Tornare in Sicilia per Pasqua 2026 ha un costo sempre più alto. Il monitoraggio di Assoutenti lancia l'allarme: i prezzi dei biglietti aerei sulle principali tratte dal Nord verso l'Isola hanno già superato i 500 euro, rendendo il rientro per le festività un lusso difficile da permettersi per migliaia di siciliani fuori sede.
I prezzi dei voli per la Sicilia a Pasqua: i dati di Federconsumatori
Un'indagine di Federconsumatori Sicilia del 18 marzo fotografa nel dettaglio i costi per chi intende partire tra il 2 e il 3 aprile con rientro il 7. Per raggiungere Catania da Milano con Ryanair si spendono 407,39 euro, mentre da Torino si arriva a 431,98 euro. La tratta verso Palermo non va meglio: da Bergamo il biglietto costa 352,64 euro, da Verona si superano i 410 euro.
I prezzi salgono ancora con altre compagnie aeree: un volo Milano-Palermo può toccare i 470,50 euro, mentre sulla tratta Bologna-Catania si sfiorano i 541 euro. Cifre che confermano come il caro voli non sia un fenomeno episodico, ma una dinamica tariffaria ormai strutturale nei periodi di alta domanda.
Caro voli Sicilia: un problema strutturale che colpisce famiglie e studenti
La concentrazione delle partenze in pochi giorni, un'offerta limitata e politiche tariffarie aggressive formano una combinazione che penalizza soprattutto chi non ha alternative al trasporto aereo — e per i siciliani fuori regione questa è quasi sempre la sola opzione praticabile. A pagarne il prezzo più alto sono lavoratori, studenti universitari e famiglie che vivono lontane dall'Isola e che per le festività pasquali si trovano costretti a scegliere tra una spesa proibitiva e la rinuncia al rientro.
Turismo pasquale in Italia: 10 milioni di italiani in viaggio e 700mila stranieri attesi
Sul fronte del turismo pasquale, le stime della CNA delineano un quadro di movimento consistente. Circa 10 milioni di italiani si metteranno in viaggio venerdì, per rientrare lunedì, generando un giro d'affari stimato intorno ai 3 miliardi di euro. La maggior parte opterà per mete italiane: circa 6 milioni sceglieranno una gita fuori porta, mentre quasi 1,5 milioni pernotteranno in strutture alberghiere o extra-alberghiere, con un totale previsto di 2 milioni di pernottamenti.
Sul versante internazionale, si attendono circa 700mila arrivi di turisti stranieri, per un totale di presenze che potrebbe sfiorare i 2 milioni. I principali mercati di provenienza sono Germania, Francia e Svizzera. Le mete più ambite includono destinazioni naturali e lacustri, città d'arte e percorsi enogastronomici, che da soli rappresentano oltre il 30% della spesa turistica complessiva. Molti italiani hanno scelto di anticipare la partenza per evitare i rincari su treni e aerei, con aumenti che oscillano tra il 40% e il 60% rispetto ai periodi ordinari.
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