Nuovo Codice della strada, patente a 17 anni e sorpasso a destra: cosa cambia

Nuovo Codice della strada, patente a 17 anni e sorpasso a destra: cosa cambia

Nuovo Codice della strada, patente a 17 anni e sorpasso a destra: cosa cambia

Patente a 17 anni, sorpasso a destra in autostrada, multe più proporzionate e controlli più severi sui veicoli senza assicurazione. Sono alcune delle novità contenute nelle proposte allo studio per il nuovo Codice della strada, un percorso di revisione che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta portando avanti attraverso una fase di consultazione con operatori e associazioni di settore.

Il ministero ha infatti inviato a oltre cento soggetti i materiali necessari per raccogliere osservazioni e contributi. L’obiettivo, indicato dal ministro Matteo Salvini, è arrivare a un testo capace di rispondere meglio alle esigenze di chi ogni giorno utilizza le strade italiane, mantenendo però come priorità la sicurezza della circolazione.

La riforma potrebbe intervenire su diversi aspetti della mobilità: dalle regole per i giovani automobilisti alla circolazione in autostrada, passando per le sanzioni, i controlli sui veicoli non assicurati e la destinazione dei proventi delle multe.

Patente a 17 anni e nuove regole per la mobilità

Tra le proposte che hanno attirato maggiormente l’attenzione c’è quella relativa alla patente a 17 anni. Il progetto punta inoltre a rafforzare le tutele per gli utenti più vulnerabili della strada e a introdurre nuove disposizioni per motociclisti, persone con disabilità e utilizzatori dei cicli a propulsione.

Per i mezzi utilizzati anche per le consegne a domicilio è allo studio l’introduzione dell’obbligo di casco e contrassegno. Sul fronte dei motociclisti, invece, vengono valutate maggiori protezioni e nuove possibilità di circolazione in particolari situazioni di emergenza.

Novità anche per i cittadini con disabilità. Il nuovo Codice potrebbe prevedere l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma Cude, il Contrassegno unificato disabili europeo. In caso di mancata adesione, gli enti potrebbero non essere autorizzati a utilizzare i sistemi di accertamento a distanza per le violazioni relative alla sosta riservata e alle Ztl.

Multe più proporzionate, cambia anche la notifica

Uno dei capitoli più importanti riguarda il sistema delle multe. La revisione punta a rendere le sanzioni maggiormente proporzionate alla gravità delle infrazioni, evitando meccanismi considerati eccessivamente penalizzanti per gli automobilisti. Tra le ipotesi c’è anche lo stop all’adeguamento automatico delle multe all’inflazione, insieme a una riduzione degli incrementi sanzionatori nei casi di pagamento difforme.

Il nuovo impianto dovrebbe rendere inoltre più semplice contestare i verbali errati. È previsto un potenziamento del ricorso al prefetto e una disciplina più chiara dell’autotutela, soprattutto quando l’errore riguarda aspetti formali o piccoli problemi nel pagamento. Potrebbero cambiare anche i tempi per le multe rilevate attraverso sistemi elettronici. La proposta prevede di ridurre da 90 a 30 giorni il termine per la notifica dei verbali relativi agli accertamenti da remoto.

Più soldi per la sicurezza stradale

La riforma interviene anche sulla destinazione delle somme incassate attraverso le sanzioni. L’obiettivo è fare in modo che una quota maggiore dei proventi delle multe venga effettivamente utilizzata per migliorare le condizioni delle strade. La proposta prevede che il 70% dei proventi venga destinato all’ente proprietario della strada e reinvestito in interventi per la sicurezza, mentre il restante 30% spetterebbe all’ente che ha effettuato l’accertamento, per le attività di controllo e notifica.

Sorpasso a destra in autostrada: la proposta allo studio

Tra le modifiche destinate a far discutere c’è quella relativa al sorpasso a destra in autostrada. La proposta riguarda le autostrade e le superstrade con almeno tre corsie e punta a introdurre il principio della circolazione per file parallele. In presenza di determinate condizioni di traffico, quindi, il superamento di un veicolo sulla destra potrebbe non essere più considerato un sorpasso vero e proprio. Si tratta di una modifica significativa rispetto alle regole attuali, che dovrebbe essere accompagnata da una disciplina precisa per evitare comportamenti pericolosi e interpretazioni diverse da parte degli automobilisti.

Per i motociclisti è invece allo studio la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in caso di incidenti o forti rallentamenti, a condizione che venga sempre garantito il transito dei mezzi di soccorso.

Stretta sui veicoli senza assicurazione

Uno degli interventi più decisi riguarda chi circola con un veicolo privo di assicurazione. Il ministero punta a rafforzare i controlli attraverso l’utilizzo e l’integrazione delle banche dati della Motorizzazione. Tra le ipotesi figura anche il cosiddetto divieto di marcia digitale. In caso di mancata regolarizzazione, il primo controllo su strada potrebbe portare direttamente al sequestro del veicolo. L’obiettivo è rendere più difficile la circolazione dei mezzi non assicurati e migliorare l’efficacia dei controlli attraverso strumenti tecnologici in grado di individuare più rapidamente le irregolarità.

Multe non pagate dagli stranieri, cambia la riscossione

Il nuovo Codice della strada punta anche a rendere più efficace il recupero delle sanzioni non pagate dai conducenti stranieri. La proposta prevede la possibilità di procedere alla riscossione coattiva nei cinque anni successivi alla violazione nei confronti di chiunque si trovi a circolare in Italia con il veicolo utilizzato per commettere l’infrazione. Un intervento pensato per evitare che le multe rimangano senza seguito semplicemente perché il conducente o il proprietario del mezzo risiede all’estero.

Veicoli abbandonati, nuove misure contro il degrado

Tra gli altri interventi allo studio ci sono infine nuove misure per contrastare il fenomeno dei veicoli abbandonati, spesso causa di degrado urbano e di difficoltà per le amministrazioni chiamate a rimuoverli. Il percorso di revisione del Codice della strada è ancora in corso e le proposte dovranno essere esaminate durante la fase di consultazione prima della definizione del testo definitivo.

La direzione indicata dal Mit è comunque chiara: più sicurezza, sanzioni più proporzionate e controlli più efficaci, con l’obiettivo di aggiornare le regole della circolazione alle esigenze attuali senza perdere di vista la tutela degli utenti della strada.

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