Le autostrade siciliane tornano al centro dell’attenzione dopo il dossier del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle condizioni di sicurezza delle principali arterie gestite dal Consorzio per le Autostrade Siciliane. Il termine fissato dal Mit si avvicina e il presidente della Regione Renato Schifani annuncia di voler seguire personalmente la vicenda.
A margine del convegno “Radici e orizzonti” organizzato da Agesci al teatro Politeama di Palermo, il governatore ha dichiarato che prenderà “immediatamente in mano” il dossier del ministero per verificare lo stato di manutenzione delle autostrade dell’Isola e intervenire qualora emergano situazioni che possano mettere a rischio l’incolumità degli automobilisti.
Il caso riguarda in particolare le tratte A20 Palermo-Messina e A18 Messina-Catania, sulle quali il Mit ha chiesto al Consorzio Autostrade Siciliane di avviare interventi urgenti di mitigazione del rischio. Il termine indicato dal ministero è il 3 ottobre 2026. In assenza di riscontri, è stata prospettata anche l’ipotesi di limitazioni o interdizioni al traffico.
A18 e A20, il termine del Mit è il 3 ottobre
Il dossier ministeriale mette dunque sotto osservazione due delle principali direttrici autostradali della Sicilia orientale e settentrionale. La scadenza del 3 ottobre rappresenta il punto entro il quale dovranno essere avviate le misure richieste per ridurre le criticità individuate.
Il tema non è nuovo. La riqualificazione delle A18 Messina-Catania e A20 Palermo-Messina rientra da tempo tra gli interventi infrastrutturali considerati strategici dalla Regione. Nell'ambito dell'Accordo di coesione, tra le opere finanziate con le risorse Fsc figurano infatti anche gli interventi di riqualificazione delle due autostrade. A rendere più urgente il confronto sono però le prescrizioni contenute nel dossier del Mit e la possibilità che, in mancanza di interventi adeguati, possano essere adottati provvedimenti sulla circolazione.
Schifani ha annunciato che incontrerà l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò per fare il punto sulla situazione. Il presidente ha inoltre ricordato il proprio impegno sulla A19 Palermo-Catania, per la quale aveva chiesto al governo nazionale la nomina a commissario con l'obiettivo di accelerare i cantieri.
Schifani: “Verificare lo stato di manutenzione”
“Prenderò immediatamente in mano il dossier del ministero delle Infrastrutture sulle autostrade siciliane”, ha detto Schifani, definendo la situazione il risultato di “eredità storiche ultradecennali”. Il presidente della Regione ha sottolineato la necessità di verificare direttamente lo stato della rete e di intervenire nel caso in cui siano presenti condizioni di rischio.
La posizione espressa dal governatore arriva mentre la Regione deve confrontarsi con le competenze del Consorzio Autostrade Siciliane e con le prescrizioni formulate dal ministero. Secondo quanto riferito da Schifani, sulla Palermo-Messina l'intervento regionale rappresenta un passaggio necessario proprio perché la gestione dell'arteria rientra nella sfera regionale.
Il dossier del Mit, intanto, continua a essere oggetto di confronto. Le criticità riguardano aspetti della sicurezza e della manutenzione che, secondo le contestazioni ministeriali riportate nelle ricostruzioni della vicenda, richiedono interventi non più rinviabili.
Autostrade siciliane, dalla manutenzione ai nuovi investimenti
La questione della sicurezza delle autostrade si inserisce in un quadro più ampio di interventi sulla rete viaria siciliana. La Regione ha già programmato risorse per la riqualificazione delle principali arterie e, nel 2025, l'assessore Aricò aveva indicato 300 milioni di euro dal Fondo per lo sviluppo e la coesione destinati al miglioramento delle autostrade, a partire proprio dalla Palermo-Messina e dalla Messina-Catania.
Nel frattempo, la giunta regionale ha previsto anche nuove risorse per la manutenzione della rete stradale provinciale, con 55 milioni di euro destinati alle nove province siciliane. Si tratta però di un capitolo distinto rispetto agli interventi sulle autostrade A18 e A20.
La partita più immediata resta quindi quella indicata dal Mit: entro il 3 ottobre dovranno essere date risposte sulle misure necessarie a mitigare i rischi individuati.
Schifani annuncia la ricandidatura per il 2027
La giornata al Politeama non è stata dedicata soltanto alle infrastrutture. Schifani ha infatti chiarito anche la propria intenzione di ricandidarsi alla presidenza della Regione Siciliana alle prossime elezioni. Il governatore ha richiamato la scelta compiuta nel 2022, quando fu indicato come candidato dalla coalizione di centrodestra, e ha dichiarato di voler proseguire il lavoro avviato alla guida della Regione. “Do per scontato il mio impegno che intendo continuare a realizzare nell’interesse dei siciliani e nel rispetto delle regole”, ha affermato Schifani. Il presidente ha inoltre sostenuto che praticamente tutta la coalizione si sia espressa a favore di una sua riconferma.
Si tratta, al momento, di una dichiarazione di intenti in vista delle prossime elezioni regionali, attese nel 2027. Sul calendario e sulle candidature resta quindi aperto il confronto politico.
Incendi, acqua e crescita tra le priorità indicate dal governatore
Schifani ha infine indicato quelli che considera i principali dossier sui quali concentrarsi nell'ultima parte della legislatura: emergenza incendi, crisi idrica, giovani e imprese. Il presidente ha spiegato di voler proseguire l'azione amministrativa seguendo tre direttrici: “il sociale, le emergenze e la crescita economica”.
Sul fronte delle infrastrutture, però, la priorità più immediata è rappresentata dalle autostrade. La scadenza del 3 ottobre imposta dal Mit al Consorzio Autostrade Siciliane pone infatti Regione e Cas davanti alla necessità di dare risposte sulle condizioni di A18 e A20 e sulle misure necessarie per garantire la sicurezza della circolazione.
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