Un contratto atteso da mesi, un corso di formazione già concluso e un futuro lavorativo che continua a restare in sospeso. È la situazione dei 94 vincitori del concorso per agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana, che dopo aver completato il percorso di addestramento si sono ritrovati ancora senza un contratto da firmare. A bloccare l'assunzione è il caso del rendiconto 2025 della Regione, la cui mancata pubblicazione ha provocato uno stop alle procedure amministrative.
La vicenda si è complicata dopo l'approvazione del documento contabile, avvenuta il 22 ottobre. L'assessore regionale al Territorio e all'Ambiente, Giusi Savarino, aveva annunciato che le lettere di convocazione per la firma dei contratti erano già state inviate e che la sottoscrizione sarebbe avvenuta il 28 ottobre.
Il rendiconto era infatti necessario per sbloccare le assunzioni previste dal Piao. L'annuncio aveva alimentato le aspettative dei 94 aspiranti agenti, che a maggio avevano iniziato un corso trimestrale e da agosto aspettavano di entrare ufficialmente in servizio.
Ma il mancato caricamento del documento nella Banca dati delle amministrazioni pubbliche (Bdap) ha rimesso tutto in discussione. E adesso il rischio concreto è che le assunzioni slittino di un anno, con pesanti conseguenze economiche e personali per chi attende da tempo di iniziare a lavorare.
Il concorso risale al 2021 e aveva già attraversato una fase complessa. Il precedente corso di formazione, iniziato a febbraio, aveva coinvolto i primi 46 vincitori. Il loro percorso era stato temporaneamente congelato dopo un'inchiesta del Quotidiano di Sicilia, firmata da Simone Olivelli, che nel novembre 2023 aveva segnalato presunte anomalie nelle valutazioni dei candidati. La Regione aveva quindi deciso di effettuare ulteriori verifiche prima di procedere.
Schifani sul blocco delle assunzioni: «Momenti allucinanti»
La mancata pubblicazione del rendiconto 2025 ha provocato una situazione di incertezza anche per altre procedure amministrative. Il documento, nonostante l'approvazione, non risultava ancora pubblicato ufficialmente. Secondo la versione fornita dalla Regione, il problema sarebbe riconducibile a un inconveniente tecnico-informatico che avrebbe impedito il caricamento dei dati sulla Bdap. Una ricostruzione che il governo regionale ha annunciato di voler verificare.
Dal Castello Utveggio di Palermo, durante il Forum Act Tank Sicilia promosso da The European House Ambrosetti, il presidente della Regione Renato Schifani ha commentato duramente quanto accaduto. «In queste ore viviamo momenti allucinanti», ha dichiarato, riferendosi alle persone che tra il 27 e il 28 ottobre si sono viste bloccare la firma dei contratti di servizio e delle progressioni verticali a causa del problema legato al rendiconto.
Schifani ha inoltre espresso la propria rabbia per l'accaduto: «Tutto questo mi fa rabbia. Ho chiesto scusa a nome del governo».
I 94 agenti forestali senza stipendio dopo il corso
A pagare le conseguenze più pesanti del blocco sono soprattutto i 94 futuri agenti forestali. Durante il periodo di formazione, svolto nei pressi di Rieti, i partecipanti avevano ricevuto un contributo mensile di circa 800 euro, destinato a sostenere le spese durante il corso. Una somma modesta, ma comunque importante per chi aveva affrontato il percorso formativo confidando in una successiva assunzione.
Dalla fine di agosto, però, anche questo contributo non viene più percepito. A differenza dei 46 vincitori del precedente corso, che al termine della formazione erano stati immessi in servizio, i nuovi agenti sono ancora in attesa della firma del contratto.
La situazione è particolarmente difficile perché molti hanno già organizzato la propria vita in funzione dell'assunzione. Alcuni hanno rinunciato ad altri impieghi, altri arrivano da fuori Sicilia. Tra i vincitori ci sono anche persone che hanno lasciato il lavoro in altri corpi delle Forze dell'ordine e liberi professionisti che hanno interrotto la propria attività. C'è persino un neo papà di gemellini, che si trova ad affrontare le responsabilità familiari senza uno stipendio e senza una data certa per l'inizio del nuovo lavoro.
Assunzioni forestali, il 31 ottobre è la scadenza decisiva
A rendere ancora più delicata la vicenda è la scadenza del 31 ottobre. Secondo il deputato regionale del Partito Democratico Mario Giambona, se i contratti non verranno firmati entro quella data, le assunzioni potrebbero slittare di un anno.
Giambona ha seguito da vicino la vicenda dei forestali e il disagio delle persone convocate per la firma dei contratti, ma rimaste senza possibilità di completare la procedura. Nei giorni precedenti, circa 300 persone si erano presentate negli uffici regionali per sottoscrivere i propri contratti, senza poter concludere l'operazione. Il problema riguarda quindi non soltanto i 94 agenti forestali, ma anche altri lavoratori in attesa di formalizzare il proprio rapporto con l'amministrazione regionale.
Se il termine del 31 ottobre non dovesse essere rispettato, per sbloccare le procedure sarebbe necessario attendere il successivo rendiconto, relativo all'esercizio finanziario 2026. Un documento che, secondo le tempistiche ordinarie, non sarebbe disponibile prima dell'autunno del prossimo anno. «Un altro anno di attesa per chi ha già pagato un prezzo altissimo, tra rinunce lavorative, spese e sacrifici personali e familiari», ha dichiarato Giambona.
Il deputato ha inoltre diffidato la Regione Siciliana chiedendo un'immediata assunzione di responsabilità: «Con i suoi ritardi e le sue inadempienze la Regione sta producendo un danno enorme a queste persone. E questo danno chi glielo ripagherà?». Il parlamentare ha quindi chiesto al governo Schifani di approvare e pubblicare immediatamente il rendiconto, consentire la firma dei contratti entro il 31 ottobre e chiarire come intenda risarcire i lavoratori penalizzati dai ritardi amministrativi.
Rendiconto 2025, la Regione avvia un'indagine interna sulla Bdap
Resta da chiarire anche l'origine del problema che ha bloccato le procedure. Schifani ha annunciato l'avvio di un'indagine amministrativa interna da parte dell'assessorato regionale all'Economia, con l'obiettivo di individuare le responsabilità del mancato trasferimento dei dati del rendiconto 2025 alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il documento era stato approvato dalla giunta regionale, ma il mancato caricamento sulla piattaforma ha impedito di completare gli adempimenti necessari per procedere con le assunzioni e con le altre operazioni amministrative.
Una ricostruzione contestata da Mario Giambona, secondo il quale il problema non sarebbe stato soltanto informatico. «Il governo regionale riapprova oggi pomeriggio il rendiconto. È la prova che avevamo ragione noi. Quello di ieri non si è trattato di un errore informatico, ma di un errore nel merito di un documento sbagliato», ha dichiarato il deputato del Pd. Giambona ha inoltre sottolineato che il nuovo rendiconto non risulterebbe ancora pubblicato e che, nel frattempo, a subire le conseguenze della vicenda sono i 94 agenti forestali.
Il nodo resta quindi quello dei tempi e delle responsabilità. Per i vincitori del concorso, dopo anni di attesa e un corso di formazione già completato, la priorità è ottenere finalmente il contratto e iniziare a lavorare. Il mancato rispetto della scadenza di fine ottobre rischia invece di trasformare un ritardo amministrativo in un altro anno di incertezza.
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