Novità nel sistema pensionistico: l’Inps ha avviato in queste ore l’invio delle comunicazioni ai pensionati che, a marzo 2026, riceveranno un aumento di 20 euro mensili. La maggiorazione era stata prevista dalla Legge di Bilancio 2026 ed è rivolta a una platea ben definita di beneficiari. Ma chi riceve l’aumento e perché non riguarda tutti i pensionati? Facciamo chiarezza.
Chi sono i pensionati fragili che ricevono l’aumento Inps
L’incremento è destinato ai cosiddetti “pensionati fragili”, ovvero coloro che già percepiscono la maggiorazione sociale, nota anche come “incremento al milione”. Si tratta di pensionati con redditi particolarmente bassi, per i quali il legislatore ha previsto un ulteriore sostegno economico.
L’aumento decorre formalmente da gennaio 2026, ma viene erogato a partire dal mese di marzo, a causa dei necessari tempi tecnici di adeguamento delle procedure Inps.
A quanto ammonta l’aumento e quando viene pagato
L’importo della maggiorazione è pari a 20 euro netti al mese. Nel mese di marzo, quindi, i beneficiari riceveranno anche gli arretrati, per un totale di 60 euro netti riferiti alle prime tre mensilità del 2026.
Serve fare domanda per l’aumento pensioni?
No, non è richiesta alcuna domanda. L’adeguamento viene riconosciuto automaticamente dall’Inps a tutti i pensionati che ne hanno diritto. L’aumento sarà visibile direttamente nel cedolino della pensione di marzo e consultabile nell’area personale del portale Inps.
Dove verificare se si ha diritto all’aumento
I pensionati interessati possono controllare:
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il cedolino pensione nell’area riservata del sito Inps;
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le comunicazioni ufficiali inviate dall’Istituto;
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i requisiti relativi alla maggiorazione sociale.
Per informazioni dettagliate e aggiornate è sempre consigliabile fare riferimento ai canali ufficiali Inps.
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