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Economia blu, oltre 20 milioni di euro ai “Gal” del settore pesca

Economia blu, oltre 20 milioni di euro ai “Gal” del settore pesca

Economia blu, oltre 20 milioni di euro ai “Gal” del settore pesca

PALERMO - Quasi 21 milioni di euro per 7 progetti, presentati dai Gruppi di azione locale (Gal) del settore pesca, che hanno sviluppato progetti tesi a contribuire a una “economia blu”, orientata alla sostenibilità nelle aree costiere e interne, per promuovere lo sviluppo sostenibile di comunità di pesca e acquacoltura.

Sviluppo delle politiche nel settore della pesca

L’assessorato regionale Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea ha pubblicato la graduatoria dell’avviso pubblico per la selezione delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo della Regione Siciliana. Questi progetti riceveranno circa 3 milioni di euro ciascuno, e sono pensati per coinvolgere in rete la società civile, hanno lo scopo di garantire che le comunità nelle zone di pesca e acquacoltura sfruttino più efficacemente e traggano vantaggio dalle opportunità offerte dall’economia blu sostenibile, mettendo a frutto e valorizzando le risorse umane, sociali, culturali e ambientali. Si tratta di progettualità caratterizzate da elevati standard qualitativi e in grado di rappresentare una piattaforma per lo sviluppo delle politiche nel settore della pesca negli ambiti territoriali di appartenenza dei diversi Gal.

Oltre ai fondi richiesti per l’attuazione del progetto, alle domande ammissibili è stato concesso anche il sostegno preparatorio di 15 mila euro a istanza, che vanno a coprire le spese per le azioni preparatorie a sostegno dell’elaborazione e della futura attuazione della strategia. In fase di presentazione della domanda, per ogni strategia di sviluppo locale è stato possibile richiedere un finanziamento che andasse da un minimo di 3 milioni di euro ad un massimo 3 milioni e 100 mila euro, comprensivi di quota europea e nazionale.

Nell’istanza di candidatura, sono stati esplicitati il numero di risorse umane interne ed esterne e il relativo impegno, distribuite in un organigramma, con la descrizione delle modalità organizzative interne. Sono state spiegate le procedure decisionali che hanno portato ad evitare il conflitto di interesse, attraverso anche il monitoraggio, la revisione e la valutazione della strategia. Nell’istanza sono state esplicitate anche le azioni di comunicazione e informazione e un piano di azione per la capacity building. Per garantire uno standard minimo adeguato allo svolgimento delle proprie funzioni, il Gal Pesca deve attivare uno staff organizzativo che comprenda almeno un direttore con esperienza professionale di almeno 3 anni con funzioni di direzione e coordinamento di progetti; un coordinatore tecnico con esperienza di almeno 3 anni nella gestione dei Fondi Ue e un responsabile amministrativo finanziario con esperienza professionale di almeno 3 anni nella gestione, nel monitoraggio e nella rendicontazione dei fondi comunitari.

Il lavoro di definizione della strategia ha previsto il coinvolgimento della comunità locale sia nella fase di predisposizione, e continuerà sia nella fase successiva di attuazione che in quella di valutazione. In quest’ottica, la composizione del Gal Pesca deve garantire la rispondenza della strategia, della composizione socioeconomica e del territorio interessato, tramite una rappresentazione equilibrata delle parti interessate principali, inclusi il settore privato, il settore pubblico e la società civile, garantendo una rappresentanza significativa dei settori della pesca e dell’acquacoltura e del settore della trasformazione e commercializzazione del prodotto ittico.

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