nel modo in cui viene percepita l'innovazione tecnologica. Per i consumatori, una tecnologia è davvero utile soprattutto quando produce un beneficio concreto e misurabile nel tempo. Il 59% indica come caratteristica principale la possibilità di ridurre i consumi energetici, mentre il 40% considera importante che la tecnologia contribuisca a far durare più a lungo il prodotto. Al terzo posto, con il 26%, c'è la riduzione della necessità di manutenzione.

Le nuove funzionalità, invece, sembrano avere un peso decisamente inferiore: la semplice possibilità di aggiungere nuove funzioni si ferma al 18%, ultima nella graduatoria dei benefici considerati dagli intervistati. È una fotografia che suggerisce una maggiore attenzione all'utilità concreta rispetto alla novità tecnologica fine a se stessa.

Sostenibilità e riparabilità, la nuova idea di consumo

La longevità è strettamente collegata anche al tema della sostenibilità degli elettrodomestici. Per l'84% degli italiani, infatti, il prodotto più sostenibile è quello che non deve essere sostituito frequentemente. Considerando insieme durata e possibilità di riparazione, il 67% degli intervistati identifica la sostenibilità soprattutto nella capacità di prolungare la vita utile del prodotto. L'efficienza energetica arriva invece al 54%. Particolarmente significativo è il dato sulla riparabilità: il 93% la considera importante, mentre per il 54% è addirittura molto importante. Tra le persone tra 55 e 64 anni la percentuale sale al 64%. Il risultato evidenzia quindi un consumatore sempre più interessato non soltanto a quanto consuma un apparecchio durante il suo utilizzo, ma anche a quanto a lungo può rimanere in funzione prima di essere sostituito.

Elettrodomestici longevi, tra risparmio e ricordi di famiglia

La durata non viene però associata soltanto a una questione economica o ambientale. Per oltre otto italiani su dieci, gli oggetti capaci di accompagnare una famiglia per molti anni finiscono per diventare parte della sua storia, entrando nella quotidianità e nei ricordi. Il rapporto con un elettrodomestico può così assumere anche una dimensione affettiva. Per un piccolo ma significativo 6% degli intervistati, un apparecchio rimasto in casa per molti anni rappresenta addirittura un ricordo importante della propria vita.

Secondo il 62% del campione, inoltre, i vantaggi di un prodotto longevo ricadono allo stesso modo sulle persone e sull'ambiente. Il 20% ritiene invece prevalente il beneficio per il consumatore, mentre il 17% indica soprattutto quello ambientale.

Durata e fiducia, il ruolo delle aziende

La scelta di acquistare un prodotto destinato a durare nel tempo finisce inevitabilmente per coinvolgere anche il rapporto con il marchio. Il 91% degli italiani concorda sul fatto che le aziende capaci di progettare prodotti durevoli trasmettano maggiore fiducia. Per dimostrare concretamente questo impegno, il 58% chiede ai brand di offrire prodotti progettati per durare, mentre il 45% considera fondamentale un servizio di assistenza garantito nel tempo. Anche la presenza stabile dell'azienda sul territorio assume un peso nella percezione dei consumatori. Per il 62% degli intervistati, infatti, le imprese che investono stabilmente in Italia vengono considerate più affidabili.

La ricerca restituisce così un'immagine di consumatore sempre meno interessato alla sola novità e più attento al valore complessivo dell'acquisto: durata, consumi, riparabilità, assistenza e sostenibilità diventano elementi di una stessa scelta. Una tendenza che sposta l'attenzione dal semplice prezzo d'ingresso al costo e al valore del prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita.

(askanews)

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