Per la gestione dei rifiuti nel Catanese si apre una fase decisiva. Impianti, raccolta differenziata, centri di raccolta e nuovi strumenti digitali sono al centro della programmazione della Srr Catania Area Metropolitana, mentre sullo sfondo procede il progetto del termovalorizzatore previsto nella zona industriale.
Francesco Laudani, alla guida della Srr, è stato riconfermato all’unanimità dai 27 Comuni soci nell’assemblea del 30 giugno. Una conferma che arriva dopo anni di attività sul territorio e che apre un nuovo periodo di programmazione. «Con orgoglio e gioia ho avuto la conferma all’unanimità da parte dei 27 Comuni», racconta Laudani al Quotidiano di Sicilia.
Il presidente guarda adesso ai prossimi anni come a una fase nella quale portare a compimento diversi progetti già avviati. Tra questi c’è anche il completamento della rete impiantistica, tema centrale per superare le criticità che da tempo interessano la gestione dei rifiuti in Sicilia.
Srr Catania, Laudani confermato alla presidenza
La riconferma è stata letta da Laudani come il riconoscimento del lavoro svolto dalla società d’ambito. «In questi anni, la Srr è stata un punto di riferimento al di fuori e al di sopra dei colori politici per i primi cittadini, assessori, tecnici dell’ufficio ecologia – continua Laudani – e penso che i sindaci hanno premiato questo impegno e questa presenza costante da parte del cda della Srr nel territorio». Il consiglio di amministrazione ha registrato anche un avvicendamento. Marco Rubino, sindaco di Sant’Agata Li Battiati e candidato alle Regionali, è stato sostituito dal vicesindaco di Camporotondo Etneo. «Tutti i partiti sono presenti – sottolinea Laudani -. È una squadra che lavora con un unico obiettivo. Anche il collegio è rinnovato e siamo pronti a concludere le attività che ci siamo prefissati». La continuità della presidenza arriva mentre la Srr è impegnata su diversi fronti, dalla programmazione degli impianti alla gestione dei servizi e delle procedure per i Comuni dell’ambito.
Gestione dei rifiuti a Catania, il ruolo della Srr
La Srr svolge un ruolo di coordinamento e programmazione, facendo da raccordo tra i Comuni e gli altri soggetti coinvolti nella gestione del ciclo dei rifiuti. «Le funzioni della Srr sono ben chiare – spiega Laudani -. Noi siamo stati interlocutori dei Comuni sia nei momenti di emergenza, sia nelle istanze ai vari commissari, ai consorzi, all’assessorato». Tra le attività svolte rientrano anche il monitoraggio dei quantitativi di raccolta differenziata destinati fuori regione e il calcolo delle premialità.
Un capitolo importante riguarda poi i progetti finanziati dal Pnrr. La Srr ha seguito le fasi di progettazione e le gare e ha partecipato, insieme alla Regione, ai bandi per i centri comunali di raccolta. Secondo Laudani, tutti i progetti presentati sono risultati ammissibili. L'obiettivo è arrivare a una rete di centri di raccolta e attrezzature capace di coprire l’intero ambito territoriale.
La stessa Srr ha inoltre continuato a lavorare sull'impianto di compostaggio di Pantano d’Arci. A gennaio 2026 la società aveva annunciato un'accelerazione sulla progettazione dell'opera, finanziata ma rimasta a lungo ferma.
Termovalorizzatore Catania, a che punto è il progetto
Sul fronte regionale, nel frattempo, il progetto del termovalorizzatore di Catania è entrato in una fase più avanzata. L'impianto sorgerà nell'area industriale di Catania, in Strada III Mimosa. La Regione ha pubblicato ad agosto gli atti relativi alla procedura autorizzativa e ha convocato la prima riunione della Conferenza di servizi per il 27 agosto. A settembre è arrivata anche l'Autorizzazione idraulica unica per i lavori.
I progetti definitivi dei due termovalorizzatori siciliani, quello di Catania e quello di Palermo, erano stati presentati dalla Regione a maggio. Il cronoprogramma indicato dal governo regionale prevede l'affidamento dei lavori nella primavera del 2027 e l'entrata in funzione degli impianti entro il 2028. Laudani chiarisce il ruolo della Srr rispetto all'opera. «Per quanto riguarda la progettazione dell’impianto – dice – se ne occupa l’ufficio del commissario che è il presidente Schifani con uno staff. La Srr dovrà prevederlo nel piano d’ambito, ma noi daremo solo un parere di conformità».
Il presidente sottolinea anche il rapporto con la struttura commissariale guidata da Salvo Cocina e la presenza di un Rup della Srr nella procedura.
