Il caro carburanti in Sicilia entra in una nuova fase, ma la soluzione ancora non c’è. Dopo il confronto senza un accordo tra Regione e rappresentanti degli autotrasportatori, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò assicura che il provvedimento atteso dalla categoria sarà emanato a breve. “Il decreto verrà emanato nei prossimi giorni”, ha dichiarato Aricò al QdS.it, dopo l’ultimo confronto con gli autotrasportatori.
Sul tavolo ci sono i 15 milioni di euro stanziati dalla Regione per sostenere le imprese alle prese con l’aumento dei costi del carburante. Ma resta il nodo delle modalità di accesso ai contributi, in particolare il ricorso al regime del super de minimis, contestato dalle organizzazioni del settore.
Intanto, la protesta non si ferma. Gli autotrasportatori hanno annunciato un possibile fermo di cinque giorni a ottobre, con l'ipotesi di restare nei propri piazzali senza effettuare blocchi stradali. La finestra indicata dalla categoria è quella compresa tra il 15 e il 20 ottobre.
Caro carburanti in Sicilia, resta alta la tensione
Il problema per le imprese di autotrasporto è soprattutto legato al costo del gasolio, che incide direttamente sulla sostenibilità delle attività. Il confronto con la Regione si è concentrato proprio sul decreto attuativo degli aiuti. La Regione ha già definito un provvedimento che prevede contributi fino a 50 mila euro per impresa, utilizzando i 15 milioni stanziati lo scorso maggio.
Il punto contestato dagli autotrasportatori riguarda però il limite legato al regime del super de minimis. Secondo la categoria, diverse imprese avrebbero già utilizzato il plafond disponibile attraverso altri aiuti e rischierebbero quindi di non poter beneficiare delle risorse. Da qui la richiesta alla Regione di individuare una soluzione alternativa.
Autotrasportatori, Salvatore Bella conferma il possibile fermo
A ribadire la posizione della categoria è stato Salvatore Bella, coordinatore del comitato dei trasportatori siciliani. Dopo l'incontro con l'assessore Aricò, Bella ha spiegato che il confronto non ha portato a una soluzione definitiva. Gli autotrasportatori, ha riferito, sono quindi pronti a fermare i mezzi nei propri piazzali, senza organizzare blocchi. La data non è ancora stata formalizzata, ma l'ipotesi indicata è quella del 15-20 ottobre. La protesta nasce da una situazione che la categoria considera ormai insostenibile. Già nei giorni scorsi Bella aveva denunciato l'aumento del gasolio e le conseguenze sui bilanci delle imprese, chiedendo interventi sia alla Regione sia al governo nazionale.
Le misure della Regione contro il caro carburante
La Regione ha messo a disposizione 15 milioni di euro per gli autotrasportatori. Il decreto attuativo definito dall'assessorato prevede contributi fino a 50 mila euro e sarà sottoposto agli ultimi passaggi amministrativi prima dell'emanazione. Parallelamente, il governo regionale ha annunciato la richiesta di una deroga al super de minimis per poter riconoscere un contributo pari al 70% del maggior costo del carburante. Il calcolo dovrebbe essere effettuato prendendo come riferimento i prezzi di febbraio 2026 e considerando il periodo compreso tra 1° marzo e 31 ottobre 2026.
L'obiettivo dichiarato dalla Regione è utilizzare l'intera dotazione di 15 milioni di euro destinata al comparto. Aricò ha inoltre annunciato l'intenzione di proporre all'Assemblea regionale siciliana un ulteriore stanziamento per gli anni successivi.
Il nodo Sea Modal Shift
Nel confronto tra Regione e autotrasportatori resta anche il tema del Sea Modal Shift, l'incentivo destinato a favorire il trasferimento delle merci dalla strada al trasporto marittimo. La Regione ha annunciato un rafforzamento delle interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per accelerare l'erogazione della prima e della seconda tranche dell'incentivo.
Il tema è particolarmente sentito dalle imprese siciliane perché il trasporto intermodale rappresenta uno degli strumenti indicati per ridurre i costi e alleggerire la pressione del trasporto su gomma.
Carburanti, la protesta resta aperta
La situazione resta quindi in evoluzione. Da una parte c'è la Regione, che prepara il decreto sugli aiuti e punta a utilizzare le risorse già stanziate; dall'altra gli autotrasportatori chiedono una soluzione che permetta di superare i vincoli del super de minimis. Per il momento il possibile fermo di ottobre resta sul tavolo, mentre la categoria attende il provvedimento regionale.
La prossima scadenza sarà quindi l'emanazione del decreto: dalla sua formulazione concreta dipenderà anche la possibilità di riaprire il confronto con gli autotrasportatori ed evitare che la protesta annunciata per ottobre si trasformi in un nuovo fronte di tensione per il trasporto merci in Sicilia.
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