L’acqua torna balneabile lungo tutta la costa di Mondello e il Comune revoca gli ultimi divieti ancora in vigore. I nuovi campionamenti dell’Asp hanno infatti certificato il rientro nei limiti dei parametri batteriologici, chiudendo almeno sul piano delle restrizioni alla balneazione una vicenda che nelle ultime settimane ha alimentato polemiche e accuse.
La revoca del divieto di balneazione a Mondello arriva però mentre resta aperto il confronto sulle cause degli sforamenti registrati nei giorni scorsi. Ed è proprio su questo punto che interviene la Mondello Immobiliare Italo Belga, società che gestisce la spiaggia, contestando l’utilizzo dei risultati delle analisi come elemento per attribuire responsabilità alla concessionaria. “La Mondello Immobiliare Italo Belga prende atto della revoca del divieto temporaneo di balneazione disposta dall’Amministrazione comunale a seguito dei nuovi esiti analitici favorevoli dell’ASP”, scrive la società in una nota.
Secondo l’Italo Belga, il mantenimento del divieto nel tratto a Ovest dell’Antico Stabilimento era stato indicato soltanto il giorno precedente come “un altro indizio” e persino come “una prova” a sostegno delle accuse formulate nelle scorse settimane.
Mondello, revocati tutti i divieti di balneazione
I nuovi controlli effettuati dall’Asp hanno confermato il ritorno alla normalità dei parametri batteriologici lungo l’intera costa di Mondello. Il risultato ha consentito al Comune di Palermo di revocare tutti i divieti ancora attivi. La vicenda era partita dopo il rilevamento di valori oltre i limiti nella zona dell’ex Charleston. In una prima fase le restrizioni avevano interessato i tratti a est e a ovest dell’Antico Stabilimento. I successivi campionamenti avevano certificato il rientro dei valori nel tratto orientale, mentre il divieto era rimasto in vigore per i 50 metri a ovest dell’ingresso ed era stato successivamente esteso anche alla zona antistante via Anadiomene. Con gli ultimi risultati dell’Asp, anche queste limitazioni sono venute meno.
Le analisi private e la denuncia di Ismaele La Vardera
A portare la questione all’attenzione pubblica era stato il deputato regionale Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, dopo la diffusione dei risultati di alcune analisi private effettuate sulle acque di Mondello. La pubblicazione dei dati aveva aperto un confronto pubblico con la Mondello Immobiliare Italo Belga, concessionaria di una parte del litorale. La discussione si era poi intrecciata con i risultati dei campionamenti ufficiali eseguiti dall’Asp e con i conseguenti provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale. La revoca del divieto rappresenta ora un nuovo passaggio della vicenda, ma non chiude il confronto sull’origine degli episodi registrati.
Italo Belga: “Lo sforamento non dimostra una responsabilità”
È proprio questo il punto sul quale la società intende fare chiarezza. L’Italo Belga respinge infatti l’idea che il superamento temporaneo dei parametri possa essere considerato, di per sé, una prova di responsabilità. “Nessuno ha mai negato i temporanei superamenti dei parametri. Ciò che la Società ha sempre contestato è il salto logico che trasforma uno sforamento nella ‘prova’ della responsabilità dell’Italo Belga”, si legge nella nota. La società sottolinea quindi la differenza tra il dato sanitario e l’individuazione della sua origine: “Sono due cose diverse. La revoca di oggi non individua la causa, come il divieto di ieri non individuava la responsabilità della Società”.
L’Italo Belga definisce inoltre durata meno di ventiquattro ore quella che considera una “prova da campagna elettorale”, ricordando che proprio nella stessa giornata era stato effettuato il nuovo campionamento che ha poi portato al rientro dei parametri.
Il sopralluogo dell’Asp sugli impianti dello Stabilimento
Nella sua nota la società ribadisce di avere rispettato tutti i provvedimenti adottati dalle autorità, impiegando anche il proprio personale per informare i bagnanti e favorire il rispetto delle limitazioni. L’attenzione si sposta quindi sugli impianti dello Stabilimento. Secondo quanto riferito dall’Italo Belga, durante il sopralluogo dell’Asp del 13 agosto sarebbero stati verificati il sistema di raccolta dei reflui e le relative vasche, con l’esecuzione anche di prove con tracciante.
La società sostiene che il controllo abbia accertato il convogliamento dei reflui nella fognatura dinamica comunale. “Perché su questo punto siano direttamente gli atti dell’autorità sanitaria a parlare – precisa l’Italo Belga – la Società responsabilmente soltanto oggi, a fatti ormai manifesti, rende pubblici i contenuti del verbale del sopralluogo del 13 agosto, con il solo oscuramento dei dati personali non pertinenti”.
Disdette e cancellazioni: l’allarme della società
Nella parte conclusiva della nota, la Mondello Immobiliare Italo Belga mette in evidenza anche le possibili ripercussioni economiche della vicenda. La società parla di un “clima di allarme alimentato da settimane di video, accuse e proclami”, sostenendo che diverse attività turistico-ricettive abbiano segnalato disdette e cancellazioni. Il tema, dunque, va oltre la sola balneabilità delle acque e investe direttamente l’economia di una delle principali località turistiche di Palermo. Secondo la società, diffondere accuse prima che siano individuate con certezza le cause può produrre conseguenze concrete sulle attività che lavorano durante la stagione estiva.
L’Italo Belga accoglie quindi con favore la prosecuzione delle verifiche coordinate dall’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di individuare le effettive cause degli episodi registrati a Mondello. La posizione della società è netta: le istituzioni stanno ancora cercando la causa, mentre secondo l’Italo Belga altri avrebbero già individuato un responsabile.
La revoca del divieto di balneazione segna quindi il ritorno alla normalità per i bagnanti, ma lascia ancora aperto il capitolo più delicato: capire cosa abbia provocato gli sforamenti e individuare eventuali responsabilità sulla base degli accertamenti ufficiali.
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