Catania, nuovi impianti per completare il ciclo dei rifiuti
Il termovalorizzatore rappresenta soltanto una parte del sistema che la Srr punta a costruire. «Come impiantistica, stiamo portando avanti un nuovo progetto che riguarda un impianto di selezione dei rifiuti differenziati che sorgerà a Catania e stiamo cercando di completare l’iter non facile dell’impianto di compostaggio».
L'obiettivo è creare una filiera nella quale le diverse strutture possano integrarsi, dalla raccolta al trattamento delle frazioni differenziate fino alla valorizzazione della parte non ulteriormente recuperabile. «La Srr con il suo gruppo ha portato avanti una progettazione che, una volta portata a termine, completerà il ciclo dei rifiuti». È uno dei passaggi più delicati per un territorio che continua a dover gestire costi legati al trasporto e al conferimento fuori dalla Sicilia.
Srr Catania, nuova gara d’ambito per 14 Comuni
Tra gli impegni più ravvicinati c'è anche la nuova gara d’ambito per 14 Comuni, la cui scadenza è prevista nel 2027. «Stiamo progettando la gara che scadrà nel 2027 e che riguarda 14 Comuni – afferma Laudani – e questa attività ci impegnerà per circa un anno». Ma il progetto al quale il presidente attribuisce particolare importanza è la piattaforma digitale finanziata attraverso il Pnrr. «Quel che vorrei portare a termine entro la fine del mio mandato è realizzare la piattaforma, uno dei nove progetti finanziati con i fondi del Pnrr». Si tratta di un sistema telematico per gestire i servizi dei Comuni, compresi aspetti come Pef e tributi. L'obiettivo è avere una visione complessiva dell'ambito e rendere più omogenea la gestione.
Centri di raccolta e differenziata, la rete da completare
Un altro tassello riguarda il potenziamento della rete dei Ccr, i centri comunali di raccolta. «Almeno un Comune ne deve avere uno – spiega Laudani – in modo da garantire ai cittadini dell’intero ambito la possibilità di poter conferire in uno qualsiasi dei centri». L'incremento delle strutture dovrebbe rendere più semplice il conferimento e sostenere la raccolta differenziata. Secondo Laudani, negli ultimi anni le percentuali sono cresciute e la raccolta dell'indifferenziato è stata organizzata con intervalli più lunghi. «Le percentuali sono aumentate tutte e siamo riusciti a garantire la raccolta dell’indifferenziata ogni 15 giorni».
Resta però il problema dei costi legati alla gestione delle frazioni differenziate. In particolare, Laudani richiama la situazione della plastica, il cui valore di mercato non sempre consente di compensare i costi della raccolta e del trattamento. «Occorre dunque un intervento nazionale o europeo».
Rifiuti fuori dalla Sicilia, il nodo degli extracosti
Un'altra questione riguarda il trasferimento dei rifiuti fuori dall'Isola, una soluzione che continua a generare extracosti per i Comuni e per i cittadini. La Srr ha più volte portato il tema all'attenzione della Regione e dell'Anci. «Abbiamo sempre evidenziato e ci siamo fatti promotori all’Anci della questione – evidenzia Laudani – che la Regione ha sempre riconosciuto gli extra costi». Le risorse messe a disposizione sono state utilizzate dai Comuni con modalità differenti: in alcuni casi per rafforzare i servizi, in altri per intervenire sulla Tari. Il problema resta comunque legato alla necessità di ridurre il più possibile il ricorso al trasferimento fuori regione attraverso una rete impiantistica adeguata.
Tari e servizi, l’obiettivo è ridurre i costi
Il tema economico resta quindi strettamente collegato all'organizzazione dei servizi. Per Laudani, una parte del lavoro della Srr consiste proprio nel cercare soluzioni che consentano ai Comuni di mantenere la qualità della raccolta contenendo la spesa. «La bravura dei tecnici della Srr è nella rimodulazione dei servizi di raccolta – conclude -. Bisogna prevedere la possibilità di usare ecoisole, ridurre i giri, andare incontro alla cittadinanza». Il prossimo triennio si presenta dunque come una fase particolarmente importante per la Srr Catania Area Metropolitana. Termovalorizzatore, compostaggio, impianti di selezione, Ccr e piattaforma digitale sono i principali tasselli di una strategia che punta a rendere più integrato il sistema.
La partita, però, non si gioca soltanto sulla costruzione degli impianti. Il risultato finale dipenderà anche dalla capacità di contenere i costi, migliorare i servizi e ridurre progressivamente la dipendenza dal conferimento fuori regione.
di Melania Tanteri
Lascia una risposta