Cateno De Luca lancia il “Governo di Liberazione”: quattro liste e appello ai partiti per le Regionali 2027

Cateno De Luca lancia il “Governo di Liberazione”: quattro liste e appello ai partiti per le Regionali 2027

Cateno De Luca lancia il “Governo di Liberazione”: quattro liste e appello ai partiti per le Regionali 2027

A Palermo, davanti a un teatro Politeama gremito, Cateno De Luca ha tracciato la rotta del suo progetto politico in vista delle Regionali Sicilia 2027. L'evento, organizzato da Sud chiama Nord, è stato l'occasione per presentare il “Governo di Liberazione”, una proposta che punta a costruire una coalizione fondata sui contenuti e ad allargare il confronto ben oltre gli schieramenti tradizionali.

Nel suo intervento, durato oltre 45 minuti, il leader di Sud chiama Nord ha alternato attacchi all'attuale governo regionale guidato da Renato Schifani alla presentazione di un programma che guarda all'autonomia della Sicilia, senza rinunciare all'obiettivo di rafforzare il movimento anche sul piano nazionale.

Regionali Sicilia 2027, De Luca presenta quattro liste

Tra gli annunci più significativi della giornata c'è la presentazione dei quattro simboli che accompagneranno Sud chiama Nord verso la prossima competizione elettorale.

Le liste saranno:

  • Sud chiama Nord per le Autonomie;
  • De Luca Sindaco di Sicilia;
  • Governo di Liberazione per i Giovani, dedicata alle nuove generazioni;
  • Liberi e Forti, pensata per accogliere forze politiche che rischiano di non superare la soglia di sbarramento.

Proprio quest'ultima rappresenta una delle novità strategiche illustrate da De Luca. Il simbolo è stato predisposto con due spazi destinati a eventuali alleati, offrendo una piattaforma comune ai movimenti civici e ai partiti minori. Per la lista "Liberi e Forti" è prevista anche un'eccezione alle regole interne sul limite dei mandati, con l'obiettivo di favorire la costruzione di una coalizione ampia.

L'obiettivo è costruire una coalizione basata sui programmi

Nel corso del suo intervento, De Luca ha evitato di ufficializzare una candidatura alla presidenza della Regione, preferendo concentrarsi sulla costruzione di un progetto politico condiviso. "Non saremo la pietra d'inciampo del cambiamento, ma la testata d'angolo di una nuova politica", ha dichiarato, ribadendo la volontà di coinvolgere giovani, famiglie e professionisti in un percorso fondato su competenza, responsabilità e merito.

Il leader di Sud chiama Nord ha inoltre annunciato un prossimo appuntamento a Roma, spiegando che il rafforzamento della presenza nazionale del movimento servirà ad aumentare il peso della Sicilia nelle future trattative politiche.

Il programma del "Governo di Liberazione" in dieci punti

Durante l'iniziativa è stato illustrato anche il decalogo programmatico che accompagnerà il progetto politico.

Tra i punti principali figurano:

  • attuazione dell'autonomia speciale;
  • semplificazione amministrativa;
  • risanamento dei conti pubblici;
  • sviluppo delle infrastrutture;
  • rilancio dei servizi essenziali;
  • valorizzazione del patrimonio culturale;
  • sviluppo energetico;
  • sostegno alle imprese;
  • miglioramento della qualità dei servizi;
  • maggiore spazio ai giovani.

Secondo De Luca, il progetto è aperto a tutte le forze politiche, senza preclusioni ideologiche, purché il confronto parta dai contenuti.

Dal centrodestra al Pd: il Politeama diventa terreno di confronto

L'appuntamento del Politeama ha riunito esponenti di quasi tutto l'arco politico regionale. Tra i presenti figuravano il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, il commissario regionale di Fratelli d'Italia Luca Sbardella, il segretario del Pd Sicilia Anthony Barbagallo, la deputata di Noi Moderati Marianna Caronia, il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri, il parlamentare della Lega Vincenzo Figuccia, oltre ad altri rappresentanti dei partiti siciliani.

Il confronto successivo agli interventi ha confermato posizioni differenti sul futuro delle alleanze.

Noi Moderati apre al dialogo, la Lega guarda con interesse

Tra gli interventi più significativi quello di Marianna Caronia, che ha definito il movimento di De Luca una possibile componente del futuro progetto politico del centrodestra, sottolineando la necessità di costruire un percorso basato sui programmi e non sulle appartenenze. Vincenzo Figuccia, della Lega, ha evidenziato la vicinanza tra alcune delle proposte illustrate da De Luca e le priorità del suo partito, in particolare sui temi dell'autonomia, delle infrastrutture e della semplificazione amministrativa.

Movimento 5 Stelle e Pd: dialogo solo a precise condizioni

Più prudente la posizione del Movimento 5 Stelle. Luigi Sunseri ha ribadito che il principale avversario politico resta il governo Schifani, precisando però che qualsiasi confronto dovrà partire da una netta presa di distanza dall'attuale modello di governo regionale.

Anche il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, ha riconosciuto la durezza degli attacchi rivolti da De Luca al presidente della Regione, ma ha sottolineato come questo non sia sufficiente ad aprire automaticamente un percorso comune, richiamando soprattutto le questioni legate alla legalità e alla trasparenza amministrativa.

Fratelli d'Italia difende il governo Schifani

A replicare alle critiche è stato il commissario regionale di Fratelli d'Italia, Luca Sbardella, che ha rivendicato i risultati raggiunti dal governo Schifani sul piano del risanamento finanziario e della crescita economica della Sicilia. Un confronto che conferma come il percorso verso le Regionali Sicilia 2027 sia già entrato nel vivo e come il progetto lanciato da Cateno De Luca punti a ritagliarsi un ruolo centrale nella definizione dei futuri equilibri politici dell'Isola.

di Mauro Seminara

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