Ars, Cateno De Luca lascia la Commissione Bilancio: spazio a La Vardera

Ars, Cateno De Luca lascia la Commissione Bilancio: spazio a La Vardera

Ars, Cateno De Luca lascia la Commissione Bilancio: spazio a La Vardera

Alla fine il posto in Commissione Bilancio dell’Ars passa a Controcorrente, ma il cambio di composizione porta con sé anche un nuovo capitolo dello scontro politico tra Cateno De Luca e Ismaele La Vardera. Il leader di Sud chiama Nord ha deciso di lasciare il suo incarico nella II Commissione, consentendo così al gruppo guidato da La Vardera di ottenere lo spazio richiesto.

La decisione è stata annunciata da De Luca il 22 settembre, al termine della giornata politica all’Assemblea regionale siciliana. Una scelta che il deputato regionale presenta come un passo indietro volontario, ma che accompagna con parole molto dure nei confronti dell’ex alleato.

“Mi sono dimesso da componente della Commissione Bilancio dell’ARS per dare spazio a Controcorrente, nonostante il tradimento che ho subito dal mio figlioccio Ismaele La Vardera che oggi chiede spazio”, ha scritto De Luca sui social. Poi la frase destinata a sintetizzare il tono dello scontro: “Con me ‘cu’ ragghia’ non ‘cumanna’”.

Commissione Bilancio Ars, perché De Luca si è dimesso

La vicenda nasce dalla necessità di ridefinire la composizione delle commissioni parlamentari dell’Ars. Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso De Luca, durante la Conferenza dei capigruppo il presidente dell’Assemblea, Gaetano Galvagno, era pronto a portare in Aula la nuova composizione.

La modifica, però, avrebbe incontrato l'opposizione di alcuni gruppi. A quel punto De Luca ha ribadito la propria disponibilità a rinunciare a uno dei posti di Sud chiama Nord in Commissione Bilancio per consentire a Controcorrente di entrare nell’organismo. Il passo indietro è quindi arrivato dopo una fase di confronto sulla distribuzione degli spazi nelle commissioni. La conseguenza politica è chiara: La Vardera potrà occupare il posto lasciato libero da De Luca.

L'ARS conferma che Cateno De Luca è stato componente della II Commissione Bilancio fin dall'inizio della XVIII legislatura, mentre Ismaele La Vardera è oggi presidente del gruppo parlamentare Controcorrente.

De Luca: “Non cedo alle pressioni”

Nel motivare la decisione, il leader di Sud chiama Nord respinge l'idea che le dimissioni siano il risultato di una pressione politica. “Sud chiama Nord aveva due componenti in Commissione Bilancio perché alle ultime elezioni regionali ha ottenuto un consenso straordinario pari a 500mila voti”, ha scritto De Luca, sostenendo di aver scelto di fare un passo indietro non per effetto di pressioni, ma per evitare una nuova contrapposizione interna all’Ars.

L'obiettivo dichiarato è evitare un ulteriore scontro sulla composizione delle commissioni e riportare l'attenzione sui temi che, secondo De Luca, riguardano più direttamente i cittadini. “I siciliani hanno bisogno che la politica si occupi di cose serie, a partire dai servizi essenziali”, è il messaggio affidato ai social.

Lo scontro con Ismaele La Vardera

Dietro la questione della Commissione Bilancio c'è però anche la frattura ormai evidente tra De Luca e La Vardera. I due hanno condiviso il percorso politico di Sud chiama Nord, ma La Vardera oggi guida un gruppo autonomo all'Ars, Controcorrente, nato dopo la rottura con il movimento di De Luca. È proprio a questa vicenda che il deputato regionale fa riferimento quando parla di “tradimento” e definisce La Vardera il suo “figlioccio”.

Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione politica espressa da De Luca, che attribuisce alla vicenda un significato preciso e personale. La Vardera, dal canto suo, è oggi formalmente alla guida di Controcorrente, gruppo composto da quattro deputati regionali.

“Una situazione paradossale”

Nella parte conclusiva del suo messaggio, De Luca torna sulla questione della rappresentanza parlamentare e sostiene che il peso dei deputati dovrebbe essere collegato al consenso ottenuto dagli elettori. “Ognuno di noi dovrebbe rappresentare il voto popolare e avere un peso specifico commisurato ai consensi ricevuti alle urne”, scrive, contestando quelle che definisce operazioni di palazzo finalizzate a costruire nuovi equilibri parlamentari.

Il deputato regionale parla quindi di una “situazione paradossale”, riferendosi alla scelta di lasciare il posto a chi, secondo la sua ricostruzione, lo avrebbe precedentemente tradito.

Al di là dei toni dello scontro personale, il risultato politico della vicenda è però concreto: De Luca lascia la Commissione Bilancio e Controcorrente conquista uno spazio nell’organismo che avrà un ruolo centrale nell'esame delle variazioni al bilancio regionale e degli altri provvedimenti finanziari della Regione. La II Commissione, infatti, si occupa di bilancio, programmazione, finanze e controllo della spesa regionale.

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