Mondello, estate difficile per commercianti e residenti: lavori e degrado preoccupano la borgata

Mondello, estate difficile per commercianti e residenti: lavori e degrado preoccupano la borgata

Mondello, estate difficile per commercianti e residenti: lavori e degrado preoccupano la borgata

Quella che si avvia alla conclusione rischia di essere una delle estati più difficili degli ultimi anni per Mondello. La stagione è stata segnata prima dalla diatriba Italo Belga-La Vardera, che ha inciso sull’avvio della balneazione nella borgata palermitana, poi dai lavori di riqualificazione della piazza, in corso ormai da circa un anno e adesso ulteriormente rallentati.

Il cantiere avrebbe dovuto fermarsi per due settimane in occasione di Ferragosto. La decisione di apportare una variante al progetto, con l’obiettivo di aumentare gli spazi verdi della piazza, ha però comportato il prolungamento della pausa fino alla fine di agosto.

Mondello, commercianti preoccupati per i lavori

A preoccupare maggiormente sono le prospettive per i prossimi mesi. I commercianti chiedono certezze sui tempi del cantiere e temono che gli interventi possano avere conseguenze pesanti sulle loro attività. “Sappiamo che dall’1 settembre riprendono i lavori – dichiara a QdS il titolare della nota trattoria “Da Piero” – ma non abbiamo chiaro se dobbiamo chiudere tra qualche settimana o a ottobre, novembre per gli interventi lato monte. Siamo molto preoccupati perché a causa di questi lavori abbiamo avuto il 30% in meno di clientela”.

Il ristoratore, pur manifestando fiducia nell’amministrazione comunale, chiede una programmazione più precisa degli interventi. “Crediamo nell’amministrazione che possa risolverci la situazione, soprattutto per quanto riguarda i lavori lato monte, per non obbligarci a chiudere. Magari dandoci dei tempi certi, a step: ognuno di noi chiude per un mese, manda i dipendenti in ferie, mentre gli operai procedono con i lavori e, una volta terminati, riapriamo”. Resta inoltre il tema dei possibili ristori. “Ci hanno detto che per legge non ne sono previsti. Se ci chiudono per un periodo che va oltre un mese noi ristoratori siamo costretti a licenziare. Non avremmo alternative”, conclude.

Calo del lavoro oltre il 50%: “Siamo in difficoltà”

La situazione descritta dagli operatori economici è ancora più pesante per altre attività della zona. “Eravamo super positivi perché ci avevano dato buone speranze per la ripresa dei lavori nonostante la piazza fosse chiusa. Ma adesso non lo siamo più perché abbiamo avuto più del 50% di calo dell’attività – racconta la titolare del panificio Raccampo, che si trova nella piazza di Mondello –. Abbiamo famiglie da portare avanti, bollette da pagare, ma così è complicato”.

A preoccupare è soprattutto l'incertezza sui prossimi mesi. “Non abbiamo possibilità di mantenere i nostri operai e l’attività per diversi mesi se ci faranno chiudere. Non sappiamo cosa ci aspetta, siamo preoccupati”.

I lavori di riqualificazione della piazza, viene sottolineato, non sono contestati dai residenti e dai commercianti. Il timore riguarda soprattutto le modalità e i tempi di realizzazione. “Appena sarà fatta, Mondello cambierà la sua facciata, sarà qualcosa di più bello. Ci sarà un’armonia e una clientela diversa. Ad oggi, però, siamo scoraggiati, stiamo vivendo serie difficoltà”.

La richiesta al Comune è quindi quella di intervenire per ridurre i tempi del cantiere. “Chiediamo che vengano aumentati il numero degli operai in modo da velocizzare i tempi di realizzazione degli interventi”.

Per gli operatori, infatti, la stagione estiva rappresenta un momento fondamentale per affrontare anche i mesi invernali, tradizionalmente meno redditizi. “Attualmente lavoriamo per sopravvivere e pagarci le spese. Noi siamo propositivi nel far crescere Mondello, ma io sono giovane, ho dei figli e ho paura per l’evolversi di questa situazione. Aspettiamo tanto l’estate per poi tamponare l’inverno dove si lavora solitamente di meno, ma quest’anno sta andando davvero male”.

