Arriva a Palermo il nuovo bonus affitto 2026 destinato ai nuclei familiari con redditi bassi. Il Comune ha pubblicato il bando relativo ai contributi regionali per il sostegno ai canoni di locazione previsti dalla Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026.
La misura punta ad aiutare le famiglie in difficoltà economica alle prese con il peso crescente degli affitti nel mercato privato.
Contributo affitto: importi e requisiti
Il provvedimento, approvato dal Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, prevede un contributo annuale pari a 3.000 euro. L’importo aumenta di 200 euro per ogni figlio oltre il primo.
Potranno accedere al beneficio i nuclei familiari che rispettano questi requisiti:
- famiglia composta da almeno tre persone;
- Isee non superiore a 10mila euro;
- riferimento ai redditi percepiti nel 2024.
L’obiettivo è sostenere le famiglie più esposte alle difficoltà economiche e al caro-affitti.
Domande online dall’11 maggio
Le richieste potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale istituzionale del Comune di Palermo.
Per accedere alla piattaforma sarà necessario utilizzare:
- SPID;
- Carta d’Identità Elettronica;
- credenziali digitali abilitate.
La registrazione sarà disponibile a partire da lunedì 11 maggio. Le domande dovranno essere inviate entro 30 giorni dalla pubblicazione ufficiale dell’avviso pubblico.
Controlli del Comune e graduatorie regionali
Sarà il Comune di Palermo a effettuare le verifiche sui requisiti dichiarati dai richiedenti. Successivamente gli elenchi degli aventi diritto verranno trasmessi alla Regione Siciliana, che procederà alla formazione delle graduatorie e all’assegnazione delle risorse disponibili.
Calabrò: “Aiuto concreto contro il caro affitti”
L’assessore comunale alle Politiche sociali, Mimma Calabrò, ha definito il provvedimento un supporto importante per molte famiglie del territorio. Secondo l’assessore, il contributo rappresenta un sostegno concreto per chi fatica a sostenere i costi delle abitazioni nel mercato privato, soprattutto in una fase caratterizzata da difficoltà economiche diffuse. L’Amministrazione comunale ha assicurato tempi rapidi nelle verifiche delle domande per consentire l’erogazione dei contributi nel minor tempo possibile.
Le criticità della misura: esclusi single e piccoli nuclei
L’assessore ha però evidenziato anche alcuni limiti della misura regionale.
Il bando, infatti, esclude:
- persone sole;
- famiglie con meno di tre componenti;
- molti nuclei monogenitoriali.
Una scelta che, secondo il Comune, rischia di lasciare fuori categorie fragili come anziani soli, giovani precari e genitori con un solo figlio.
Richiesta di confronto con la Regione Siciliana
Palazzo delle Aquile chiede ora un confronto con la Regione Siciliana per ampliare in futuro la platea dei beneficiari. L’obiettivo è rendere le prossime misure di sostegno all’affitto più inclusive e aderenti ai bisogni sociali presenti sul territorio cittadino.
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