Il calendario delle Regionali Sicilia 2027 comincia a prendere forma, anche se la scelta del candidato alla presidenza resta ancora aperta. Il campo progressista ha fissato una prima scadenza: lavorare al programma nelle prossime settimane e arrivare a una sintesi entro fine ottobre o, al massimo, metà novembre.
È questo il risultato del nuovo incontro del tavolo progressista, riunito a Palermo al Centro studi Pio La Torre. Attorno al tavolo erano presenti i rappresentanti di Pd, M5s, Controcorrente, Sinistra Italiana, Europa Verde, Italia Viva-Casa Riformista, +Europa, +Uno, Progetto Civico Italia, Psi, Sinistra Futura, Sicilia Futura e Spazio Civico.
La discussione ha riguardato soprattutto programma, alleanza e scelta del candidato presidente. Il metodo individuato prevede però una sequenza precisa: prima la definizione delle priorità comuni, poi la scelta del nome da proporre per la presidenza della Regione.
Regionali Sicilia, prima il programma e poi il candidato
Il confronto al Centro Pio La Torre è durato oltre due ore ed è stato definito dagli stessi partecipanti intenso e, in alcuni momenti, vivace. Alla fine le forze politiche hanno condiviso la necessità di accelerare sulla costruzione di un programma elettorale comune, concentrato su pochi punti e costruito anche attraverso il confronto con il mondo produttivo, le parti sociali, le associazioni e il mondo studentesco. La scelta del candidato, invece, viene rinviata a una fase successiva.
Il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo ha ribadito che il percorso dovrà partire da un programma condiviso e dall'ascolto dei diversi settori della società siciliana. Il Partito democratico, ha spiegato, intensificherà nelle prossime settimane le interlocuzioni con gli alleati anche sul nome da proporre.
Il tavolo, dunque, non ha ancora individuato un candidato unitario. Tra i profili già emersi nel dibattito politico ci sono Nuccio Di Paola per il Movimento 5 Stelle e Ismaele La Vardera per Controcorrente, mentre il Pd non ha ancora formalizzato una candidatura.
Campo progressista, programma entro fine ottobre
Il passaggio più concreto riguarda quindi la tempistica. Le forze del campo progressista puntano a definire il programma entro la fine di ottobre, con una possibile estensione della scadenza alla prima metà di novembre. L'obiettivo è arrivare a una piattaforma comune prima di affrontare definitivamente il nodo della candidatura alla presidenza. La costruzione del programma dovrebbe coinvolgere anche soggetti esterni ai partiti: associazioni, categorie produttive, parti sociali, studenti e altri rappresentanti della società civile. È un passaggio che dovrà servire a individuare le priorità della coalizione in vista delle Regionali e a trasformarle in una proposta politica comune.
Il nodo della candidatura alla presidenza della Regione
La candidatura resta quindi il capitolo ancora da definire. Nel campo progressista convivono posizioni diverse anche sulle modalità di scelta: il confronto riguarda infatti non soltanto i nomi, ma anche l'eventuale ricorso alle primarie.
Il tavolo ha scelto per ora di non chiudere questa partita e di concentrarsi sulla piattaforma programmatica. La scadenza di fine ottobre-metà novembre rappresenta però anche il momento entro il quale le forze della coalizione dovranno affrontare il tema della candidatura in modo più concreto.
Il percorso, quindi, entra nella fase operativa: nelle prossime settimane si dovrà capire quali proposte riusciranno a trovare una sintesi e quali saranno invece i punti sui quali emergeranno differenze.
Centrodestra Sicilia, il vertice sulle variazioni di bilancio
Mentre il campo progressista lavora alla propria piattaforma, anche il centrodestra siciliano ha riunito i propri rappresentanti a Roma per discutere delle prossime variazioni di bilancio. Al vertice hanno partecipato Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Mpa, Udc, Noi Moderati e Democrazia Cristiana. In collegamento sono intervenuti il presidente della Regione Renato Schifani e l'assessore all'Economia Alessandro Dagnino, che hanno illustrato il quadro delle variazioni.
La maggioranza ha indicato tra le priorità sanità, agricoltura, infrastrutture, giovani e innovazione delle imprese, con particolare attenzione anche alle opportunità legate all'intelligenza artificiale. L'obiettivo dichiarato è utilizzare i prossimi passaggi finanziari anche come una prima base programmatica per la legislatura successiva. Il vertice ha però prodotto anche una nuova tensione interna alla maggioranza.
Noi Moderati si autosospende dalla maggioranza
Al termine della riunione Noi Moderati ha annunciato l'autosospensione dalla maggioranza regionale. Il partito ha contestato soprattutto l'assenza del tema del precariato tra le priorità individuate per le variazioni di bilancio e ha criticato l'impostazione della manovra, chiedendo interventi sulle emergenze strutturali dell'Isola. La decisione è stata annunciata da Saverio Romano, Massimo Dell'Utri e Marianna Caronia. Noi Moderati ha inoltre fatto sapere che Caronia non sosterrà la manovra se non verranno affrontate le questioni indicate dal partito. Si tratta, al momento, di un'autosospensione dalla maggioranza e non di un'uscita definitiva dalla coalizione.
Il confronto sulle variazioni di bilancio si intreccia così con gli equilibri politici in vista della prossima fase della legislatura.
Giunta Schifani, Elisa Ingala lascia: arriva Francesca Garigliano
Nel frattempo è cambiata anche la composizione della Giunta Schifani. L'assessora alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali Elisa Ingala ha rassegnato le dimissioni. Il presidente della Regione ha accettato il passo indietro e ha designato al suo posto Francesca Garigliano. Fino al giuramento davanti all'Ars, previsto nella prima seduta utile, la delega resterà ad interim nelle mani dello stesso Schifani. La nomina è stata ufficializzata il 24 settembre.
Garigliano è un'avvocata e componente del consiglio di amministrazione della SAC, società che gestisce l'aeroporto di Catania. In passato ha inoltre ricoperto incarichi negli organi societari di Irfis. La nuova assessora dovrà quindi attendere il giuramento all'Assemblea regionale prima di assumere formalmente l'incarico.
Regionali Sicilia 2027, la partita entra nel vivo
Tra programma, candidature, variazioni di bilancio e nuovi equilibri nella maggioranza, la politica siciliana si avvicina così a una fase decisiva. Il campo progressista ha individuato una prima scadenza concreta: programma entro fine ottobre, con la possibilità di arrivare alla prima metà di novembre anche per definire il candidato alla presidenza. Il centrodestra, invece, deve gestire il passaggio delle variazioni di bilancio e le tensioni emerse all'interno della maggioranza.
Per entrambi gli schieramenti, le prossime settimane saranno quindi importanti per trasformare gli annunci in scelte politiche concrete in vista delle elezioni regionali del 2027.
di Mauro Seminara
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