Due ricoveri in una settimana e verifiche ancora necessarie per chiarire l'origine della contaminazione. A Palermo torna alta l'attenzione sulla Legionella, il batterio individuato nelle scorse settimane nelle condotte idriche della zona in cui si trova l'ospedale Villa Sofia. La vicenda coinvolge anche alcune scuole e uffici pubblici, chiusi in via precauzionale, mentre per due plessi scolastici si avvicina la possibilità di riaprire.
Entrambi i pazienti ricoverati sono uomini e sono stati inizialmente assistiti all'ospedale Villa Sofia. In uno dei due casi, considerate le condizioni cliniche, è stato necessario il trasferimento all'Ismett. La presenza dell'infezione è stata confermata attraverso un esame delle urine.
Gli episodi riportano l'attenzione sulla necessità di individuare eventuali fonti di contaminazione e di garantire la sicurezza degli ambienti frequentati ogni giorno da pazienti, studenti e personale degli uffici.
Legionella a Palermo, chiuse tre scuole e un ufficio regionale
Il ritrovamento del batterio nelle condotte idriche aveva già portato all'adozione di misure precauzionali. I provvedimenti hanno riguardato tre plessi scolastici e la sede dell'assessorato regionale all'Energia, per i quali è stata disposta la chiusura.
Un altro caso di infezione è stato segnalato al pronto soccorso dell'ospedale Civico di Palermo. Gli episodi hanno aumentato l'attenzione sul quadro sanitario cittadino e sulle verifiche necessarie per accertare l'eventuale collegamento tra i casi e la contaminazione rilevata nella rete idrica.
La presenza della Legionella negli impianti richiede controlli accurati e interventi mirati. Il batterio può provocare la legionellosi, un'infezione che si contrae principalmente inalando minuscole goccioline d'acqua contaminate, per esempio attraverso docce e altri sistemi che producono aerosol.
Scuole di Palermo, due plessi verso la riapertura entro il 28 ottobre
Arrivano intanto indicazioni positive per le famiglie degli alunni dell'istituto Virgilio-Marone, interessato dalla chiusura disposta dal 7 ottobre. Due dei tre plessi, il Marone e il Trinacria, potranno tornare ad accogliere gli studenti entro mercoledì 28 ottobre, sulla base delle valutazioni tecniche e delle indicazioni contenute nelle relazioni dell'Asp.
La prospettiva di riapertura è emersa dopo un incontro di coordinamento al quale hanno partecipato l'assessore comunale all'Istruzione Aristide Tamajo, gli uffici dell'assessorato, la dirigenza scolastica e il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione.
Il rientro degli studenti dovrà avvenire nel rispetto delle prescrizioni indicate dagli organismi competenti. Per le famiglie si tratta di un passaggio importante, dopo settimane di incertezza e di disagi legati alla sospensione delle attività nei plessi coinvolti.
Resta centrale il monitoraggio delle condizioni igienico-sanitarie e il rispetto delle indicazioni delle autorità. La riapertura delle scuole dovrà accompagnarsi alle garanzie necessarie per tutelare studenti, insegnanti e personale scolastico.
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