Ripascimento delle spiagge nel Messinese dopo il ciclone Harry

Ripascimento delle spiagge nel Messinese dopo il ciclone Harry

Ripascimento delle spiagge nel Messinese dopo il ciclone Harry

Utilizzare i sedimenti trasportati a valle dalle piene dei torrenti per avviare il recupero delle spiagge danneggiate dalle mareggiate. È questo il primo passo previsto a Furci Siculo e Sant’Alessio Siculo, due centri del litorale ionico messinese colpiti duramente, a gennaio, dal ciclone Harry.

Le prime autorizzazioni sono arrivate dall’Autorità di Bacino, pochi giorni dopo l’insediamento della cabina di regia regionale, coordinata dalla giunta Schifani e dai dipartimenti competenti, con l’obiettivo di avviare il lungo percorso di ripristino del territorio.

Il torrente Agrò e gli interventi a Sant’Alessio Siculo

A Sant’Alessio Siculo, il Comune ha chiesto di poter intervenire nell’alveo del torrente Agrò, corso d’acqua appartenente al demanio fluviale e quindi soggetto ad autorizzazione regionale. La richiesta, inviata il 3 febbraio, riguarda l’utilizzo dei sedimenti accumulati in prossimità della foce.

Nel provvedimento firmato dal dirigente del servizio 7 dell’Autorità di Bacino, Rosario Celi, si legge che l’accesso è finalizzato:

  • al ripascimento della spiaggia;

  • alla realizzazione di una pista operativa sotto il muro di contenimento della strada litoranea;

  • al supporto ai lavori di ripristino della scogliera radente.

L’autorizzazione idraulica, rilasciata con alcune prescrizioni, impone di monitorare costantemente le condizioni meteo per evitare interventi in caso di rischio di piena e di non arrecare danni agli argini. È inoltre previsto il divieto assoluto di deposito di materiali estranei nell’alveo o nelle aree limitrofe.

Sant’Alessio e la polemica sulla barriera soffolta

Dopo il passaggio del ciclone Harry, Sant’Alessio Siculo è finita al centro dell’attenzione anche per il ruolo della barriera soffolta realizzata anni fa davanti alla costa. Se da un lato la struttura avrebbe attenuato l’impatto delle onde, dall’altro una parte del lungomare nord è crollata, in seguito al cedimento di un tratto della barriera stessa.

La questione è stata discussa in consiglio comunale, dove è emersa l’ipotesi di una realizzazione non conforme al progetto originario.
Il sindaco Domenico Aliberti ha annunciato l’avvio di interlocuzioni con il commissario di governo per il dissesto idrogeologico per una verifica strutturale completa dell’opera. Secondo alcuni amministratori locali, la sezione settentrionale della barriera sarebbe stata costruita con massi di dimensioni inferiori rispetto a quanto previsto.

Il torrente Savoca e i danni a Furci Siculo

A Furci Siculo, altro Comune gravemente colpito dal ciclone, l’attenzione si concentra sul materiale presente nella parte terminale del torrente Savoca. Anche in questo caso l’Autorità di Bacino ha ricevuto una richiesta formale dall’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Francilia.

Il Comune ha chiesto di poter utilizzare i sedimenti sabbiosi accumulati nell’alveo, attualmente in forte sovralluvionamento, per procedere al ripascimento delle aree prospicienti il lungomare, danneggiate dalla violenta mareggiata. A Furci il ciclone ha provocato la distruzione di tratti della strada litoranea e del marciapiede.

Autorizzazioni e ulteriori nulla osta

In entrambi i casi, l’Autorità di Bacino ha chiarito che le autorizzazioni idrauliche rilasciate non sostituiscono eventuali altri nulla osta necessari prima dell’avvio degli interventi. Un passaggio fondamentale per garantire che le operazioni di ripristino avvengano nel rispetto delle norme ambientali e di sicurezza.

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