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Urge Risorgimento Sicilia La vita ricomincia Cercansi turisti

Urge Risorgimento Sicilia La vita ricomincia Cercansi turisti

Urge Risorgimento Sicilia La vita ricomincia Cercansi turisti

La vita del Paese comincia a ritornare alla normalità. Vi sarà un ritorno a quasi tutte le attività, anche se non per tutte le regioni, in quanto l’accordo prevede che ognuna di esse si regoli in base ai dati dei contagi.
Ma ormai, come abbiamo scritto più volte sulla base dei dati storici, l’epidemia è passata e finalmente gli scienziati confermano quanto noi scriviamo da molte settimane e cioè che le epidemie come vengono, se ne vanno.
Ciò perché funziona sempre più e meglio l’immunità di massa, perché la virulenza del maledetto diminuisce fortemente e perché lo stato psicologico positivo dei cittadini aiuta molto il proprio sistema immunitario a funzionare meglio e quindi ad abbattere il virus, qualora si azzardasse ad entrare dentro ciascuno di noi.
Sembra di intuire che molte persone nel mondo siano state attaccate dal “Corona”, altre ne sono state contaminate, ma non lo sanno, eppure stanno bene. Ciò perché il nostro sistema immunitario funziona ed ogni giorno ammazza miliardi di microbi, batteri, virus e simili, per nostra fortuna.
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Riprendendo le attività, viene certificato che i settori più colpiti sono quelli del commercio e l’altro del turismo. Ora, mentre il primo si può rianimare non appena i cittadini ricominciano a consumare, il secondo rimane bloccato in attesa della materia prima: i turisti. è vero che nel settore alberghiero una parte non indifferente della clientela è data dal ramo affari, tuttavia la maggior parte dell’ospitalità riguarda proprio i turisti.
Riaprire il settore della ricettività senza consentire gli spostamenti degli italiani fra le regioni e mantenere le frontiere chiuse, con la conseguenza che gli stranieri non possono venire in Sicilia, è un guaio.
E' vero che il Governo ha predisposto una serie di interventi per dare ristoro parziale alla perdita di fatturato, ma certo la dimensione di tali interventi non è sufficiente a compensare non solo ciò che si è perso fino ad oggi, ma ciò che si perderà nella stagione estiva alle porte, qualora queste non si spalancassero.
Perciò, è necessario che la Regione predisponga campagne stampa regionali, nazionali ed internazionali e campagne sui social e nelle televisioni di tutti i livelli, per incentivare l’arrivo dei turisti nella nostra Isola.
Un’iniziativa che suggeriamo alla Regione, in secondo luogo, è la gratuità dei pernottamenti del sistema ricettivo, fatto da alberghi, R&B e simili. Per esempio, ogni due pernottamenti, un terzo gratuito; ogni sei, tre gratuiti e così via.
In altri termini, l’ospite che pernottasse tre notti, ne pagherebbe solo due. Ma qui il provvedimento dovrebbe inserire un automatismo: basterebbe che ogni fine mese, ciascuna unità ricettiva inviasse l’elenco dei nominativi degli ospiti che hanno utilizzato la gratuità, per avere entro otto giorni un bonifico del relativo importo da parte della Regione. Semplificazione ed automatismo renderebbero efficace un intervento di tal genere.
Altra iniziativa della Regione dovrebbe riguardare la sensibilizzazione dei siciliani, che spesso non conoscono altre parti dell’Isola all’infuori dei luoghi ove risiedono e dintorni.
Se si movimentassero tre dei cinque milioni dei siciliani, si potrebbero ottenere sei/sette milioni di pernottamenti che nell’indotto creerebbero l’attivazione della ruota economica.
Anche in questo caso, l’iniziativa andrebbe supportata da campagne stampa su tutti i mezzi di comunicazione.
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Da questa iniziativa scaturirebbe anche una rivitalizzazione degli incassi di tutti quei tesori della Sicilia, poco conosciuti dai siciliani, come musei, riserve, parchi e simili, che in tal modo ricomincerebbero a tornare alla normalità economica.
L’attuale assessore al Turismo, Manlio Messina, ha il compito gravoso di rimettere in moto il fondamentale settore dell’ospitalità, che si traina tanti altri settori come quello del trasporto, culturale, delle guide, della ristorazione, della ricettività e via enumerando. L’importante è non solo un progetto efficace, ma che esso sia redatto in tempi brevissimi, diciamo otto/dieci giorni, in modo da renderlo operativo dal prossimo primo giugno.
Sappiamo che questi tempi fulminei non sono propri del funzionamento della Regione, oppressa da una burocrazia cannibale, ma la situazione è eccezionale ed ha bisogno di rimedi eccezionali, di metodo, di merito e di tempo.

Carlo Alberto Tregua

Eloisa Bucolo

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