Strisce blu a Palermo, scatta la zona G: proteste di residenti e commercianti

Strisce blu a Palermo, scatta la zona G: proteste di residenti e commercianti

Strisce blu a Palermo, scatta la zona G: proteste di residenti e commercianti

Nuovi parcheggi a pagamento, vecchie difficoltà a trovare posto e un quartiere già alle prese con i disagi dei cantieri. A Palermo l'estensione delle strisce blu riaccende il confronto tra amministrazione comunale, residenti e commercianti. Nel mirino c'è soprattutto la nuova zona G, introdotta dal Piano di regolamentazione della sosta tariffaria approvato a luglio, che sta progressivamente interessando l'area compresa tra via Principe di Palagonia, via Sciuti e via Notarbartolo.

La nuova regolamentazione prevede il pagamento della sosta dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, senza interruzioni durante la pausa pranzo. Una modifica che sta suscitando diverse contestazioni, soprattutto nelle strade in cui i cittadini devono già fare i conti con le conseguenze dei lavori pubblici.

Tra queste c'è viale delle Alpi, dove nelle ultime settimane sono stati realizzati nuovi stalli a pagamento. La strada è già interessata dai disagi legati al cantiere per la fermata Lazio del passante ferroviario. Per chi vive e lavora nella zona, l'arrivo delle strisce blu rappresenta un ulteriore problema. «Per poter lavorare devo pagare», racconta un commerciante. «Una vergogna», commenta una residente, che lamenta anche l'intensificazione dei controlli: «In zona così tanti controlli non li ho visti mai».

Viale delle Alpi, residenti e commercianti contro le strisce blu

La protesta coinvolge anche il comitato civico nato dopo l'avvio dei lavori per la realizzazione della fermata Lazio. Guglielmo Namio, componente del comitato, contesta le modalità con cui il Comune sta introducendo la nuova sosta tariffata. «Riteniamo indecente il comportamento del Comune di Palermo per le misure adottate. Abbiamo un cantiere che ha dimezzato la strada, distrutto marciapiedi con buche ovunque. Illuminazione a fasi alterne, traffico infernale e pericolosissimo. Rumore e polvere dappertutto e il Comune regala le strisce blu. Interventi per i cittadini inesistenti, invece si è sempre pronti a imporre nuovi balzelli».

Secondo i residenti, il problema non riguarda soltanto il costo del parcheggio, ma anche la mancanza di interventi per migliorare le condizioni del quartiere. I disagi del cantiere e l'introduzione dei nuovi stalli a pagamento stanno alimentando un malcontento che coinvolge sia chi abita nella zona sia le attività commerciali.

Vincenzo Figuccia chiede una mappatura dei nuovi parcheggi

Sulla vicenda è intervenuto anche Vincenzo Figuccia, deputato questore all'Assemblea regionale siciliana, che riferisce di avere ricevuto numerose segnalazioni dai Comitati per i Diritti dei Cittadini. «Molti residenti si interrogano sulle modalità di attuazione delle strisce blu in città e sulle conseguenze che queste scelte potrebbero avere sulla vita quotidiana dei quartieri», ha dichiarato. Da qui la richiesta di una mappatura dettagliata degli stalli a pagamento previsti a Palermo, per verificare gli interventi programmati e avviare un confronto con l'amministrazione. «È certamente legittimo pianificare e regolamentare le aree di sosta in città, ma è altrettanto necessario rispettare i diritti dei cittadini, che non possono vedere stravolte le proprie abitudini e gli equilibri dei quartieri con un semplice colpo di matita su una planimetria», ha aggiunto Figuccia.

Anche Sabrina Figuccia, presidente della Commissione Partecipate, chiede chiarimenti sulle nuove disposizioni. La presidente ha spiegato di avere già avviato interlocuzioni con l'assessore competente e con il dirigente del settore Traffico e Mobilità. L'obiettivo è comprendere quali criteri siano stati utilizzati per individuare le strade interessate e se siano state considerate le esigenze dei residenti, le caratteristiche dei quartieri e le effettive possibilità di parcheggio. Per approfondire la questione, Sabrina Figuccia ha già trasmesso una richiesta formale di audizione all'assessore e al dirigente responsabile.

