Catania approva il PEF rifiuti 2026-2029: nessun aumento Tari e più investimenti nel decoro urbano

Catania approva il PEF rifiuti 2026-2029: nessun aumento Tari e più investimenti nel decoro urbano

Catania approva il PEF rifiuti 2026-2029: nessun aumento Tari e più investimenti nel decoro urbano

Il Consiglio comunale di Catania ha approvato il nuovo Piano economico finanziario (PEF) del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2026-2029. Il provvedimento ha ottenuto 18 voti favorevoli e 3 astensioni e comprende sia il biennio tariffario 2026-2027 sia le previsioni economiche per il 2028-2029.

A presentare il documento è stato il vicesindaco e assessore all’Ecologia Massimo Pesce, che ha illustrato i risultati raggiunti negli ultimi mesi e gli interventi programmati per migliorare la gestione dei rifiuti e il decoro urbano.

PEF rifiuti Catania 2026-2029, raccolta differenziata in crescita

Nel corso dell'intervento in aula, Pesce ha evidenziato come gli ultimi dati confermino un progressivo miglioramento del servizio. "Nel solo mese di giugno la raccolta differenziata ha raggiunto il 38,39%, un risultato che testimonia un cambio di passo sia nell'efficienza del servizio sia nella crescente sensibilità dei cittadini", ha dichiarato. L'amministrazione comunale ha inoltre rafforzato le attività di spazzamento e lavaggio delle strade, con particolare attenzione ai fine settimana e alle aree della movida cittadina.

Tra le iniziative avviate figura anche il nuovo servizio di raccolta dedicato a circa 330 utenze non domestiche del centro storico, che sarà presto esteso anche alla zona del lungomare. A questo si aggiunge il protocollo d'intesa sottoscritto con il Tribunale per i Minorenni, finalizzato alla realizzazione di percorsi di utilità sociale e recupero.

Più controlli contro l'abbandono dei rifiuti

Uno degli obiettivi principali dell'amministrazione resta il contrasto all'abbandono illecito dei rifiuti. Secondo quanto riferito dall'assessore, al 30 giugno la Polizia Locale disponeva di un sistema composto da 40 telecamere, comprese 15 foto-trappole, grazie al quale sono state elevate 1.846 sanzioni amministrative e deferite 71 persone all'autorità giudiziaria per reati ambientali. A supporto delle attività di controllo operano quotidianamente anche gli Ispettori ambientali, impegnati nella vigilanza e nella sensibilizzazione dei cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti.

Nuove isole ecologiche e centri comunali di raccolta

Il Comune ha inoltre ampliato i servizi dedicati alla raccolta differenziata in numerose strutture pubbliche, tra cui scuole, università, ospedali Garibaldi, Policlinico, San Marco e Cannizzaro, oltre all'Aeroporto di Catania e all'area della Fiera. Particolarmente significativo il dato registrato alla Plaia, dove la raccolta differenziata ha raggiunto l'83%, uno dei risultati più elevati ottenuti in città. Prosegue anche il potenziamento delle infrastrutture dedicate ai rifiuti. I Centri comunali di raccolta (CCR) passeranno infatti da due a sei, grazie all'apertura del nuovo centro di via Toledo e alla realizzazione di altre strutture in via della Salle, viale Moncada, via Taormina e via Ungaretti, finanziate con risorse regionali. Sono inoltre entrate in funzione quattro nuove isole ecologiche intelligenti nelle zone di Salette, Vicerè, Corso Indipendenza e piazza Elefante, portando a 23 il numero complessivo delle isole ecologiche di prossimità presenti sul territorio comunale.

Il piano di ammodernamento comprende anche l'utilizzo delle spazzatrici elettriche Glutton nelle aree a maggiore afflusso turistico, l'installazione di 100 nuovi cestini stradali – con altri 50 in fase di collocazione – e 30 eco-compattatori Recopet destinati al riciclo delle bottiglie di plastica.

Pesce: "Nessun aumento della Tari nonostante l'aumento dei costi"

In conclusione, il vicesindaco ha sottolineato come il nuovo Piano economico finanziario consenta di affrontare i prossimi anni con maggiore fiducia. "Resta ancora molto lavoro da fare per migliorare ulteriormente il servizio. Tuttavia questo Piano economico finanziario ci offre elementi di fiducia: nonostante l'aumento dei costi determinato dall'inflazione e dagli adeguamenti contrattuali del costo del lavoro, non sono previsti incrementi della Tari. È un risultato importante che ci consente di proseguire nel percorso di miglioramento e di abbandonare definitivamente gli ultimi posti della classifica nazionale per il livello della tassa sui rifiuti", ha concluso Massimo Pesce.

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