Il campo progressista prova a trasformare l'intesa politica in un programma comune. Dopo mesi di avvicinamenti, confronti e differenze ancora da ricomporre, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni sono tornati insieme sul palco della festa nazionale di Avs a Roma, indicando alcune delle prime misure che vorrebbero portare in Consiglio dei ministri nel caso di una vittoria alle prossime elezioni politiche.
Non c'è ancora un programma definitivo, né è stata sciolta la questione della leadership della coalizione. Ma dal confronto è emerso uno scheletro di priorità condivise: salari, clima ed energia, riconoscimento dello Stato di Palestina, diritti sociali, lotta alle disuguaglianze e revisione delle norme considerate dall'opposizione limitative del dissenso. Il percorso per arrivare a una piattaforma comune dovrebbe proseguire nelle prossime settimane, con ottobre indicato come momento di consultazione popolare.
Schlein: salario minimo e congedo paritario
Elly Schlein ha definito quello che potrebbe essere il primo Consiglio dei ministri di un eventuale governo progressista una riunione «molto lunga», proprio per la quantità di interventi che i partiti della coalizione intendono mettere sul tavolo.
Tra le priorità indicate dalla segretaria del Partito democratico ci sono il salario minimo e il congedo paritario per entrambi i genitori, quest'ultimo retribuito al 100%. Misure che Schlein considera parte di un'agenda sociale sulla quale Pd, Movimento 5 Stelle e Avs stanno cercando una convergenza.
Il salario minimo, del resto, era già stato indicato come uno dei principali punti comuni dal campo progressista nelle precedenti iniziative pubbliche. A luglio, a Napoli, Giuseppe Conte lo aveva definito la prima misura da adottare in caso di arrivo al governo.
Bonelli: energia e lotta alle disuguaglianze
Angelo Bonelli ha spostato il confronto sul terreno dell'emergenza climatica e del costo dell'energia. Secondo il leader di Avs, la transizione energetica deve essere accompagnata da interventi capaci di ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese.
Bonelli ha quindi rilanciato l'idea di una diversa missione per Eni, sostenendo che il sistema energetico debba essere orientato anche alla riduzione dei costi per i cittadini e non soltanto alla redditività.
Il tema dell'energia è destinato a diventare uno dei capitoli centrali del programma comune. I quattro leader hanno infatti già indicato la necessità di lavorare a una proposta condivisa per abbassare il costo dell'energia, mentre tra le ipotesi discusse figura anche un intervento sugli extraprofitti.
Conte: Palestina, dissenso e abuso d'ufficio
Giuseppe Conte ha allargato il campo delle priorità alla politica estera e alle libertà civili. Tra i primi provvedimenti di un eventuale governo progressista, il presidente del Movimento 5 Stelle ha indicato il riconoscimento dello Stato di Palestina e l'interruzione degli accordi di cooperazione militare con Israele.
La posizione sul riconoscimento della Palestina è stata ribadita anche da Schlein: la segretaria dem ha indicato il riconoscimento dello Stato palestinese tra le prime decisioni da assumere in caso di vittoria elettorale, collegandolo all'obiettivo della soluzione «due popoli, due Stati».
Conte ha inoltre chiesto di intervenire sulle norme che, a suo giudizio, hanno progressivamente limitato il dissenso politico e la protesta civile. Nella sua lista di priorità ha inserito anche lo smantellamento di quelli che definisce presìdi anticorruzione e la reintroduzione del reato di abuso d'ufficio, abrogato nel 2024.
Fratoianni rilancia la patrimoniale
Nicola Fratoianni ha invece riportato al centro della discussione la questione della disuguaglianza economica. Salari, precarietà e redistribuzione della ricchezza sono, per il leader di Sinistra Italiana, alcuni dei nodi che il centrosinistra dovrebbe affrontare fin dalle prime settimane di governo.
Tra le proposte rilanciate c'è anche la patrimoniale sui super-ricchi, che Fratoianni considera una misura possibile per aumentare le risorse destinate alle politiche sociali.
Il tema si inserisce in una piattaforma ancora in costruzione, nella quale i leader stanno cercando di far convivere sensibilità diverse. Il punto politico, al momento, è proprio trasformare le singole proposte in un programma unitario.
Il programma del campo progressista prende forma
La novità emersa dalla festa di Avs è soprattutto il tentativo di passare dalle dichiarazioni di intenti a un programma condiviso del centrosinistra. Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni hanno mostrato una convergenza su diversi temi, ma restano aperte questioni importanti, dalla politica estera alla sicurezza fino all'eventuale allargamento della coalizione.
Il calendario, però, comincia a delinearsi. Dopo il percorso interno del Movimento 5 Stelle, che dovrebbe concludersi il 20 settembre, il campo progressista punta a utilizzare il mese di ottobre per una consultazione più ampia sulla piattaforma programmatica.
Resta invece da definire chi guiderà la coalizione alle elezioni. La discussione sulle primarie e sulle modalità per scegliere il candidato premier è ancora aperta e, almeno per ora, i quattro leader preferiscono concentrare il confronto sui contenuti.
(askanews)
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