Il south working Sicilia 2026 entra nel vivo con una misura pensata per favorire l’occupazione stabile nell’Isola. La giunta regionale ha approvato un plafond di 18 milioni di euro l’anno per il triennio 2026-2028, destinato a contributi a fondo perduto per le imprese che assumono lavoratori in modalità agile.
L’obiettivo è sostenere nuove assunzioni a tempo indeterminato, incentivando il lavoro da remoto svolto stabilmente in Sicilia per almeno cinque anni.
Come funziona il contributo del south working Sicilia 2026
Il provvedimento prevede:
-
18 milioni di euro per ciascun anno (2026, 2027 e 2028)
-
Incentivi per nuove assunzioni o trasformazioni da tempo determinato a indeterminato
-
Obbligo di svolgere l’attività lavorativa in Sicilia
-
Durata minima del rapporto: 5 anni in modalità agile
Il contributo a fondo perduto può arrivare fino a 30 mila euro per ciascun lavoratore residente in Sicilia, erogati in cinque anni nella misura di 6 mila euro annui.
Chi può beneficiare degli incentivi south working Sicilia 2026
Possono accedere agli incentivi le imprese attive con unità produttiva nel territorio dell’Unione europea o anche in uno Stato extra Ue, purché assumano lavoratori subordinati a tempo indeterminato con contratto che preveda lo svolgimento dell’attività in modalità agile nella regione.
La gestione operativa della misura sarà affidata a Irfis, che pubblicherà gli Avvisi con modalità e termini di presentazione delle domande tramite apposita piattaforma informatica. Le istanze saranno valutate a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
South working Sicilia 2026: obiettivi e impatto sul lavoro
La misura sul south working Sicilia 2026 punta a:
-
Contrastare la fuga dei giovani dall’Isola
-
Favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro
-
Attrare investimenti e competenze sul territorio
-
Rafforzare l’occupazione stabile e qualificata
Si tratta di un intervento strutturale che mira a valorizzare il capitale umano siciliano, promuovendo un modello di sviluppo fondato su innovazione, flessibilità e radicamento territoriale.
Lascia una risposta