La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio rischia di avere conseguenze anche su chi viaggia in autobus in Sicilia. Le difficoltà nelle forniture di carburante mettono sotto pressione le aziende del trasporto passeggeri, con possibili riduzioni dei collegamenti a partire da lunedì 19 ottobre.
A lanciare l'allarme è Anav Sicilia, l'associazione che rappresenta le imprese private del trasporto passeggeri su gomma. I blocchi e le astensioni dal lavoro degli autotrasportatori stanno rallentando le consegne di carburante ai depositi aziendali e alle stazioni di servizio, creando problemi alle flotte che garantiscono il trasporto pubblico locale e i collegamenti tra le città dell'Isola.
Anav Sicilia: a rischio le corse degli autobus
Il presidente di Anav Sicilia, Antonio Graffagnini, riconosce le difficoltà delle imprese legate all'aumento del prezzo del gasolio, un costo che pesa sempre di più sui bilanci delle aziende di trasporto. Nelle ultime ore, diverse società hanno ricevuto comunicazioni sul mancato arrivo delle forniture di carburante.
Se le consegne non riprenderanno regolarmente all'inizio della settimana, le aziende potrebbero essere costrette a ridurre i servizi per utilizzare al meglio le scorte disponibili. In questo scenario, la priorità sarebbe garantire le corse nelle prime ore del mattino, così da consentire soprattutto a studenti e lavoratori pendolari di raggiungere scuole e luoghi di lavoro.
A rendere più difficile la situazione sono anche i presidi e i rallentamenti sulle principali strade siciliane. I blocchi potrebbero provocare ritardi, modifiche ai percorsi e cancellazioni delle corse, con ulteriori disagi per i passeggeri.
Sciopero degli autotrasportatori, il Cts chiede un accordo
La mobilitazione dei trasportatori prosegue in attesa di un'intesa ufficiale. Il portavoce del Cts, Salvatore Bella, ha confermato la volontà del comitato di andare avanti fino alla sottoscrizione di un protocollo condiviso.
Il Cts ha inoltre espresso apprezzamento per l'intervento delle istituzioni regionali. In particolare, il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno e il vicepresidente della Regione Luca Sammartino hanno contribuito a favorire la partecipazione di una delegazione siciliana al confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Al centro della protesta ci sono il costo del carburante e le difficoltà economiche delle imprese di autotrasporto, che chiedono risposte per continuare a operare senza compromettere la sostenibilità dei servizi.
Caro carburanti, ripartono le consegne di ortofrutta
Sul fronte della distribuzione delle merci arriva un primo segnale di apertura. Il Comitato di categoria (Cts) ha annunciato la collaborazione con la Regione Siciliana per favorire la ripartenza dei carichi di prodotti ortofrutticoli già da lunedì. In questa prima fase, i trasporti dovrebbero avvenire esclusivamente via terra, attraversando lo Stretto di Messina.
L'obiettivo è liberare le celle frigorifere e distribuire i prodotti già raccolti, evitando che le merci deperibili rimangano bloccate nei depositi e vadano perdute. La ripresa delle consegne rappresenta un passaggio importante per la filiera agroalimentare siciliana, che risente dei blocchi della circolazione e dei ritardi nella distribuzione. Resta da capire se questa apertura contribuirà a sbloccare anche le altre attività di trasporto.
Autotrasporto, Salvini conferma il vertice del 20 ottobre
Intanto, il ministro Matteo Salvini ha confermato il vertice istituzionale previsto per martedì 20 ottobre alla Prefettura di Milano. L'incontro punta ad affrontare le criticità del settore dell'autotrasporto e le tensioni legate alla protesta, sia a livello nazionale sia nei territori maggiormente coinvolti.
Il confronto dovrebbe coinvolgere le organizzazioni di categoria e i movimenti spontanei che partecipano alla mobilitazione in diverse regioni italiane.
Per le aziende siciliane del trasporto passeggeri, il nodo resta quello delle forniture di gasolio. La ripresa regolare delle consegne sarà decisiva per evitare riduzioni dei servizi e disagi per studenti, lavoratori e pendolari. Fino a quando la situazione non tornerà alla normalità, resta l'incertezza sulla regolarità dei collegamenti su gomma nell'Isola.
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