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Renato Schifani “Manca la coesione, serve un cambio di passo”

Renato Schifani “Manca la coesione, serve un cambio di passo”

Renato Schifani “Manca la coesione, serve un cambio di passo”

“Quello che è successo con la discarica e l’impianto Tmb di Lentini è davvero increscioso. E mi è piovuto sul tavolo senza che nessuno mi avesse mai preventivamente informato”, una vicenda che “mi ha amareggiato per la totale assenza di coesione nell’azione di governo. L’assessorato all’Ambiente e quello ai Rifiuti hanno agito senza coordinarsi costruttivamente fra loro e soprattutto senza avvisarmi delle conseguenze che potevano nascere dalle loro azioni. Ho dovuto impegnare tutto il mio staff, e per questo ringrazio, uno per tutti, il capo di gabinetto Totò Sammartano, per risolvere il problema. Ma questa situazione mi fa pensare che serve un cambio di passo e lo chiederò a tutti gli assessori”.
Lo dice il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, intervistato dal Giornale di Sicilia, parlando dell’emergenza rifiuti nell’Isola. “Tra loro serve maggiore coesione e coordinamento con la presidenza, soprattutto quando dalle loro azioni possono dipendere tensioni sociali. Chi non si atterrà a questo metodo si metterà fuori dalla giunta da solo. Non posso essere il destinatario delle disfunzioni altrui”.
Al di là delle valutazioni politiche, prosegue il governatore, “a febbraio, quando scadranno i contratti, non intendo rinnovare molti dei vertici della burocrazia dando spazio a nuove e volenterose generazioni di dirigenti”. E secondo Schifani, la soluzione per affrontare l’emergenza rifiuti passa dai “termovalorizzatori. Abbiamo già individuato le due aree a Palermo e Catania in cui saranno realizzati. A luglio, grazie ai poteri di commissario, approverò il nuovo piano rifiuti. Entro fine anno avremo i progetti di massima e i bandi per la gara d’appalto integrata. Lavorerò perchè vengano realizzati entro fine legislatura”.
Schifani, poi, affronta un altro tema delicato, quello legato alla siccità: “Non posso non segnalare che ho trovato una Regione dove da più di 20 anni nessuno si occupa della manutenzione delle dighe e del loro completamento. Senza considerare le reti idriche fatiscenti e indecorose che di fronte a una siccità come quella che stiamo vivendo hanno amplificato il problema. Posso assicurare che stiamo facendo di tutto per aiutare il comparto agricolo e quello zootecnico. E per evitare che il turismo venga penalizzato da appelli a cancellare le vacanze in Sicilia provenienti da altre parti del mondo. In più abbiamo ottenuto i fondi per attivare cento nuovi pozzi. Avremo una nave della marina militare che ci darà scorte, quando necessario. E saremo pronti con le autobotti. Inoltre abbiamo stanziato 90 milioni per riattivare i tre dissalatori di Gela, Porto Empedocle e Trapani abbandonati da 14 anni in modo ingiustificabile. Se avessero ancora funzionato, oggi la situazione sarebbe diversa”.
Recentemente, nell’Isola è scoppiata anche l’emergenza dei corsi non pagati agli enti della formazione professionale: “Malgrado impegnati in gravissime emergenze, ce ne occuperemo al più presto. Parimenti, sarà posta massima attenzione affinché l’assessorato proceda alla mancata riforma da me annunciata in campagna elettorale: l’organizzazione di corsi maggiormente rispondenti alla domanda che arriva dal mercato del lavoro”. E sul rimpasto annuncia: “Lo farò entro luglio, spero prima. E dovrò partire dalla sostituzione dell’assessore all’Economia, Marco Falcone, eletto a Bruxelles, che ringrazio per l’impegno profuso in questi due anni. Sono convinto che farà anche al Parlamento europeo un ottimo lavoro nell’interesse della Sicilia”. “La mia scelta sarà libera e autonoma – sottolinea -. E non potrà che ricadere su una figura di comprovata esperienza nel settore economico e conoscitrice dei conti della Regione”, conclude.

(ITALPRESS).

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