Agricoltori siciliani in protesta a Gela: trattori in strada contro il caro carburante

Agricoltori siciliani in protesta a Gela: trattori in strada contro il caro carburante

Agricoltori siciliani in protesta a Gela: trattori in strada contro il caro carburante

Il caro carburante mette sotto pressione le aziende agricole siciliane e spinge gli operatori del settore a tornare in strada. A Gela, in provincia di Caltanissetta, una trentina di trattori e mezzi agricoli ha partecipato a un corteo di protesta per denunciare l'aumento dei costi di produzione e chiedere maggiori tutele per il grano e le altre produzioni locali.

La mobilitazione si inserisce in una fase di crescente tensione tra le categorie produttive dell'Isola. Dopo la protesta sulla Palermo-Agrigento, gli agricoltori tornano a chiedere interventi concreti per evitare che il costo del gasolio e i prezzi riconosciuti ai produttori compromettano la tenuta delle aziende.

La protesta arriva inoltre mentre gli autotrasportatori siciliani hanno annunciato uno sciopero dal 16 al 20 ottobre, portando al centro del dibattito le difficoltà legate ai costi dei carburanti e alla movimentazione delle merci.

Protesta degli agricoltori a Gela, il percorso del corteo

Il corteo è partito da Gela e ha imboccato la statale 117 bis, l'arteria che collega la città a Catania, procedendo in direzione di Ponte Olivo. Al termine del primo tratto, i mezzi sarebbero rientrati al presidio allestito nei pressi del tribunale, prima di proseguire lungo la statale 115 verso Vittoria. Le forze dell'ordine sono state impegnate nel monitoraggio della manifestazione e della circolazione stradale, con presidi lungo il percorso interessato dal passaggio dei trattori. La mobilitazione non riguarda soltanto il prezzo del carburante. Gli agricoltori chiedono anche misure per proteggere le produzioni siciliane dalla concorrenza e garantire una remunerazione adeguata al lavoro delle aziende.

Caro gasolio e prezzi del grano, le richieste degli agricoltori siciliani

Al centro della protesta c'è soprattutto l'aumento del costo del gasolio agricolo, una voce di spesa essenziale per le attività che utilizzano trattori, macchinari e mezzi per la lavorazione dei terreni. A pesare sui bilanci delle imprese sono anche i costi complessivi di produzione e le difficoltà legate ai prezzi riconosciuti per il grano. Il rischio denunciato dagli operatori è che le spese necessarie per coltivare e raccogliere i prodotti superino i ricavi, riducendo ulteriormente i margini delle aziende.

Gli agricoltori chiedono quindi interventi che non si limitino a tamponare l'emergenza, ma che consentano di programmare il lavoro e garantire continuità alle attività.

Il Comune di Gela sostiene la protesta degli agricoltori

L'Amministrazione comunale di Gela ha espresso solidarietà agli agricoltori, riconoscendo il peso della crisi sul tessuto economico locale. In una nota, il Comune sottolinea come il caro carburante, gli elevati costi di produzione e i prezzi del grano ai minimi livelli stiano mettendo in difficoltà aziende agricole, famiglie e lavoratori che contribuiscono all'economia del territorio. «Non è più accettabile produrre sostenendo costi sempre più elevati e vedersi riconoscere prezzi che non garantiscono un reddito dignitoso», si legge nel comunicato. L'Amministrazione chiede al Governo nazionale di intervenire con misure concrete per sostenere il comparto agricolo e proteggere le imprese più esposte alla crisi.

Le richieste al Governo nazionale: gasolio agricolo, filiera e sostegni

Tra le proposte avanzate dal Comune figurano il rifinanziamento degli aiuti per il gasolio agricolo e un sostegno straordinario alla cerealicoltura, particolarmente esposta alle oscillazioni dei prezzi. L'Amministrazione chiede inoltre contratti di filiera capaci di garantire prezzi più trasparenti e remunerativi, tenendo conto dei costi di produzione e della qualità del grano. Un altro punto riguarda il sostegno alla liquidità delle aziende, per consentire agli imprenditori di continuare a lavorare e programmare gli investimenti.

Il Comune sollecita anche controlli efficaci sulle importazioni e misure per valorizzare il grano italiano e siciliano. «L'agricoltura non è soltanto un settore economico: è identità, lavoro, tradizione e futuro», si legge ancora nella nota. Per Gela e per la Sicilia, il comparto rappresenta una risorsa strategica che, secondo l'Amministrazione, deve essere tutelata con interventi urgenti e strutturali.

Nuccio Di Paola: «Gli agricoltori chiedono cose sacrosante»

Sulla protesta è intervenuto anche Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, che ha espresso sostegno alle richieste degli operatori. «Sono scesi in corteo, in protesta per chiedere maggiore attenzione al Governo nazionale e regionale. Continuerò a portare la loro voce all'interno dell'Assemblea regionale siciliana», ha dichiarato. Di Paola ha richiamato in particolare il costo del gasolio e la necessità di tutelare la qualità del grano e delle altre produzioni siciliane.

Il deputato regionale ha inoltre annunciato l'intenzione di chiedere alla Regione maggiori risorse per l'agricoltura attraverso la variazione di bilancio, criticando l'utilizzo dei fondi pubblici per altre finalità politiche. Ha quindi sollecitato il presidente della Regione, Renato Schifani, a intervenire rapidamente a sostegno delle aziende in difficoltà.

Anthony Barbagallo: «Il caro carburanti mette a rischio le categorie produttive»

Anche Anthony Barbagallo, segretario regionale del Partito Democratico in Sicilia, ha espresso solidarietà alle categorie produttive coinvolte nelle proteste contro il caro vita e l'aumento dei carburanti. Secondo Barbagallo, il problema assume una dimensione particolarmente grave nell'Isola, dove le criticità della rete stradale si sommano alla forte dipendenza dal trasporto su gomma per la movimentazione delle merci. Il segretario regionale del Pd ha richiamato le difficoltà di agricoltori, imprese edili, autotrasportatori, artigiani e commercianti, chiedendo ai governi nazionale e regionale di individuare soluzioni immediate e strutturali per sostenere le attività produttive.

La protesta di Gela riporta così al centro il problema dei costi che gravano sulle imprese siciliane. Per gli agricoltori, la priorità resta ottenere risposte concrete sul prezzo del carburante, sulla redditività delle coltivazioni e sulla tutela delle produzioni locali.

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