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Borse di studio nelle scuole superiori, il bando della Regione siciliana

Borse di studio nelle scuole superiori, il bando della Regione siciliana

Borse di studio nelle scuole superiori, il bando della Regione siciliana

Scattano le disposizioni per ottenere le borse di studio per studenti delle scuole secondarie di secondo grado su tutto il territorio siciliano. Le modalità per la partecipazione al bando sono spiegate nella circolare del Dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo studio, rivolta alle Città Metropolitane e ai Liberi Consorzi comunali. Potranno accedervi gli studenti e le studentesse che siano censiti sulla piattaforma Sidi (Sistema informativo dell’istruzione) per l’anno scolastico 2023/2024 e che siano in possesso una certificazione Isee che non superi gli ottomila euro.

Come presentare la domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente presso l’istituto a cui si è iscritti entro il prossimo 23 febbraio. Ogni istituzione scolastica, alla ricezione delle domande di partecipazione, dovrà verificare che i dati anagrafici degli studenti e delle studentesse siano correttamente inseriti e validati sulla piattaforma Sidi del ministero dell’Istruzione, in quanto un eventuale errato inserimento o una mancata validazione della posizione anagrafica all’interno dell’Anagrafe nazionale studenti comporterà l’esclusione dal beneficio, poiché, risulterà “alunno non trovato nella base dati”. Quindi, si dovrà verificare la corretta indicazione del codice meccanografico dell’istituto e dell’eventuale plesso frequentato. In ultimo, la scuola controllerà che all’istanza siano allegati tutti i documenti richiesti, che sono le fotocopie della carta d’identità e del codice fiscale sia del genitore o tutore dello studente che dello studente, più la copia dell’attestazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente in corso di validità.

Conclusi gli opportuni controlli, gli istituti scolastici provvederanno a trasmettere la documentazione alla Città Metropolitana o al Libero Consorzio comunale sul cui territorio ha sede l’istituzione stessa, entro il 29 marzo dell’anno in corso. Gli Enti intermedi cureranno la ricezione delle domande di partecipazione trasmesse dalle istituzioni scolastiche ed effettuati i controlli necessari dei dati formuleranno un unico elenco in formato Excel, relativo agli studenti e alle studentesse frequentanti le scuole secondarie di secondo grado ricadenti nel proprio territorio, da trasmettere entro il 31 maggio prossimo all’indirizzo Pec istituzionale del dipartimento regionale dell’Istruzione e alla mail del Servizio allo studio, sempre regionale.

Una misura contro la dispersione scolastica

La misura è stata pensata per contrastare la dispersione scolastica e potenziare il diritto allo studio, ed è rivolta a famiglie con basso reddito. Accanto alla borsa di studio, è poi disponibile, per tutti gli studenti, la Carta dello studente, anche per il 2024. La tessera viene consegnata ogni anno, direttamente a scuola, a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie in Italia. Attraverso essa gli studenti possono usufruire della prima rete in Italia di partenariato privato/pubblico a favore dei giovani. Tale rete offre sconti e agevolazioni di natura culturale ed intrattenimento educativo per cinema, Musei, libri, materiale scolastico e audio-visivo, telefonia e internet, tecnologia, viaggi, vacanze studio e molto altro ancora. Il tutto per favorire anche la mobilità degli studenti, l’accesso ai beni architettonici e ambientali, l’utilizzo di prodotti e servizi di natura tecnologica a supporto della didattica. Inoltre, la carta funge anche da borsellino elettronico in collaborazione con PostePay, ed è possibile utilizzarla come carta prepagata ricaricabile senza costi o canoni di gestione.

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