Bonus assunzioni 2026, via alle domande Inps: incentivi fino a 800 euro al mese per giovani, donne e ZES

Bonus assunzioni 2026, via alle domande Inps: incentivi fino a 800 euro al mese per giovani, donne e ZES

Bonus assunzioni 2026, via alle domande Inps: incentivi fino a 800 euro al mese per giovani, donne e ZES

Arriva il via libera operativo dell’Inps per il bonus assunzioni 2026. I datori di lavoro privati che assumono giovani, donne e lavoratori residenti nelle aree svantaggiate possono ora presentare domanda per accedere agli incentivi contributivi introdotti dal decreto Primo Maggio. Con tre distinti messaggi pubblicati dall’Istituto, è stata ufficialmente aperta la procedura per richiedere le agevolazioni, che prevedono un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’Inail. L’incentivo riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

Bonus assunzioni 2026, a chi spetta l’agevolazione

Il provvedimento interessa diverse categorie di lavoratori considerate più vulnerabili sul mercato del lavoro. Per quanto riguarda il Bonus Giovani 2026, possono beneficiare dell’incentivo gli under 35 che rientrano nella categoria dei lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati secondo quanto previsto dal regolamento europeo 651/2014.

Tra i beneficiari figurano:

  • persone prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • lavoratori senza occupazione da almeno 12 mesi, se appartenenti a specifiche categorie svantaggiate.

Le agevolazioni sono inoltre previste per:

  • donne disoccupate;
  • lavoratori residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale (ZES) Unica del Mezzogiorno.

Le misure hanno ottenuto il via libera della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Come presentare la domanda all’Inps

Le richieste devono essere inoltrate attraverso il Portale delle Agevolazioni Inps (ex DiResCo). Per accedere al servizio è necessario utilizzare una delle credenziali digitali abilitate:

  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE) di livello 3;
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

L’Inps ha precisato che le domande possono essere presentate immediatamente dopo la pubblicazione delle istruzioni operative dedicate ai singoli incentivi.

Restano esclusi dal beneficio:

  • i rapporti di lavoro domestico;
  • i contratti di apprendistato.

Bonus Giovani 2026, importi e durata dell’incentivo

Per il Bonus Giovani 2026, l’esonero contributivo può arrivare fino a 500 euro al mese per ogni lavoratore assunto.

La durata varia in base alla condizione del beneficiario:

  • fino a 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati;
  • fino a 12 mesi per gli altri lavoratori svantaggiati.

L’Inps ha inoltre chiarito che i datori di lavoro potranno recuperare anche gli importi maturati nei mesi precedenti del 2026, seguendo le modalità indicate dall’Istituto. È prevista una procedura specifica anche per le aziende che hanno cessato o sospeso l’attività ma intendono usufruire delle agevolazioni già maturate.

Cos’è il Bonus ZES e quanto vale

Tra le misure più rilevanti del bonus assunzioni 2026 figura il Bonus ZES, destinato alle aziende con un massimo di 10 dipendenti che assumono personale non dirigente nelle regioni della ZES Unica.

Le regioni interessate sono:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Marche;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia;
  • Umbria.

L’incentivo è rivolto ai lavoratori che:

  • hanno almeno 35 anni;
  • risultano disoccupati da almeno 24 mesi.

In questo caso il datore di lavoro può ottenere un esonero totale dei contributi previdenziali fino a 650 euro al mese per ciascun lavoratore assunto, per una durata massima di 24 mesi. L’agevolazione non è cumulabile con altri incentivi contributivi riferiti allo stesso lavoratore.

Bonus donne 2026, esonero fino a 800 euro al mese

Il Bonus donne 2026 prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2026.

Possono beneficiare della misura le donne di qualsiasi età che risultino prive di un impiego regolarmente retribuito:

  • da almeno 24 mesi;
  • da almeno 12 mesi o 6 mesi in presenza di specifiche condizioni di svantaggio.

L’agevolazione ha una durata massima di 24 mesi.

Il tetto ordinario dell’incentivo è fissato a 650 euro mensili per ogni lavoratrice assunta. Nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno, però, il beneficio viene rafforzato e può raggiungere 800 euro al mese.

Anche in questo caso il bonus non è cumulabile con altri esoneri incompatibili. I datori di lavoro che stanno già utilizzando il precedente incentivo per l’assunzione di donne svantaggiate previsto dalla legge Fornero dovranno rinunciarvi qualora intendano accedere al nuovo Bonus donne 2026 per lo stesso rapporto di lavoro.

Incentivi alle assunzioni, opportunità per imprese e lavoratori

Con l’apertura delle procedure Inps, il bonus assunzioni 2026 diventa uno degli strumenti principali per favorire l’occupazione stabile e sostenere l’ingresso nel mercato del lavoro di giovani, donne e disoccupati di lungo periodo. Le agevolazioni contributive rappresentano un’opportunità significativa per le imprese che intendono ampliare il proprio organico, riducendo il costo del lavoro e incentivando nuove assunzioni a tempo indeterminato.

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