Il Ministero della Giustizia ha annunciato una delle operazioni di reclutamento più ampie degli ultimi anni: tre maxi-concorsi per complessivi 9.119 posti a tempo indeterminato, destinati prevalentemente al personale già in servizio con contratto a tempo determinato nell'ambito dei progetti PNRR. L'obiettivo è trasformare in assunzioni stabili i profili che hanno garantito il funzionamento degli uffici giudiziari negli ultimi anni, rafforzando gli organici in modo strutturale.
I tre concorsi e la distribuzione dei 9.119 posti
Le selezioni riguardano tre profili professionali distinti:
- 6.919 posti per addetti ufficio processo (AUPP), provenienti dai precedenti concorsi da 8.171 e 3.946 unità
- 712 posti per tecnici di amministrazione dell'Area III, dal bando da 1.660 unità complessive
- 1.488 posti per operatori data entry dell'Area II, dal concorso da 3.750 unità
I profili rientrano nelle Aree Funzionari e Assistenti, con distribuzione per distretti di Corte d'Appello — tra cui Roma, Milano e Napoli — in attesa della rimodulazione delle piante organiche prevista dal Piano Fabbisogni, che stima oltre 14.000 assunzioni totali nel triennio.
Chi può partecipare: i requisiti per la stabilizzazione PNRR
Per accedere ai concorsi di stabilizzazione, i candidati devono soddisfare i seguenti requisiti:
- Essere in servizio nel profilo richiesto alla scadenza della domanda, con contratto prorogato almeno fino al 30 giugno 2026
- Aver maturato almeno 12 mesi continuativi di servizio nel ruolo
- Non aver subito sospensioni cautelari o sanzioni disciplinari gravi negli ultimi due anni
- Non avere condanne penali incompatibili con il pubblico impiego
Le assunzioni a tempo indeterminato decorreranno dal 1° luglio 2026, esclusivamente per chi soddisfa tutti i criteri e risulta idoneo alla selezione.
Come fare domanda e come funziona la prova scritta
Le domande di partecipazione devono essere inviate tramite PEC personale entro le ore 23:59 del 15 aprile 2026. La selezione prevede una prova scritta con 30 quesiti situazionali su competenze organizzative, trasversali e tecniche, valutata in trentesimi. Al punteggio della prova si aggiungono i punti per anzianità di servizio e titoli di studio. I candidati devono monitorare il portale ufficiale del Ministero della Giustizia per aggiornamenti su graduatorie e convocazioni.
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