A Palazzo dei Normanni la partita non è più soltanto finanziaria. Mentre l’Ars entra nella fase decisiva dell’esame delle variazioni di bilancio, con circa 1,3 miliardi di euro da distribuire entro la fine dell’anno, la Sicilia è già immersa nella campagna elettorale. Le liste e i listini per le Regionali sono stati presentati e il confronto politico si sposta così anche sulle scelte che riguardano le risorse della Regione.
La giornata di oggi, 22 settembre, vede riunite sia l’Aula sia le commissioni parlamentari. La Commissione Bilancio è impegnata nell’esame del disegno di legge 1200, dedicato alle variazioni al bilancio regionale per il 2026 e il triennio 2026-2028. Il provvedimento è già passato attraverso le commissioni di merito e continua ora il suo percorso parlamentare.
È questo il terreno sul quale si misureranno nelle prossime settimane maggioranza e opposizioni: da una parte le risorse da impegnare, dall’altra le proposte dei gruppi parlamentari su sanità, imprese, agricoltura, welfare, giovani e investimenti.
Variazioni di bilancio, il Pd prepara le sue proposte
Il Partito democratico si prepara a rilanciare le proprie proposte sulle variazioni di bilancio, dopo averle già portate all’attenzione della Commissione Bilancio. Al centro c’è la richiesta di utilizzare le risorse disponibili per interventi mirati, evitando, secondo l’impostazione del gruppo, una distribuzione frammentata dei finanziamenti.
Il confronto si inserisce in un iter che l’Ars sta portando avanti da settimane. Il disegno di legge 1200 è infatti all’esame della Commissione Bilancio e prevede disposizioni per la coesione e la crescita insieme alle variazioni del bilancio regionale.
La questione finanziaria è destinata a intrecciarsi con quella politica. Il 2026 si avvia infatti verso la sua parte conclusiva e le scelte sulla destinazione delle risorse diventano inevitabilmente uno dei terreni del confronto tra le forze che si preparano alla competizione elettorale.
M5S, sanità e welfare al centro del programma
Anche il Movimento 5 Stelle ha definito una propria linea in vista delle prossime Regionali. Il coordinatore regionale Nuccio Di Paola ha indicato tra le priorità del movimento soprattutto sanità e welfare, contestando quelle che considera misure di breve respiro. Di Paola ha criticato, in particolare, l’ipotesi di interventi fiscali temporanei sul bollo auto, contrapponendovi misure strutturali. Il coordinatore regionale del M5S ha collegato questa posizione anche all’aumento dei prezzi dei carburanti e alla pressione crescente sulle famiglie.
Nel suo intervento, Di Paola ha inoltre contestato la rappresentazione di una Sicilia nella quale il miglioramento dei conti pubblici sarebbe sufficiente a fotografare la situazione economica e sociale. Secondo il dirigente pentastellato, invece, restano problemi legati al caro vita, alla povertà e alla condizione del ceto medio. Sono posizioni politiche che si inseriscono in una campagna elettorale ormai entrata nel vivo, con la presentazione delle candidature e delle liste per l’Assemblea regionale e dei listini collegati ai candidati alla Presidenza.
Il Fondo per gli interventi territoriali
Uno dei terreni di confronto riguarda anche il Fondo per gli interventi territoriali, sul quale il Movimento 5 Stelle ha sostenuto la necessità di introdurre regole più precise. La dotazione indicata è di 50 milioni di euro. L’obiettivo della proposta, secondo quanto sostenuto dal gruppo, è intervenire sui criteri di utilizzo delle risorse evitando una distribuzione considerata eccessivamente frammentata. La questione delle cosiddette “mancette” è destinata a tornare quindi nel dibattito sulla manovra, soprattutto mentre i gruppi cercano di caratterizzare le proprie proposte in vista delle elezioni.
Controcorrente e il braccio di ferro sulla Commissione Bilancio
Il fronte più acceso, nelle ultime settimane, è però quello aperto da Controcorrente, il movimento guidato da Ismaele La Vardera. Il gruppo chiede di avere un proprio rappresentante nella Commissione Bilancio, con la possibilità di partecipare pienamente ai lavori dell’organismo che esamina una parte decisiva dei provvedimenti finanziari della Regione.
La protesta è sfociata il 17 settembre nell'occupazione della Commissione da parte di La Vardera, Josè Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro. Il gruppo, nato nel luglio scorso dopo il passaggio di tre deputati, non è attualmente rappresentato nella Commissione Bilancio. Il nodo è particolarmente delicato perché arriva proprio mentre la Commissione è impegnata sull'esame delle variazioni di bilancio. Il 22 settembre era stata indicata da Controcorrente come una data entro la quale ottenere un impegno sulla rappresentanza.
La vicenda potrebbe quindi aggiungere un ulteriore elemento di tensione alla discussione sulla manovra.
Forza Italia punta su sanità, imprese e Intelligenza artificiale
Sul fronte della maggioranza, Forza Italia ha messo a punto nei giorni scorsi una serie di proposte per le variazioni di bilancio. La riunione del gruppo parlamentare, alla presenza del commissario regionale Nino Minardo, dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino e dell’assessore alla Salute Marcello Caruso, ha individuato diversi ambiti di intervento.
Tra questi figurano il sostegno agli investimenti delle imprese siciliane nell’Intelligenza artificiale, gli investimenti sanitari per l’acquisto di apparecchiature e lo sviluppo della telemedicina e misure per sostenere gli operatori del settore agroalimentare alle prese con le difficoltà economiche. Tra le proposte forziste figura inoltre un “Reddito di merito” per gli studenti universitari con risultati particolarmente elevati. La misura punta, nelle intenzioni del gruppo, a sostenere il percorso degli studenti più meritevoli.
Ars, oggi Aula e commissioni al lavoro
Il calendario dell’Assemblea conferma per oggi, 22 settembre, la seduta d’Aula numero 274, mentre sono convocate anche le principali commissioni legislative. La II Commissione Bilancio si riunisce alle 11 e alle 15 per proseguire l’esame del disegno di legge sulle variazioni di bilancio.
Il confronto finanziario non si esaurirà quindi nella giornata odierna. Il provvedimento dovrà completare il proprio percorso parlamentare prima dell’arrivo in Aula, mentre i gruppi continueranno a lavorare sugli emendamenti e sulle priorità da finanziare. In parallelo, la presidenza dell’Ars dovrà affrontare anche alcune questioni relative all'organizzazione dei lavori parlamentari, a partire dalla composizione delle commissioni e dalle richieste avanzate da Controcorrente.
Bilancio e Regionali, due partite ormai intrecciate
Il dato politico più evidente è che le due partite, quella finanziaria e quella elettorale, procedono ormai contemporaneamente. Da una parte c'è una manovra che dovrà stabilire come utilizzare le risorse disponibili; dall’altra ci sono partiti e movimenti che hanno già presentato liste e candidature e che stanno definendo programmi e priorità per la prossima legislatura.
Per la maggioranza significa difendere le scelte del Governo regionale e rivendicare i risultati ottenuti; per le opposizioni significa proporre un diverso utilizzo delle risorse e trasformare la discussione sulla manovra in uno dei principali terreni del confronto politico.
Con 1,3 miliardi di euro da decidere e una campagna elettorale ormai apertamente avviata, ogni emendamento alla variazione di bilancio rischia così di avere un peso che va oltre i numeri della manovra.
Lascia una risposta