Concetta Amella (M5S): «Amministrazione distante dalla città reale»

Critiche arrivano anche dalla capogruppo del Movimento Cinque Stelle a Palermo, Concetta Amella, che contesta il piano parcheggi dell'amministrazione guidata dal sindaco Roberto Lagalla. «In questi giorni, le maestranze del Comune di Palermo stanno pitturando l'asfalto in vista dell'introduzione della nuova Zona G a pagamento, così come previsto dal piano parcheggi votato da quest'Amministrazione. Un documento che certifica a pieno quanto l'esecutivo del sindaco Lagalla sia distante dalla città reale», ha affermato. Per Amella, la decisione penalizza ulteriormente residenti e commercianti dell'area Notarbartolo-Villafranca-Palagonia, già alle prese con i disagi provocati dai cantieri del passante ferroviario. La consigliera contesta inoltre la scelta di introdurre nuovi parcheggi a pagamento per sostenere economicamente l'Amat, senza affrontare quelli che considera i problemi strutturali dell'azienda. «L'Amministrazione faccia marcia indietro e ripensi questo assurdo piano, ascoltando chi in quei quartieri vive, lavora e resiste ogni giorno», è la richiesta della capogruppo M5S.

Marcello Longo contesta la legittimità delle strisce blu

Sulla nuova regolamentazione interviene anche Marcello Longo, presidente dell'Ottava Circoscrizione, che definisce «irragionevole e illegittima» l'introduzione delle strisce blu. La contestazione riguarda soprattutto la realizzazione degli stalli a pagamento su entrambi i lati della carreggiata, in un'area estesa da via Notarbartolo a viale Lazio e nelle strade limitrofe. Secondo Longo, il Comune non avrebbe garantito un'adeguata disponibilità di parcheggi gratuiti, come previsto dal Codice della strada.

Anche la consigliera comunale di Controcorrente/Oso, Giulia Argiroffi, ha sollevato dubbi sui social, chiedendosi quali siano le reali motivazioni alla base dell'aumento degli stalli tariffati. Tra le sue osservazioni anche il possibile legame tra l'estensione dei parcheggi a pagamento e la necessità di nuovi ausiliari del traffico.

Strisce blu a Palermo, l'assessore Falzone difende il piano parcheggi

Alle contestazioni ha risposto l'assessore comunale al Traffico, Dario Falzone, che in un'intervista al QdS.it ha illustrato i numeri della nuova zona G e difeso le scelte dell'amministrazione. «Su 4.216 stalli all'interno della zona G, 1.381 sono liberi, un terzo dei posti è libero. Il 67,24% è tariffato. Noi secondo legge dobbiamo assicurare il 32-33% di sosta libera, questo è stato fatto», ha spiegato.

Falzone ha poi richiamato le agevolazioni previste per i residenti, che possono ottenere gratuitamente il pass per parcheggiare nella propria zona, pagando soltanto 10 euro all'anno di spese di segreteria. L'assessore sostiene inoltre che la presenza di una quota maggiore di parcheggi a pagamento possa favorire proprio chi abita nei quartieri interessati. «Con il pass che per loro è gratuito, si paga solo 10 euro l'anno di spese di segreteria, si assicurano il posteggio nella zona di residenza. Con più zone bianche i non residenti hanno maggiore possibilità di posteggiare, ecco perché per assurdo ai residenti conviene la zona blu che hanno possibilità maggiori di posteggiare sotto casa».

Infine, sulla contestazione relativa alla presunta illegittimità dei nuovi stalli, Falzone ribadisce che la quota di parcheggi gratuiti prevista dalla normativa è stata rispettata: «Un terzo dei posti sono liberi, lo abbiamo fatto come da legge».

Il confronto sulla zona G resta aperto. Da una parte il Comune difende il piano sulla base delle percentuali di sosta libera e delle agevolazioni per i residenti; dall'altra cittadini, commercianti e rappresentanti politici chiedono chiarimenti e una revisione degli interventi. Al centro della discussione resta una questione concreta: trovare parcheggio a Palermo, soprattutto nei quartieri già penalizzati dai cantieri, sta diventando sempre più difficile.

risuser

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