Sapere se ci sono cartelle da pagare, versamenti effettuati o altre informazioni sulla propria posizione fiscale oggi è molto più semplice. Non è infatti necessario recarsi allo sportello per avere un quadro della propria situazione: gran parte dei dati può essere consultata direttamente online.
L’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione mettono a disposizione dei contribuenti diversi strumenti digitali. Due, in particolare, consentono di tenere sotto controllo aspetti differenti ma complementari: il Cassetto fiscale, per consultare le informazioni tributarie, e il servizio “Situazione debitoria – consulta e paga”, per verificare cartelle, avvisi, pagamenti e debiti affidati alla riscossione. Dal 25 novembre 2025, inoltre, le aree riservate dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono accessibili attraverso un’unica autenticazione, rendendo più agevole il passaggio tra i servizi dei due enti.
Cassetto fiscale, che cos’è e quali informazioni contiene
Il Cassetto fiscale è uno dei principali strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un servizio gratuito che consente al contribuente di consultare online una serie di informazioni relative alla propria posizione fiscale.
All’interno dell’area personale possono essere visualizzati, tra gli altri, i dati anagrafici, le dichiarazioni dei redditi, le certificazioni uniche, i versamenti effettuati, i rimborsi, le comunicazioni dell’Agenzia e i dati relativi agli atti registrati, come i contratti di locazione. Sono inoltre disponibili le informazioni riguardanti crediti e contributi presenti nella posizione del contribuente.
Il Cassetto fiscale permette quindi di avere una visione più ordinata dei propri rapporti con l’amministrazione finanziaria e di controllare direttamente i dati disponibili senza dover necessariamente presentare una richiesta agli uffici.
Come accedere al Cassetto fiscale
Per utilizzare il servizio è necessario entrare nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. L’accesso per i cittadini può avvenire attraverso Spid, Cie o Cns, mentre per alcune categorie di utenti, come imprese e professionisti, sono previste specifiche modalità di autenticazione. Una volta effettuato l’accesso, il contribuente può consultare i servizi disponibili e verificare le informazioni associate alla propria posizione fiscale.
Partita Iva, il Cassetto fiscale permette di creare anche il QR-Code
Il Cassetto fiscale offre alcune funzioni specifiche ai titolari di partita Iva. Tra queste c’è la possibilità di generare un QR-Code contenente i dati relativi alla partita Iva e, se indicato, l’indirizzo telematico scelto per la ricezione delle fatture elettroniche. Il codice può essere conservato sullo smartphone oppure stampato e consegnato ai fornitori, così da rendere più rapido lo scambio delle informazioni necessarie per la fatturazione elettronica.
La delega del Cassetto fiscale al commercialista
Il contribuente può anche scegliere di delegare un intermediario alla consultazione delle proprie informazioni fiscali. La delega consente, per esempio, al commercialista o a un altro professionista abilitato di accedere ai servizi previsti dall’Agenzia per conto del contribuente. Il sistema delle deleghe è stato progressivamente integrato tra Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione, con l’obiettivo di rendere più semplice la gestione dei rapporti digitali tra contribuenti e intermediari. La delega può essere revocata dal contribuente oppure può cessare per rinuncia dell’intermediario.
Quanto dura la delega al Cassetto fiscale
La delega ha, in via generale, una durata che arriva al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata conferita, salvo revoca anticipata da parte del contribuente o rinuncia dell’intermediario. La richiesta di rinnovo può essere presentata nei termini previsti dall’Agenzia delle Entrate prima della scadenza della delega. È quindi importante controllare periodicamente le deleghe attive, soprattutto quando il rapporto con il professionista è terminato o quando si decide di affidare la gestione della propria posizione a un altro intermediario.
Quali informazioni non possono vedere gli intermediari
La delega non consente comunque all’intermediario di accedere indiscriminatamente a tutte le informazioni del contribuente. Restano escluse, tra le altre, alcune informazioni particolarmente sensibili contenute nella dichiarazione dei redditi, come le scelte relative al 2 per mille, all’8 per mille e al 5 per mille.
Sono inoltre escluse specifiche tipologie di atti e comunicazioni, tra cui determinati avvisi di liquidazione relativi alla decadenza dalle agevolazioni prima casa e alcuni avvisi di accertamento parziale automatizzati, insieme ai relativi provvedimenti di autotutela.
Debiti con il Fisco, la nuova situazione debitoria online
Se l’obiettivo è invece capire quali debiti risultano affidati alla riscossione, bisogna utilizzare il servizio “Situazione debitoria – consulta e paga” dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il servizio non è nuovo, ma è stato completamente rinnovato dal 7 aprile 2026 per rendere più semplice la consultazione della posizione.
La nuova versione presenta un prospetto unico nel quale vengono raccolte le informazioni relative alla situazione debitoria del contribuente. È possibile distinguere i debiti ancora da pagare da quelli già saldati e consultare le eventuali procedure di riscossione in corso. Nella propria posizione possono inoltre essere visualizzati i piani di rateizzazione e le informazioni relative alle eventuali definizioni agevolate.
Come controllare cartelle, importi e pagamenti
Entrando nel dettaglio di una posizione, il contribuente può verificare le informazioni relative alla singola cartella o all’atto di interesse, compresi l’ente creditore, gli importi e i pagamenti effettuati. Il servizio permette quindi di conoscere l’eventuale debito residuo e di avere un quadro aggiornato della propria posizione.
Un altro elemento importante è la possibilità di pagare online direttamente attraverso il servizio, senza dover necessariamente recarsi allo sportello dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’importo da versare viene aggiornato in relazione alla data del pagamento, così da consentire al contribuente di conoscere la somma effettivamente dovuta al momento della regolarizzazione.
Come accedere alla situazione debitoria
Anche per questo servizio l’accesso avviene attraverso l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Cittadini e imprese possono utilizzare Spid, Cie o Cns secondo le modalità previste dall’Agenzia. Il servizio permette così di controllare in autonomia la propria posizione, senza dover attendere una comunicazione cartacea o fissare necessariamente un appuntamento allo sportello.
Cassetto fiscale e situazione debitoria svolgono però funzioni diverse: il primo consente di consultare le informazioni fiscali, mentre il secondo riguarda soprattutto i debiti affidati all’attività di riscossione. Avere accesso a entrambi gli strumenti consente quindi al contribuente di controllare più facilmente la propria posizione e, soprattutto, di intervenire tempestivamente quando emerge un importo ancora da pagare.
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