Assegno unico 2027, quanto aumenta: rivalutazione, ISEE e nuovi importi

Assegno unico 2027, quanto aumenta: rivalutazione, ISEE e nuovi importi

Assegno unico 2027, quanto aumenta: rivalutazione, ISEE e nuovi importi

Per le famiglie con figli a carico il prossimo anno potrebbe portare un nuovo aumento dell’Assegno unico universale. La prestazione, infatti, viene rivalutata annualmente sulla base dell’inflazione e anche nel 2027 gli importi dovranno essere aggiornati. Ma sulle cifre definitive bisognerà attendere i provvedimenti ufficiali: al momento, dunque, è possibile parlare di stime e non ancora di importi definitivi.

L’adeguamento si inserisce in un sistema che nel 2026 è già cambiato sotto il profilo del calcolo dell’ISEE. Dal 1° gennaio è entrato in vigore l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, utilizzato anche per determinare l’importo dell’Assegno unico a partire da marzo. La nuova modalità di calcolo è stata pensata per essere più favorevole ai nuclei con figli.

Per il 2027, quindi, bisognerà considerare due elementi distinti: da una parte la rivalutazione degli importi dell’Assegno unico, dall’altra gli effetti del nuovo ISEE già introdotto nel 2026.

Assegno unico 2027, quanto potrebbe aumentare

Nel 2026 l’Assegno unico è stato rivalutato dell’1,4%, in linea con l’inflazione di riferimento. Per un figlio minorenne l’importo mensile varia attualmente da 58,30 euro a 203,80 euro, a seconda dell’ISEE. La soglia ISEE che consente di ottenere l’importo massimo è pari a 17.468,51 euro, mentre oltre 46.582,71 euro, oppure in assenza di ISEE valido, spetta l’importo minimo.

Per il 2027 questi valori saranno nuovamente aggiornati. Le stime circolate nelle ultime settimane ipotizzano una rivalutazione nell’ordine del 2,9%, ma la percentuale definitiva e le conseguenti soglie dovranno essere ufficializzate. Con un adeguamento di questa entità, l’importo massimo per un figlio minorenne salirebbe indicativamente oltre i 209 euro al mese, mentre quello minimo si avvicinerebbe ai 60 euro. Si tratta però di una proiezione, non ancora dei valori ufficiali che l’INPS applicherà nel 2027.

Il nuovo ISEE è già in vigore

La novità più importante, rispetto al passato, riguarda il sistema utilizzato per valutare la situazione economica delle famiglie. Dal 2026 l’INPS utilizza, per l’Assegno unico e per alcune altre prestazioni, il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione. La modifica è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2026 e prevede, tra le altre cose, una franchigia più favorevole sull’abitazione principale e maggiorazioni della scala di equivalenza legate alla presenza di figli.

L’obiettivo è fare in modo che la presenza di figli incida maggiormente nella valutazione della situazione economica del nucleo. Per alcune famiglie, quindi, il nuovo indicatore può tradursi in un ISEE più favorevole e, di conseguenza, in un Assegno unico più elevato. Non è dunque corretto attribuire al 2027 l’introduzione di questa novità: il nuovo ISEE è già utilizzato per il calcolo dell’AUU dal marzo 2026.

Assegno unico, cambiano anche le regole per i figli che vivono all’estero

Nel frattempo, nel 2026 sono arrivate altre importanti modifiche alla platea dei beneficiari.

L’INPS ha chiarito che l’Assegno unico può essere riconosciuto anche per figli fiscalmente a carico residenti in un altro Paese dell’Unione europea. La novità è stata introdotta dal decreto-legge 19/2026 e confermata dalla legge di conversione 50/2026. La modifica riguarda anche i lavoratori europei non residenti in Italia che, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, possono accedere alla prestazione. Si tratta di un ampliamento della platea che si aggiunge alle modifiche già introdotte sul fronte dell’ISEE.

Chi può ricevere l’importo massimo

L’importo dell’Assegno unico dipende principalmente dall’ISEE, dall’età dei figli e dalle eventuali maggiorazioni previste dalla normativa. Nel 2026 il valore massimo di 203,80 euro al mese per figlio minorenne spetta ai nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro. L’importo scende progressivamente all’aumentare dell’ISEE fino ad arrivare al minimo di 58,30 euro.

Sono previste inoltre maggiorazioni in presenza di determinate condizioni, tra cui figli con disabilità, figli molto piccoli, nuclei numerosi e genitori entrambi lavoratori. Per i figli maggiorenni, invece, l’importo e i requisiti cambiano in base all’età e alle condizioni previste dalla legge.

Quando arriveranno gli importi ufficiali dell’Assegno unico 2027

Il passaggio decisivo sarà la rivalutazione ufficiale degli importi e delle soglie ISEE. Solo dopo la definizione dei parametri sarà possibile conoscere con certezza quanto spetterà alle famiglie dal 2027. Per questo motivo, le cifre oggi ipotizzate devono essere considerate indicative. L’INPS pubblicherà successivamente le nuove soglie e gli importi aggiornati, come già avvenuto per il 2026. Per l’anno in corso l’Istituto ha infatti comunicato all’inizio dell’anno i valori rivalutati e ha previsto l’applicazione degli adeguamenti a partire da marzo.

Per le famiglie, quindi, il quadro del 2027 si può già delineare ma non ancora chiudere: l’Assegno unico aumenterà con la rivalutazione, mentre gli effetti del nuovo ISEE sono già entrati nel sistema di calcolo nel corso del 2026.

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