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SeeSicily, “buco” da oltre 10 milioni: la Corte dei Conti apre fascicolo

SeeSicily, “buco” da oltre 10 milioni: la Corte dei Conti apre fascicolo

SeeSicily, “buco” da oltre 10 milioni: la Corte dei Conti apre fascicolo

La Procura della Corte dei Conti (sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana) ha aperto un fascicolo d'inchiesta sul caso SeeSicily per fare chiarezza sul buco da oltre 10 milioni di euro in bilancio certificato nelle scorse ore.

L'apertura dell'indagine fa seguito alla verifica dell'ammanco durante un lavoro di verifica sul sistema dei voucher emessi nell'ambito del progetto turistico siciliano e alle richieste del mondo della politica e delle istituzioni - in particolare dal Movimento 5 Stelle, che già in passato si era espresso sul caso - di maggiori informazioni sulle presunte irregolarità che rischiano di pesare sui cittadini e sulle istituzioni siciliane.

SeeSicily, aperto fascicolo d'inchiesta

La Corte dei Conti, diretta da Pino Zingale, avrà il compito di fare chiarezza sui dieci milioni di spese "rettificate" - e quindi "non ammissibili" - che la Commissione Ue non riconoscerà alla Regione Siciliana nell'ambito dei 33,5 milioni di fondi certificati per il progetto. Fondi che la Regione, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe già speso.

Il buco in bilancio nell'ambito del progetto SeeSicily è emerso durante una verifica sul sistema dei voucher per i servizi turistici previsti nell'ambito del progetto per la promozione del turismo [5] in Sicilia dopo l'emergenza Covid.

I dati

Il 63% degli importi certificati nell'ambito del progetto SeeSicily riguarderebbero le spese di promozione, rimodulato più volte dall'allora Governo Musumeci. Dopo la ricognizione firmata dalla dirigente generale dell’ufficio speciale Autorità di Audit - afferente a Palazzo d’Orléans - l'Ue vuole vederci chiaro proprio su queste spese.

Il commento del M5S

In seguito alla certificazione del buco finanziario di SeeSicily, il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca ha sottolineato la necessità di fare chiarezza sulle spese regionali nell'ambito del progetto.

“È indispensabile – dice De Luca – un confronto che non sia solo sui giornali, ma davanti a tutta la deputazione regionale e ai cittadini, che devono poter ascoltare l’assessore Amata e Schifani, a cui abbiamo tante cose da chiedere. È una battaglia che va oltre al caso specifico, ma che investe il corretto uso dei fondi europei e nazionali che devono essere spesi tutti e bene, cosa che spesso il governo Musumeci non ha fatto. Fratelli d’Italia ha ampiamente dimostrato di sapere fare solo disastri, Schifani ne prenda atto e tolga il giocattolo-turismo dalle loro mani”.

Il presidente del partito della commissione Ue dell’Ars, Luigi Sunseri, ha aggiunto: “Seguiremo con molta attenzione la decisione finale della Commissione europea sul caso. Dal canto mio garantisco che la commissione che presiedo vigilerà affinché le spese future dei fondi europei siano fatte in maniera corretta e oculata nell’interesse dei siciliani e delle imprese dell’isola e non come in questo caso, finendo per creare possibili danni al bilancio della nostra Regione. Ora infatti c’è da capire quale sarà l’impatto dell’operazione sui nostri conti e dove saranno reperiti i fondi per coprire gli impegni assunti cui non si potrà fare fronte con le risorse europee”.

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