Difterite in Sicilia, corsa ai vaccini dopo la morte di Anna Rosa: oltre 21 mila dosi ad agosto

Difterite in Sicilia, corsa ai vaccini dopo la morte di Anna Rosa: oltre 21 mila dosi ad agosto

Difterite in Sicilia, corsa ai vaccini dopo la morte di Anna Rosa: oltre 21 mila dosi ad agosto

La morte di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni deceduta a Palermo per una grave infezione da difterite, ha lasciato una ferita profonda e riportato al centro dell’attenzione una malattia che in Italia sembrava ormai confinata a episodi eccezionali. A distanza di poco più di due settimane dalla tragedia, però, un primo effetto concreto si vede nei numeri delle vaccinazioni: le famiglie stanno tornando nei centri vaccinali per recuperare dosi mancanti o proteggere i bambini.

Ad agosto, nei centri dell’Asp di Palermo, sono state somministrate 21.230 dosi di vaccino contro la difterite, il 51,3% in più rispetto alle 14.029 dello stesso mese del 2025. Tra queste figurano 2.450 dosi di vaccino esavalente, con un incremento del 45,7%.

Il dato fotografa una risposta immediata alla paura provocata dal caso di Anna Rosa, ma non chiude la questione. L’obiettivo della Regione è infatti raggiungere anche i bambini che non hanno ancora completato il percorso vaccinale e rendere più semplice l’accesso alla profilassi.

Difterite a Palermo, nessun nuovo caso dopo la tragedia

Il caso di Anna Rosa ha fatto scattare un’imponente attività di prevenzione a Palermo. L’Asp ha avviato l’indagine epidemiologica per ricostruire la catena dei contatti e monitorare le persone potenzialmente esposte. Nei giorni successivi alla morte della bambina, anche il cuginetto di quattro anni era risultato positivo alla difterite, ma le sue condizioni erano migliorate rapidamente e il bambino è stato successivamente dimesso.

L’Istituto superiore di sanità ha poi confermato la positività del campione della bambina. L’Asp di Palermo ha fatto sapere di avere attivato tutte le procedure previste dai protocolli di sanità pubblica, compresi individuazione, valutazione e monitoraggio dei contatti. Al 24 agosto non risultavano ulteriori casi acclarati oltre a quelli già noti.

L’autopsia ha inoltre confermato la presenza di una grave infezione alla base del decesso. Sul caso resta aperta l’inchiesta della Procura, che coinvolge i genitori della bambina e, come atto dovuto dopo la denuncia presentata dalla famiglia, anche alcuni sanitari che hanno avuto in cura la piccola.

Vaccini contro la difterite, ad agosto boom di somministrazioni

È proprio sul fronte della prevenzione che nelle ultime settimane si è registrata la maggiore accelerazione. Le 21.230 vaccinazioni effettuate ad agosto nei centri dell’Asp di Palermo rappresentano una crescita significativa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato mostra come la tragedia abbia spinto molte famiglie a verificare la posizione vaccinale dei propri figli e, dove necessario, a recuperare le dosi previste. Un fenomeno che riguarda soprattutto Palermo e il suo territorio, dove l’attenzione sanitaria è rimasta particolarmente alta dopo i casi registrati.

La corsa ai vaccini, tuttavia, non è soltanto una reazione emotiva all’emergenza. L’obiettivo è recuperare i bambini ancora scoperti e riportare le coperture ai livelli necessari per garantire una maggiore protezione della popolazione infantile.

Sicilia, allo studio i vaccini direttamente nelle scuole

Per raggiungere più rapidamente le famiglie, la Regione sta valutando una soluzione che potrebbe cambiare concretamente le modalità di somministrazione: portare le vaccinazioni direttamente nelle scuole elementari. La proposta è stata discussa dalla task force istituita dall’assessorato regionale alla Salute e dovrebbe tradursi in un protocollo d’intesa tra Regione, Ufficio scolastico regionale e Ordine dei medici. Il confronto è stato avviato dall’assessore alla Salute Marcello Caruso con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Filippo Serra.

L’idea è rendere più semplice il recupero delle vaccinazioni, intercettando direttamente nelle scuole i bambini che non hanno ancora ricevuto le dosi previste. Un intervento che punta quindi a ridurre gli ostacoli organizzativi e a rafforzare la chiamata attiva delle famiglie.

Difterite, la Sicilia prova a recuperare le vaccinazioni

Il caso di Palermo ha riportato alla luce una vulnerabilità che non può essere affrontata soltanto quando si verifica un contagio. La difterite è una malattia infettiva e contagiosa contro la quale la vaccinazione rappresenta uno degli strumenti fondamentali di prevenzione. La crescita delle somministrazioni registrata ad agosto è dunque un segnale importante, ma la sfida per la Sicilia è trasformare la risposta all’emergenza in un recupero strutturale delle vaccinazioni.

La priorità, adesso, è raggiungere i bambini che risultano ancora scoperti e riportare l’attenzione sulla prevenzione anche quando la paura iniziale sarà passata. Perché il vero obiettivo della campagna avviata dopo la morte di Anna Rosa non è soltanto rispondere all’emergenza di Palermo, ma evitare che una tragedia simile possa ripetersi.

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