Taormina si prende la scena del turismo italiano e lo fa in grande stile. La città del Centauro è stata scelta all'unanimità dai 26 Comuni della rete per ospitare la X edizione del G20 Spiagge – Destination Summit nell'autunno del 2027, un riconoscimento che arriva direttamente dall'ultima edizione del summit, tenutasi dal 23 al 25 settembre a Lignano Sabbiadoro. Una scelta simbolica — la decima edizione per celebrare dieci anni del sodalizio nazionale — ma anche politica: Taormina è oggi uno dei casi più studiati in Italia per capire come un territorio di turismo di lusso possa provare a fare i conti con la pressione dei grandi flussi stagionali.
Oltre un milione di presenze fino ad agosto
I numeri parlano da soli. Fino ad agosto 2026, Taormina ha già superato il traguardo di 1.005.700 presenze turistiche, con una crescita del +3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare i flussi sono i mercati internazionali, con gli Stati Uniti in testa tra i turisti stranieri, al 23,76%. Nei momenti di picco estivo, tra residenti e visitatori di passaggio, la città arriva a toccare centomila presenze giornaliere: un carico enorme per infrastrutture e vivibilità urbana, che l'amministrazione guidata dal sindaco Cateno De Luca è chiamata ogni anno a gestire.
Non è un caso che le spiagge taorminesi abbiano registrato i rincari più alti d'Italia dal 2021, con un aumento del 16% e una media di circa 237 euro per due lettini e un ombrellone a inizio agosto, secondo l'indagine Altroconsumo. La Bandiera Blu è stata riconfermata per la spiaggia di Mazzeo, mentre prosegue il progetto per la creazione del Distretto turistico Taormina-Messina-Costa Blu, in sinergia con i Comuni del litorale ionico.
La proposta di legge per le comunità marine e la "città a fisarmonica"
Sul fronte istituzionale, Taormina porta avanti da mesi un'iniziativa legislativa condivisa con gli altri Comuni del G20 Spiagge: la proposta di legge per il riconoscimento delle comunità marine e lacuali. Al centro c'è il concetto di "città a fisarmonica", che descrive quei territori dove la popolazione si moltiplica d'estate fino a livelli quasi insostenibili, per poi svuotarsi nei mesi invernali. Una realtà che Taormina conosce bene e che giustifica la richiesta di strumenti normativi ad hoc per garantire coordinamento, sicurezza e sostenibilità.
In questa direzione si inserisce anche la Carta di Amalfi, il protocollo d'intesa siglato a gennaio con l'allora ministra del Turismo Daniela Santanchè e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, pensato proprio per rafforzare la governance istituzionale nei territori ad alta pressione turistica.
La sfida vera: il turismo invernale e l'occupazione tutto l'anno
Eppure, sotto i record e il luccichio del lusso, resta aperta la questione più difficile: il vuoto invernale. Tra novembre e marzo, gran parte delle attività chiude e centinaia di lavoratori si ritrovano a fare i conti con contratti stagionali e indennità di disoccupazione. Per affrontare questo nodo strutturale, a Palazzo dei Giurati è stato istituito un tavolo permanente di concertazione con sindacati e categorie economiche, con l'obiettivo di trovare soluzioni concrete sull'occupazione, sulla gestione dei parcheggi e sulla sicurezza della sosta per i dipendenti.
Ospitare il G20 Spiagge 2027 è un riconoscimento importante, ma la vera partita per Taormina si gioca altrove: trasformare i record estivi in un modello di sviluppo sostenibile capace di funzionare per tutti i dodici mesi dell'anno.
di Massimo Mobilia
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