La tenuta del sistema di emergenza-urgenza in Sicilia finisce al centro del dibattito politico regionale. Il presidente della V Commissione dell’Assemblea regionale siciliana, Fabrizio Ferrara, ha annunciato la convocazione di un’audizione urgente con l’assessore alla Salute Marcello Caruso e il presidente di Seus, Riccardo Castro, per approfondire le criticità legate al possibile stop delle convenzioni tra il servizio 118 e le aziende ospedaliere.
Audizione urgente all’Ars sul futuro del 118 in Sicilia
L’incontro, fissato per martedì prossimo, nasce dalle preoccupazioni espresse da sindacati e operatori del settore sanitario. Al centro dell’attenzione c’è il rischio che eventuali modifiche all’attuale sistema possano compromettere l’efficienza del servizio di emergenza sul territorio. «La tenuta del sistema di emergenza-urgenza in Sicilia non può essere messa a rischio da decisioni affrettate», ha dichiarato Ferrara, sottolineando la necessità di un confronto immediato con i vertici istituzionali competenti.
Ferrara: “Non smantellare servizi essenziali”
Secondo il presidente della V Commissione, occorre evitare interventi che possano indebolire la rete assistenziale esistente. «Non possiamo smantellare servizi che oggi garantiscono la continuità assistenziale», ha affermato Ferrara, evidenziando come molte attività svolte attraverso le convenzioni rappresentino un punto di riferimento per il sistema sanitario regionale. Particolare attenzione viene posta anche all’ipotesi di trasferire personale sanitario esperto verso le ambulanze del 118. Una scelta che, secondo Ferrara, rischierebbe di generare carenze nei reparti ospedalieri, senza risolvere le criticità del soccorso territoriale.
Avviso 33, revoca e polemiche nella formazione professionale
Parallelamente, si apre un altro fronte di confronto all’interno della Regione Siciliana. L’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, ha disposto la revoca dell’Avviso 33, provvedimento che riguarda il settore della formazione professionale. La decisione ha suscitato immediate reazioni da parte delle organizzazioni sindacali e dello stesso presidente della Regione, Renato Schifani, che ha convocato d’urgenza l’assessore per acquisire chiarimenti sulle motivazioni della revoca e sulle possibili conseguenze per il prossimo anno formativo.
Schifani chiede chiarimenti sull’Avviso 33
L’incontro richiesto dal governatore servirà a valutare l’impatto del provvedimento sull’avvio dell’anno formativo 2026-2027. L’obiettivo, spiegano da Palazzo d’Orléans, è quello di tutelare studenti, famiglie e operatori del settore, acquisendo tutti gli elementi necessari per comprendere gli effetti della revoca.
La protesta dei sindacati
Durissima la reazione delle sigle sindacali del comparto scuola e formazione. I segretari regionali di FLC CGIL Sicilia, CISL Scuola Sicilia e UIL Scuola RUA Sicilia hanno definito la revoca dell’Avviso 33 una scelta “incomprensibile”. Secondo i rappresentanti sindacali, il provvedimento rischia di bloccare il settore e di compromettere il lavoro svolto finora dall’amministrazione regionale, generando incertezza tra enti di formazione, lavoratori e studenti.
Due dossier aperti per la Regione Siciliana
La settimana si annuncia quindi particolarmente delicata per il governo regionale. Da un lato il confronto sul futuro del 118 in Sicilia e sulla continuità del sistema di emergenza-urgenza; dall’altro le polemiche legate alla revoca dell’Avviso 33, che coinvolgono direttamente il settore della formazione professionale. Entrambi i dossier saranno al centro delle prossime riunioni istituzionali, dalle quali potrebbero emergere indicazioni decisive per il futuro dei servizi sanitari e formativi dell’Isola.
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