Ars Sicilia, maggioranza in crisi: ddl bloccati e Aula paralizzata tra rinvii e scontri politici

Ars Sicilia, maggioranza in crisi: ddl bloccati e Aula paralizzata tra rinvii e scontri politici

Ars Sicilia, maggioranza in crisi: ddl bloccati e Aula paralizzata tra rinvii e scontri politici

La maggioranza di centrodestra all’Assemblea regionale siciliana continua a mostrare profonde difficoltà nel trovare una sintesi politica. Una situazione che si riflette direttamente sull’attività legislativa di Sala d’Ercole, dove diversi provvedimenti restano bloccati e il confronto tra governo e opposizioni si fa sempre più acceso.

A fotografare il momento di tensione è stato il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, intervenuto in Aula durante il dibattito sul disegno di legge relativo a energia, attività produttive, agricoltura e sviluppo rurale. “Dobbiamo prendere atto che così non si può andare avanti. Quest’Aula è l’emblema dell’andamento della legislatura”, ha dichiarato Safina rivolgendosi all’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, alla presenza dell’assessore all’Energia Francesco Colianni.

Ddl energia ancora rinviato, Aula quasi deserta

Il nuovo rinvio del disegno di legge sull’energia rappresenta uno dei simboli delle difficoltà attraversate dalla maggioranza. Il provvedimento, già rinviato più volte, non è stato infatti discusso neanche nell’ultima seduta. Dopo una breve discussione generale e il via libera al passaggio all’esame degli articoli e degli emendamenti, il presidente vicario dell’Ars Nuccio Di Paola ha disposto il rinvio dei lavori alla prossima settimana. L’immagine di un’Aula quasi vuota ha alimentato le critiche delle opposizioni, che accusano il governo regionale di non riuscire più a garantire una linea politica condivisa.

Centrodestra diviso: Mpa-Grande Sicilia contro Lega e Dc

Alla base dello stallo legislativo ci sono le tensioni interne alla coalizione di governo. Da una parte si colloca l’asse formato da Mpa-Grande Sicilia, forte di due assessorati e sette deputati regionali; dall’altra l’alleanza tra Lega e Democrazia Cristiana, che può contare sullo stesso numero di assessorati e su dieci parlamentari all’Ars.

Le recenti elezioni amministrative hanno ulteriormente evidenziato le fratture già emerse nei mesi scorsi, rendendo più difficile il raggiungimento di una posizione comune sui principali provvedimenti. Per tentare di ricomporre il quadro politico, il commissario regionale di Forza Italia Nino Minardo ha annunciato un vertice tra i segretari regionali delle forze del centrodestra. “Il centrodestra continua a rappresentare il punto di riferimento della maggioranza dei siciliani e intende affrontare con spirito unitario le sfide dei prossimi mesi”, ha dichiarato Minardo.

Consorzi di bonifica e dirigenza regionale: riforme ferme

Le divisioni interne si riflettono anche sull’iter delle principali riforme. La commissione Affari istituzionali avrebbe dovuto affrontare il disegno di legge sulla dirigenza regionale, ma la seduta è stata annullata. Nel frattempo, in commissione Attività produttive è tornato in discussione il contestato progetto di riordino dei consorzi di bonifica, sostenuto dall’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino e dalla Democrazia Cristiana. Il testo continua però a incontrare la netta opposizione del gruppo Mpa-Grande Sicilia e delle forze di minoranza, tra cui Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, che in passato ne hanno già ostacolato l’approvazione.

Aula senza numero legale, spazio alle interrogazioni

L’assenza di una maggioranza compatta ha avuto conseguenze dirette anche sul funzionamento dell’Assemblea. Con il rischio costante di mancare il numero legale necessario per approvare i provvedimenti, l’attività parlamentare si è progressivamente concentrata sulle interrogazioni.

Durante l’ultima seduta dedicata alle infrastrutture e alla mobilità, l’assessore Aricò ha risposto a una serie di quesiti rimasti in sospeso da tempo. Tra questi, anche un’interrogazione del deputato del Pd Mario Giambona relativa ai mancati introiti dell’Amat durante il periodo dell’emergenza Covid, presentata nel giugno del 2024. Di Paola ha sottolineato l’esigenza di individuare nuove modalità organizzative per gestire il crescente numero di interrogazioni parlamentari, ipotizzando sedute dedicate o modifiche al regolamento interno dell’Ars.

Variazione di bilancio e legge di stabilità, le ultime sfide della legislatura

Con diverse riforme ormai ferme o rallentate, l’orizzonte politico della legislatura sembra restringersi a due appuntamenti fondamentali: la variazione di bilancio e la successiva legge di stabilità regionale. Secondo le opposizioni, saranno proprio questi provvedimenti finanziari a rappresentare il terreno su cui la maggioranza tenterà di ritrovare una fragile unità in vista delle prossime elezioni regionali. Nel frattempo, però, il quadro resta caratterizzato da ddl bloccati, continui rinvii e una crescente difficoltà nel portare avanti l’attività legislativa, alimentando il confronto politico dentro e fuori Sala d’Ercole.

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