Comuni in dissesto in Sicilia, proposta M5S per sbloccare le assunzioni

Comuni in dissesto in Sicilia, proposta M5S per sbloccare le assunzioni

Comuni in dissesto in Sicilia, proposta M5S per sbloccare le assunzioni

Sbloccare le assunzioni nei Comuni in dissesto finanziario in Sicilia per rilanciare servizi pubblici, riscossioni e capacità amministrativa. È questa la proposta presentata dal Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana attraverso un disegno di legge-voto destinato al Parlamento nazionale.

Secondo i pentastellati, molti enti locali siciliani non riescono più a uscire dalla crisi economica proprio a causa della carenza di personale e dei vincoli assunzionali previsti dalle norme nazionali.

Il ddl del M5S per i Comuni in dissesto

Il gruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars ha depositato una proposta che punta a introdurre deroghe per consentire ai Comuni in dissesto di completare le proprie piante organiche.

L’obiettivo è quello di permettere agli enti locali di rafforzare gli uffici tecnici, amministrativi e contabili indispensabili per:

  • migliorare la riscossione dei tributi;
  • gestire i fondi del Pnrr;
  • programmare investimenti;
  • garantire i servizi essenziali ai cittadini.

La proposta prevede il coinvolgimento diretto del Ministero dell’Interno, chiamato a finanziare un fondo dedicato alle nuove assunzioni.

Il problema del blocco delle assunzioni

Secondo i deputati del M5S, le attuali regole previste dal Testo unico degli enti locali e dalla normativa sulla sostenibilità finanziaria hanno creato un sistema troppo rigido per i Comuni in crisi.

I vincoli sul rapporto tra dipendenti e popolazione, spiegano i proponenti, non tengono conto delle specificità territoriali della Sicilia, soprattutto nei Comuni:

  • a forte vocazione turistica;
  • con territori molto estesi;
  • con carenze strutturali di personale.

Il risultato sarebbe un vero e proprio circolo vizioso: meno dipendenti significa meno capacità di recuperare entrate e gestire risorse pubbliche, aggravando ulteriormente il dissesto.

Le deroghe previste dal disegno di legge

Il ddl prevede una procedura straordinaria per consentire ai Comuni dissestati di rafforzare gli organici attraverso diversi strumenti.

Tra le misure proposte:

  • trasformazione dei contratti da part-time a full-time;
  • mobilità volontaria da altri enti;
  • nuovi concorsi pubblici;
  • assunzioni a tempo determinato per figure tecniche e contabili.

Le amministrazioni dovranno pubblicare specifici avvisi interni e bandi per individuare le professionalità necessarie al rilancio dell’ente.

Fondo statale per sostenere le assunzioni

Uno dei punti centrali della proposta riguarda l’istituzione di un Fondo per la funzionalità degli enti in crisi presso il Ministero dell’Interno.

Le risorse serviranno a cofinanziare le assunzioni nei Comuni in dissesto, soprattutto per figure strategiche legate a:

  • bilanci;
  • tributi;
  • progettazione;
  • gestione amministrativa.

Il fondo dovrebbe sostenere inizialmente contratti a tempo determinato, in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali definitive.

Controlli e monitoraggi sui risultati

La proposta del M5S prevede anche un sistema di verifica per controllare l’efficacia delle nuove assunzioni. A occuparsi del monitoraggio sarebbe la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali (Cosfel), con verifiche semestrali sui risultati ottenuti dai Comuni beneficiari. Nel caso in cui non venissero registrati miglioramenti significativi nella qualità dei servizi o nella capacità di riscossione, le assunzioni cofinanziate potrebbero essere sospese nell’esercizio successivo.

L’obiettivo: rilanciare i servizi nei Comuni siciliani

Secondo i promotori del disegno di legge, la paralisi amministrativa degli enti locali sta ricadendo direttamente sui cittadini, penalizzati da servizi inefficienti e ritardi burocratici. Per questo il M5S chiede una riforma che consenta ai Comuni in dissesto della Sicilia di tornare pienamente operativi attraverso un piano straordinario di rafforzamento del personale e di rilancio della macchina amministrativa.

 

di Mauro Seminara

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