Aprire una libreria può diventare un'opportunità concreta per i giovani che vogliono trasformare la passione per i libri in un'attività imprenditoriale. Il Ministero della Cultura ha infatti messo a disposizione 4 milioni di euro per sostenere la nascita di nuove librerie indipendenti gestite da under 35.
E c'è una novità importante rispetto alle scadenze iniziali: il termine per presentare le domande è stato prorogato al 13 ottobre 2026 alle ore 15. La proroga è stata disposta con il DDG n. 792 del 13 agosto 2026. Il fondo, previsto dal decreto del Ministro della Cultura n. 383 del 27 ottobre 2025 nell'ambito del Piano Olivetti per la Cultura, è articolato in due linee di intervento e punta soprattutto a rafforzare la presenza delle librerie indipendenti, con particolare attenzione alle aree interne, svantaggiate e ai territori nei quali mancano punti vendita di libri.
Bonus librerie under 35, chi può presentare domanda
Il contributo è rivolto a persone fisiche titolari o legali rappresentanti di attività economiche dedicate alla gestione di librerie indipendenti o affiliate, purché non appartengano a catene o gruppi editoriali o imprenditoriali. Il requisito anagrafico è particolarmente importante: il titolare o legale rappresentante non deve aver compiuto 35 anni al 28 dicembre 2024, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2024.
Sono inoltre richiesti specifici requisiti di affidabilità e regolarità, tra cui l'assenza di condanne definitive per determinati reati contro la pubblica amministrazione, di procedure concorsuali e di gravi illeciti professionali o violazioni previste dal Codice dei contratti pubblici. Le attività devono essere localizzate in Italia e riguardare librerie indipendenti, cioè non appartenenti a catene o gruppi editoriali. Per le nuove attività è inoltre necessario rispettare le condizioni previste dal bando in relazione alla data di apertura e al codice Ateco.
I 4 milioni di euro sono divisi in due fondi
Lo stanziamento complessivo è di 4 milioni di euro e viene suddiviso in due differenti linee di intervento. La prima dispone di 1 milione di euro ed è riservata alle iniziative avviate dopo il 30 dicembre 2023 in determinati comuni individuati dalla normativa, nei quali non sia presente un altro punto vendita di libri. La seconda linea mette invece a disposizione 3 milioni di euro per le iniziative avviate dopo il 30 giugno 2024 oppure ancora da avviare, secondo i criteri di priorità stabiliti dal bando.
La misura nasce con l'obiettivo di favorire soprattutto l'apertura di librerie nelle aree interne e svantaggiate, oltre che nei territori privi di librerie o di biblioteche statali aperte al pubblico.
Il fondo da 1 milione per i piccoli centri
La prima linea è destinata alle attività già avviate successivamente al 30 dicembre 2023, a condizione che la libreria si trovi in un comune appartenente a una delle categorie previste dalla legge n. 158 del 2017 e nel quale non esista un altro punto di rivendita di libri. In questi casi sono ammessi anche esercizi nei quali la vendita di libri non costituisca l'attività prevalente, purché rappresenti almeno il 30% del fatturato, secondo quanto stabilito dal decreto. Il bando prevede inoltre specifici requisiti relativi ai codici Ateco. Possono rientrare nella misura le attività riconducibili al commercio al dettaglio di libri nuovi o usati, secondo le condizioni indicate nella documentazione ufficiale. Per dimostrare il rispetto dei requisiti economici è richiesta anche l'asseverazione di un professionista abilitato, nei casi previsti dal bando.
Il fondo da 3 milioni per le nuove librerie
La quota più consistente, pari a 3 milioni di euro, riguarda invece le librerie già avviate dopo il 30 giugno 2024 oppure quelle che devono ancora aprire. Per le attività già operative fa fede la data di presentazione della Scia al Suap del Comune nel quale ha sede l'esercizio.
Chi invece non ha ancora avviato l'attività può accedere al contributo, ma dovrà successivamente presentare la Scia entro 180 giorni dalla comunicazione dell'esito dell'istruttoria. Il mancato rispetto del termine comporta la decadenza dal beneficio e la restituzione delle eventuali somme già ricevute. Per questa linea il codice Ateco primario deve essere 47.61, relativo al commercio al dettaglio di libri, oppure 47.79.1, relativo al commercio al dettaglio di libri di seconda mano.
Quanto vale il contributo per aprire una libreria
Il contributo a fondo perduto può arrivare fino a 24 mila euro per ciascuna attività ammessa. A questa somma può aggiungersi un ulteriore contributo fino a 1.000 euro per le spese documentate relative a corsi di formazione o attività di tutoraggio. Il sostegno massimo può quindi raggiungere 25 mila euro complessivi. La misura copre, secondo le condizioni previste dal bando, sia spese già sostenute dalle attività esistenti sia spese sostenute o da sostenere per le librerie ancora da avviare.
Quali sono le spese ammesse
Il contributo può essere utilizzato per diverse voci legate all'apertura e all'organizzazione della libreria. Tra le spese ammissibili rientrano gli interventi di ristrutturazione, manutenzione e adeguamento dei locali, oltre all'acquisto e all'allestimento delle scaffalature.
Sono inoltre previste le spese per gli impianti di sicurezza, compresi quelli antincendio e di sorveglianza e antitaccheggio, così come quelle relative alla realizzazione della rete informatica e alla digitalizzazione dell'attività. Possono essere considerate anche alcune spese amministrative, con esclusione delle tasse, delle imposte e dei contributi dovuti per legge. Infine, il bando contempla le spese per formazione e tutoraggio, purché realizzati da operatori specializzati o associazioni del settore.
Per documentare gli interventi devono essere utilizzate le modalità indicate nel bando, attraverso fatture e prova dei pagamenti oppure, nei casi previsti, preventivi relativi alle spese da sostenere.
Domande entro il 13 ottobre 2026
Per chi vuole accedere al bonus librerie under 35 resta dunque poco più di un mese per completare la procedura. La domanda deve essere trasmessa esclusivamente tramite Pec all'indirizzo dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it, utilizzando obbligatoriamente la modulistica predisposta dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali.
La finestra per la presentazione delle domande è stata prorogata fino alle ore 15 del 13 ottobre 2026. La scadenza originaria era fissata al 13 settembre, ma il DDG n. 792 del 13 agosto ha disposto lo slittamento di un mese.
La Direzione generale ha inoltre predisposto una casella dedicata alle richieste di assistenza e ha pubblicato una serie di Faq sul bando, da consultare prima dell'invio della domanda. Il progetto si inserisce nel più ampio Piano Olivetti per la Cultura, che punta a rafforzare la filiera del libro e il ruolo delle librerie come presìdi culturali, soprattutto nei territori dove la rete dei servizi culturali è più debole.
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