Ristoratori in difficoltà: “Chiarezza sui tempi e sostegno economico”

La preoccupazione coinvolge anche altri ristoratori della borgata. “Siamo disperati, non sappiamo più dove aggrapparci – racconta un altro operatore -. Questi lavori alla piazza stanno rovinando famiglie, dipendenti e commercianti”. Il problema, secondo il commerciante, è legato anche alla programmazione del progetto. “Non è possibile che le anomalie dei progetti vengano viste dopo e non prima dell’inizio dei lavori, questo va a discapito di tutta Mondello. Tutta la borgata sta soffrendo, siamo in ginocchio”.

La richiesta è quindi duplice: conoscere con precisione le tempistiche e individuare eventuali forme di sostegno. “Al Comune chiediamo chiarezza sui tempi e qualche sostegno economico che possa aiutare la popolazione e i commercianti di Mondello”.

Il Comune: “Nessuna attività dovrà chiudere”

Dal Comune arrivano però rassicurazioni. L’amministrazione ha spiegato che in autunno i lavori si sposteranno sul lato monte della piazza e che nessuna attività sarà costretta a chiudere. I commercianti, secondo quanto riferito dal Comune, dovranno soltanto smontare i dehors al termine della stagione estiva. Le tempistiche indicate dalla ditta, inoltre, sarebbero rispettate e a settembre potrebbe essere incrementato il numero degli operai impegnati nel cantiere, così da accelerare l'esecuzione degli interventi.

Mondello tra rifiuti e degrado

A complicare ulteriormente il quadro ci sono le condizioni di alcune zone della borgata, dove sono evidenti segnali di degrado e abbandono. A pochi metri dal cantiere della piazza, un cumulo di posidonia invade il marciapiede vicino al mare. Attorno non mancano rifiuti di vario genere, compresi monopattini abbandonati. Una situazione analoga riguarda una vecchia imbarcazione che, nel tempo, è diventata una sorta di piccola discarica. La sporcizia interessa anche alcune strade della borgata. Qualche giorno fa una coppia di turisti, dopo aver soggiornato in un B&B di Mondello, avrebbe deciso di andare via dopo meno di un giorno lamentando una situazione di scarsa pulizia.

I residenti chiedono maggiori controlli e sanzioni per chi abbandona illegalmente i rifiuti. Tra le criticità c'è anche la raccolta differenziata: alcuni commercianti non rispettano gli orari di conferimento e lasciano i rifiuti in strada, invece di riportare i carrellati negli spazi previsti. In alcuni casi, inoltre, la spazzatura viene trasportata in altri quartieri dove sono ancora presenti i cassonetti e non è attivo il sistema di raccolta porta a porta, come Borgo Nuovo e lo Zen.

Mondello si trova così a fare i conti con una stagione complessa, tra un progetto di riqualificazione che dovrebbe cambiare il volto della piazza e le difficoltà quotidiane di commercianti e residenti, che chiedono soprattutto tempi certi, maggiore attenzione e una borgata più pulita e vivibile.

risuser

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2 Commenti

  1. Viseminara
    Agosto 17, 2026 at 21:32
    Rispondi

    In Sicilia impera la mafia, tutti lo sanno e nessuno fa nulla? Perché… A questa.. Classe politica di schifani conviene? Che se fa per una poltrona? La gente si lamenta in continuazione.. I commenti dell’opposizione vengono proditoriamente cancellati… Omessi.. Su Facebook.. E nei quotidiani di tutta l’isola… Sono scomodi? Si sono fatti pochissimi blitz allo zen e zero a sferracavallo, carini, capaci, torretta, eppure.. I motivi c’erano? O ci dobbiamo far fare la macumba dai ladri? Per altro io non pratico… A che gioco giochiamo? Finzioni tutta la vita..? Manco li cani.. Rapinatori, spacciatori, estorsori… E come la Gestapo… Non possiamo nemmeno ribellarci a gente che dovrebbe andare in galera! Un corrotto vale meno di una piscia di asino.. E ‘peggio pure del delinquente.. Perche pure un sepolcrino imbiancato di facili costumi.. E non lo vonno manco li cani. Diritto all’opione.

  2. Viseminara
    Agosto 17, 2026 at 21:41
    Rispondi

    E ricordate… Un corrotto di solito.. E’ un porco.. Arrogante, sfacciato e petulante. E’ monnezza e usa… Seviziare la gente.. Per compensare la sua ineguatezza.. Non ha amor.. Proprio…e di solito… Finisce.. Nella merda. Chi di finzioni vive di finzioni muor.. E speriamo preso.. Diritto all’opinione..

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