Il credito d’imposta ZES 2026 è stato confermato anche per quest’anno dalla Legge di Bilancio e rappresenta una delle principali agevolazioni per le imprese che investono nel Mezzogiorno. La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 nelle aree comprese nella Zona Economica Speciale unica. Fino al 30 maggio 2026, le aziende interessate possono inviare la comunicazione telematica con le spese già sostenute e quelle previste.
Cos’è la ZES unica e chi può beneficiarne
La ZES unica per il Mezzogiorno comprende diverse regioni del Sud Italia, tra cui Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Sardegna, ed è stata istituita per favorire lo sviluppo economico e attrarre investimenti. L’obiettivo è sostenere le imprese attraverso agevolazioni fiscali concrete, incentivando la crescita delle strutture produttive e la creazione di nuovi posti di lavoro.
Importi e limiti del credito d’imposta ZES 2026
Per il 2026 è previsto un plafond complessivo di 2,3 miliardi di euro. Il credito d’imposta viene calcolato sugli investimenti effettuati, con alcuni limiti:
- Massimo 100 milioni di euro per progetto
- Investimento minimo di 200mila euro
- Obbligo di mantenere l’attività nella ZES per almeno 5 anni
Le risorse sono destinate esclusivamente a progetti che generano sviluppo reale sul territorio.
Come funziona il credito d’imposta
Il beneficio è utilizzabile in compensazione tramite modello F24, indicando il codice tributo “7034”.
Tra le principali caratteristiche:
- cumulabile con altri aiuti di Stato (nei limiti previsti)
- necessaria certificazione delle spese da parte di un revisore
- utilizzo solo dopo l’ok dell’Agenzia delle Entrate
Si tratta quindi di una misura vantaggiosa, ma che richiede attenzione nella gestione amministrativa.
Come fare domanda entro il 30 maggio 2026
Per accedere al credito d’imposta ZES 2026, le imprese devono inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate:
- periodo di invio: dal 31 marzo al 30 maggio 2026
- indicazione delle spese sostenute e previste
- utilizzo del software ufficiale disponibile online
Le domande scartate tra il 26 e il 30 maggio possono essere ritrasmesse entro il 4 giugno 2026.
Investimenti ammessi e spese agevolabili
Rientrano nell’agevolazione diversi tipi di investimenti, tra cui:
- macchinari, impianti e attrezzature nuove
- acquisto di terreni e immobili strumentali
- ampliamento di strutture produttive esistenti
Il valore di terreni e fabbricati non può superare il 50% dell’investimento totale. Sono invece esclusi beni destinati alla vendita, materiali di consumo e operazioni tra soggetti collegati.
Chi è escluso dal beneficio
Non possono accedere al credito d’imposta ZES alcune categorie di imprese, tra cui:
- settori energia, trasporti e finanza
- industria siderurgica e carbonifera
- imprese in liquidazione o difficoltà
- attività legate a agricoltura primaria e pesca
Queste limitazioni servono a concentrare le risorse su comparti considerati strategici.
Un’opportunità per investire nel Sud
Il credito d’imposta ZES 2026 rappresenta un’importante leva per le imprese che vogliono crescere nel Mezzogiorno. Tuttavia, tra scadenze ravvicinate e requisiti stringenti, è fondamentale muoversi in anticipo e pianificare correttamente gli investimenti.
Sfruttare questa misura può fare la differenza, ma solo per chi è in grado di trasformare l’incentivo in sviluppo concreto e duraturo.
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