L’ospedale di Acireale rafforza i servizi dedicati alla prevenzione oncologica con una nuova tecnologia che punta a migliorare la diagnosi precoce del tumore al colon-retto. L’Asp di Catania ha infatti installato presso la Uoc di Gastroenterologia una moderna colonna di videoscopia con intelligenza artificiale, progettata per supportare gli specialisti nell’individuazione di lesioni e polipi durante gli esami endoscopici.
La nuova apparecchiatura, dotata di processore 4K ad alta definizione, consente di evidenziare in tempo reale eventuali anomalie sospette, contribuendo ad aumentare l’accuratezza diagnostica e a ridurre il rischio che piccole lesioni possano sfuggire all’osservazione durante la colonscopia.
Intelligenza artificiale e screening del colon-retto, come funziona il nuovo sistema
La nuova colonna endoscopica sarà utilizzata principalmente negli esami di secondo livello, ovvero negli approfondimenti richiesti dopo una positività al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci.
Grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale, il sistema è in grado di segnalare automaticamente aree sospette attraverso avvisi visivi e sonori. Quando viene rilevata una possibile lesione, l’apparecchiatura evidenzia il punto interessato consentendo al medico di effettuare una verifica più approfondita.
Secondo gli specialisti, questa tecnologia rappresenta un importante supporto durante l’esame, soprattutto nell’individuazione di lesioni molto piccole che potrebbero essere più difficili da riconoscere.
Dott.ssa Rumeo: “L’intelligenza artificiale è un supporto, ma decide sempre il medico”
A spiegare il funzionamento della nuova strumentazione è la responsabile della Uoc di Gastroenterologia dell’ospedale di Acireale, Anna Maria Rumeo, che sottolinea come il reparto disponga già da anni di sistemi avanzati per la diagnostica endoscopica. “In realtà utilizziamo tecnologie supportate dall’intelligenza artificiale già da prima della pandemia. Questo nuovo impianto amplia ulteriormente la dotazione tecnologica del reparto e migliora l’offerta diagnostica”, spiega la specialista. La dottoressa evidenzia però come il ruolo dell’operatore resti centrale: “L’intelligenza artificiale aiuta a richiamare l’attenzione su aree sospette attraverso segnali luminosi e sonori, ma alla fine è sempre l’occhio umano a fare la differenza”.
Diagnosi più precise e migliore individuazione dei polipi a rischio
Uno dei principali vantaggi della nuova tecnologia riguarda la capacità di distinguere diverse tipologie di polipi grazie alla cromoendoscopia virtuale integrata nel sistema. L’intelligenza artificiale supporta il medico nell’identificazione dei polipi adenomatosi, che presentano un potenziale rischio neoplastico, differenziandoli dai polipi iperplastici di natura infiammatoria. Questo consente di rendere più mirati gli interventi di rimozione e di limitare gli esami non necessari, ottimizzando anche il lavoro dei laboratori di Anatomia Patologica. “Con questi nuovi macchinari le percentuali di lesioni non individuate si sono notevolmente ridotte e gli esami risultano oggi molto più accurati”, sottolinea la dottoressa Rumeo.
Screening del tumore al colon-retto, il primo passo è il test del sangue occulto
Gli specialisti continuano a ribadire l’importanza della prevenzione nella lotta ai tumori del colon-retto. “La prima cosa da fare è la ricerca del sangue occulto nelle feci”, spiega la responsabile della Gastroenterologia di Acireale. “Si tratta di un esame semplice, efficace e poco invasivo che permette di selezionare i soggetti che necessitano di ulteriori approfondimenti”. I cittadini che risultano positivi al test vengono successivamente convocati per una colonscopia, fondamentale per verificare la presenza di eventuali polipi o lesioni. Nella maggior parte dei casi gli accertamenti escludono patologie gravi, ma consentono anche di individuare precocemente situazioni che richiedono un trattamento tempestivo.
Nuovi sms per contattare i pazienti positivi allo screening
Tra le novità introdotte dall’Asp di Catania c’è anche un nuovo sistema di comunicazione rivolto ai cittadini che risultano positivi allo screening. In passato il contatto avveniva principalmente tramite telefonate o raccomandate, procedure che spesso comportavano ritardi o difficoltà nel raggiungere i destinatari. L’azienda sanitaria sta ora lavorando all’attivazione di un servizio di notifica tramite sms, che permetterà di informare in modo più rapido i cittadini invitandoli a effettuare gli esami di approfondimento previsti dal percorso di screening. “Si tratta di uno strumento aggiuntivo che può facilitare il contatto con i pazienti e favorire una maggiore adesione ai controlli successivi”, conclude la dottoressa Rumeo.
L’obiettivo resta quello di rendere sempre più efficace la prevenzione, sfruttando le nuove tecnologie sia nella diagnosi sia nella comunicazione con i cittadini.
di Giuseppe Bonaccorsi
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