Catania, piazza Santa Nicolella può diventare un’oasi verde: il progetto della Fondazione Tregua

Catania, piazza Santa Nicolella può diventare un’oasi verde: il progetto della Fondazione Tregua

Catania, piazza Santa Nicolella può diventare un’oasi verde: il progetto della Fondazione Tregua

Nel cuore barocco di Catania potrebbe nascere uno spazio capace di cambiare volto a una delle zone più dense di pietra e cemento del centro storico. Piazza Santa Nicolella, oggi libera dalla funzione di parcheggio legata alla Questura, potrebbe trasformarsi in una piccola area verde a disposizione di cittadini e visitatori.

La proposta arriva dalla Fondazione Etica&Valori Marilù Tregua ed è stata presentata al Comune di Catania con un obiettivo preciso: rinaturalizzare uno spazio incastonato tra via Antonino di Sangiuliano, via Etnea e via Crociferi, a pochi passi da piazza Università.

Per anni la piazza è stata utilizzata come parcheggio a servizio della Questura. Una funzione venuta meno dopo il trasferimento della Polizia nei nuovi locali di viale Ulisse, avvenuto il 31 dicembre 2025. Da allora quello spazio può diventare qualcosa di diverso: un piccolo rifugio climatico nel centro storico.

La proposta arriva in un momento in cui il tema del verde urbano è sempre più legato non soltanto al decoro, ma alla capacità delle città di affrontare temperature elevate e cambiamenti climatici.

Catania e il poco verde urbano: il divario con l’Italia

I numeri spiegano bene perché anche una piccola superficie rinaturalizzata possa assumere un valore importante. Secondo i dati Istat riferiti al 2023, Catania dispone di 16,8 metri quadrati di verde urbano per abitante, contro una media nazionale di 33,3 metri quadrati. Il dato colloca il capoluogo etneo in una posizione ancora distante dalle città italiane che hanno investito maggiormente nella presenza di aree verdi e alberature.

Il problema, dunque, non riguarda soltanto la disponibilità complessiva di parchi e giardini. In una città caratterizzata da una forte presenza di superfici impermeabili, ogni intervento capace di restituire spazio alla vegetazione può contribuire a migliorare il microclima urbano e la vivibilità. La trasformazione di piazza Santa Nicolella si inserisce proprio in questa prospettiva.

Più alberi e meno cemento contro le isole di calore

Il rapporto tra verde urbano e caldo è ormai un tema centrale nelle strategie di adattamento delle città. L’effetto isola di calore si manifesta quando le temperature dell’aria nelle aree urbane risultano più elevate rispetto alle zone circostanti, anche per effetto della presenza di asfalto, cemento e altre superfici che assorbono e rilasciano lentamente il calore.

ENEA ha individuato diverse soluzioni basate sulla natura per affrontare questo fenomeno: dalle alberature stradali alle microforeste, fino ai parchi “tascabili”, pensati proprio per creare piccoli angoli verdi anche negli spazi urbani più densamente costruiti.

È una logica che si adatta bene anche alla proposta per Santa Nicolella: non serve necessariamente un grande parco per cambiare la percezione e le condizioni di una piazza. Anche una superficie più contenuta può diventare una “isola fresca”, soprattutto se progettata con vegetazione adatta al contesto e dotata di sistemi di irrigazione efficienti.

La Fondazione Tregua e l’esperienza di piazza della Guardia

Per la Fondazione Etica&Valori Marilù Tregua non si tratterebbe, peraltro, della prima esperienza di questo tipo a Catania. Da oltre dieci anni la Fondazione si occupa della rotonda di piazza della Guardia, uno spazio che nel tempo è stato trasformato da area fortemente degradata in una zona caratterizzata da diverse essenze mediterranee e da una maggiore biodiversità.

L’esperienza rappresenta il precedente sul quale si fonda anche la nuova proposta per il centro storico: recuperare uno spazio pubblico attraverso il verde e accompagnare la trasformazione con una successiva attività di cura e manutenzione.

Piazza Santa Nicolella, il progetto per le nuove aiuole

Il progetto presentato al Comune prevede la realizzazione di tre grandi aiuole, delimitate da un cordolo in pietra, per una superficie complessiva di circa 120 metri quadrati. Ogni aiuola sarebbe dotata di un tappeto erboso, di una bordura perimetrale fiorita e di piccoli arbusti ornamentali, nel rispetto dei parametri previsti dal Codice della strada.

La proposta comprende anche una viabilità pedonale interna, con la fornitura e posa di quattro panche da giardino. Un altro elemento centrale è l’impianto di irrigazione, necessario per garantire la sopravvivenza e la crescita delle specie vegetali durante i mesi più caldi. A completare l’intervento sarebbe un impianto di illuminazione dedicato, così da rendere fruibili e valorizzare le nuove aiuole anche nelle ore serali.

Il progetto è al vaglio del Comune di Catania

La proposta è stata protocollata al Comune di Catania il 13 aprile ed è attualmente al vaglio degli uffici. Il progetto presenta anche un elemento particolarmente interessante sul piano economico: non graverebbe sostanzialmente sulle casse comunali, dal momento che la realizzazione sarebbe finanziata dalla Fondazione, che si farebbe carico anche della manutenzione negli anni successivi.

Per Catania sarebbe quindi l’occasione di recuperare uno spazio oggi privo della precedente funzione e trasformarlo in un luogo più vivibile. Una piccola operazione, almeno nelle dimensioni, ma con un significato che va oltre i 120 metri quadrati di aiuole: portare più verde dove oggi prevalgono pietra e cemento e sperimentare nel centro storico una risposta concreta alle nuove esigenze climatiche della città.

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