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Messina, dopo 30 anni nuovo depuratore a Tono

Messina, dopo 30 anni nuovo depuratore a Tono

Messina, dopo 30 anni nuovo depuratore a Tono

Dopo oltre trent’anni di attesa, Messina potrebbe avere un depuratore nella zona nord della città, a Tono. Il Commissario straordinario per la Depurazione ha firmato un patto d'intesa con il Comune di Messina per la realizzazione dell'impianto che completerebbe la depurazione nella città dello Stretto.

Dei lavori per la realizzazione del nuovo depuratore di Tono si parla dal 1992, quando il progetto fu approvata in linea tecnica. Da allora, però, tutto è proceduto a piccoli step.

Il depuratore a Tono: i dettagli

Il costo

Circa cinquanta milioni di euro la somma necessaria per la realizzazione dell’opera, che consentirebbe di fatto di risolvere il problema delle acque reflue a nord della litoranea di Messina. L’attuale impianto di Mili (situato nella periferia sud della città), garantisce appunto un servizio che prosegue fino alla zona di Grotte. Oltre, si procede grazie all’ausilio di piccoli impianti.

Il luglio scorso è stata assegnata una gara di progettazione per 653mila euro dopo che la Regione aveva stanziato nel 2022 i primi 40 milioni di euro necessari per il completamento dell’opera. Nel frattempo, era stata attivata dagli uffici anche la procedura di esproprio dei terreni necessari. Poi più nulla.

Un'infrastruttura necessaria

Le acque nere di tutta la riviera tirrenica messinese fino a Villafranca, dunque, presto potrebbero essere ripulite grazie al nuovo depuratore di Tono. Il sì era già arrivato due anni fa dall’Autorità di bacino del distretto ideografico della Regione. Adesso il passo avanti anche di Comune di Messina e Commissario straordinario per la Depurazione con la firma apposta sull’atto d’intesa.

Il nuovo depuratore previsto nel villaggio di Tono (area situata nella periferia nord di Messina) presto potrebbe dunque diventare realtà. Un’infrastruttura essenziale per un territorio meta di villeggiatura estiva e che proprio nel periodo più caldo dell’anno vede aumentare in modo considerevole la sua popolazione. Il suo utilizzo, grazie alla previsione di canali in grado di portare le acque allo stesso depuratore, ne consentirebbe l’utilizzo anche a tutti i villaggi collinari della zona nord.

La delibera del sindaco Basile

Il sì al progetto, come detto, era già arrivato dall’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia, che due anni fa aveva rilasciato l’autorizzazione idraulica unica. All’interno del progetto la previsione, appunto, anche dei collettori fognari indispensabili per il convoglio delle acque nere delle zone costiere e collinari.

A presentare la delibera, approvata in Giunta, è stato lo stesso sindaco Federico Basile, secondo il quale si tratta di “un passo importante per realizzare un’opera attesa da oltre tre decenni”. Il depuratore di Tono rientra tra le opere compensative per gli interventi connessi o complementari al Ponte. Le risorse dovrebbero dunque arrivare da quelle attualmente in dotazione alla società Stretto di Messina Spa.

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